Bene, la mia candidatura è stata accettata! ora si iniza a fare sul serio... che poi significa che voi, adorati adepti :-) sarete così gentili da votare il mio blog sul sito tutte le mattine, insomma una buona abitudine, come bere il caffè o lavarsi i denti...che ne dite? mi sosterrete?
Per farlo dovete cliccare sull'icona "Runner" sulla mia home page in modo da aprire il mio profilo su grazia.it, e poi cliccare su "votami", semplice no?
Sono certa che il maritino se lo metterà nei reminder mattutini...
giovedì 20 giugno 2013
mercoledì 19 giugno 2013
BLOGGER WE WANT YOU!
Ben conoscete la mia passione per il cibo e la cucina in generale, dai piatti più semplici e tradizionali a quelli più complicati, vedi "Guanciale della bella Aurora" per dirne uno, ed in effetti a me scrivere di cibo e di ricette in genere piace parecchio, mi estraneo dal mio quotidiano ed entro nel mio mondo fatto di pentole, profumi e passione. Ho deciso quindi di partecipare a questo concorso su Grazia.IT che è alla ricerca di nuovi blogger per le varie sezioni del sito. C'è una sezione Fashion, una Beauty, poi Lifestyle e Design che mi piacciono molto ma, come avrete capito, la mia è FOOD!
Si tratta di presentarsi e di farsi votare da amici, parenti, ammiratori e così via, fino a diventare la più votata della settimana, del mese, ecc.. e vincere così la possibilità di scrivere per loro su Grazia.IT: insomma una bella scommessa!
Del sito posso dirvi che, per le appassionate di cibo come noi, c'è questa sezione FOOD, molto carina ed interessante che parla anche delle novità del settore, come ad esempio questo articolo http://www.grazia.it/Stile-di-vita/tendenze-in-cucina/ristoranti-milano-cucina-sottovuoto sulla cucina sottovuoto che non ho mai sperimentato ma le foto della gallery sono così invitanti... visti i tempi di cottura magari lo provo nel week end!
Si tratta di presentarsi e di farsi votare da amici, parenti, ammiratori e così via, fino a diventare la più votata della settimana, del mese, ecc.. e vincere così la possibilità di scrivere per loro su Grazia.IT: insomma una bella scommessa!
Del sito posso dirvi che, per le appassionate di cibo come noi, c'è questa sezione FOOD, molto carina ed interessante che parla anche delle novità del settore, come ad esempio questo articolo http://www.grazia.it/Stile-di-vita/tendenze-in-cucina/ristoranti-milano-cucina-sottovuoto sulla cucina sottovuoto che non ho mai sperimentato ma le foto della gallery sono così invitanti... visti i tempi di cottura magari lo provo nel week end!

domenica 9 giugno 2013
Torta Mara alla crema chantilly
A febbraio, per il compleanno della mia bimba (la pre-adolescente) ho realizzato una torta chantilly perchè lei adora questo dolce e siccome è uno dei pochi che le piace (sì a lei non piacciono i dolci, dev'essere una pena di contrappasso che le ho passato io) ho cercato di renderla speciale, con questa crema chantilly composta da due parti di crema pasticcera e una di panna.
Il Pan di Spagna è stato diviso in tre e farcito sempre con la stessa crema, non ho messo frutta all'interno perchè a lei non piace ma ci si può sbizzarire con fragole, lamponi, mirtilli o pezzi di cioccolato.
Ci ho messo un pomeriggio ma ne è valsa la pena!
Per il Pan di Spagna (tortiera 26 cm diametro, bordo alto almeno 4 dita)
7 tuorli
3 uova intere
12 gr miele
225 gr zucchero
175 gr farina
75 gr fecola di patate
Preriscaldiamo il forno a 210-220°.
Setacciamo la fecola e la farina insieme e mettiamole da parte. Montiamo i tuorli, le uova, il miele e lo zucchero fino a che non sono belli spumosi (se avete una kitchen aid come me iniziate con la massima velocità fino a che non si addensano e poi abbassate a 6).
Nel frattempo imburriamo lo stampo fin sui bordi, il burro non deve sciogliersi però altrimenti si mischia al composto quando lo versate e non serve a nulla, dopo che avete imburrato quindi mettete lo stampo in frigo!
Raggiunta la giusta spumosità aggiungiamo la farina a pioggia mescolando e incorporandola dal basso verso l'alto, senza smontare il composto.
Versiamo il tutto nel nostro stampo, dovrebbe arrivare quasi al bordo. Inforniamo per circa 20 minuti (io ho un forno a gas).
Fate la prova stuzzicadente nel centro, se è asciutto sfornate.
Il Pan di Spagna va capovolto SUBITO, quindi procedete mettendolo su un tagliere o meglio una griglia per dolci.
Lasciatelo raffreddare e poi rifinite evenutali pezzi troppo scuri o irregolari.
Crema Chantilly
(sarebbe più corretto dire Diplomatica, io la chiamo così come anche il maestro pasticcere che me la ha insegnata, perché ormai di uso comune)
1 lt latte
400 gr zucchero
80 gr maizena
16 tuorli (io uso le uova con il tuorlo + giallo, quelle per fare la pasta in casa)
1/2 bacca di vaniglia
500 ml panna da montare
zucchero a velo
Facciamo bollire il latte con la bacca di vaniglia e i suoi semi, nel frattempo montiamo i tuorli, con lo zucchero e poi aggiungiamo la maizena. Quando è pronto versate il latte caldo nella ciotola dove avete montato i tuorli, attraverso un colino così la vaniglia rimane fuori dall'impasto, mescolate fino a che la crema è omogenea e poi rimettete in un pentolino sul fuoco avendo cura di filtrare ancora una volta (in questo modo eviterete anche eventuali grumi).
Lasciate cuocere a fuoco lento fino a che non si addensa, mescolando lentamente (circa 1-2 minuti).
Togliete dal fuoco, mettete in una ciotola e lasciate raffreddare coprendo la parte a contatto con l'aria della crema con della pellicola per alimenti (in modo che non si formi la "pellicina").
Quando la crema sarà fredda potete aggiungervi la panna montata (500 ml) che avrete montato insieme a 2 cucchiai di zucchero a velo.
Io ho mischiato 2 parti di crema pasticcera e 1 di panna montata, ma se vi piace meno carica aumentate la dose di panna montata o viceversa.
Ora dobbiamo dividere in tre parti il nostro Pan di Spagna, tenendo una mano sopra la torta e facendo girare orizzontalmente il coltello a seghetto (meglio se lungo ovviamente, va bene quello per il pane).
Il primo e il secondo strato vanno farciti con la crema chantilly (io ho utilizzato una sac à poche per fare prima), il terzo lo potete decorare con degli sbuffi di crema e panna a piacere, con della frutta o con quello che preferite, i bordi, per ultimi, li decorerete con della panna.
Auguri Mara!
Il Pan di Spagna è stato diviso in tre e farcito sempre con la stessa crema, non ho messo frutta all'interno perchè a lei non piace ma ci si può sbizzarire con fragole, lamponi, mirtilli o pezzi di cioccolato.
Ci ho messo un pomeriggio ma ne è valsa la pena!
Per il Pan di Spagna (tortiera 26 cm diametro, bordo alto almeno 4 dita)
7 tuorli
3 uova intere
12 gr miele
225 gr zucchero
175 gr farina
75 gr fecola di patate
Preriscaldiamo il forno a 210-220°.
Setacciamo la fecola e la farina insieme e mettiamole da parte. Montiamo i tuorli, le uova, il miele e lo zucchero fino a che non sono belli spumosi (se avete una kitchen aid come me iniziate con la massima velocità fino a che non si addensano e poi abbassate a 6).
Nel frattempo imburriamo lo stampo fin sui bordi, il burro non deve sciogliersi però altrimenti si mischia al composto quando lo versate e non serve a nulla, dopo che avete imburrato quindi mettete lo stampo in frigo!
Raggiunta la giusta spumosità aggiungiamo la farina a pioggia mescolando e incorporandola dal basso verso l'alto, senza smontare il composto.
Versiamo il tutto nel nostro stampo, dovrebbe arrivare quasi al bordo. Inforniamo per circa 20 minuti (io ho un forno a gas).
Fate la prova stuzzicadente nel centro, se è asciutto sfornate.
Il Pan di Spagna va capovolto SUBITO, quindi procedete mettendolo su un tagliere o meglio una griglia per dolci.
Lasciatelo raffreddare e poi rifinite evenutali pezzi troppo scuri o irregolari.
Crema Chantilly
(sarebbe più corretto dire Diplomatica, io la chiamo così come anche il maestro pasticcere che me la ha insegnata, perché ormai di uso comune)
1 lt latte
400 gr zucchero
80 gr maizena
16 tuorli (io uso le uova con il tuorlo + giallo, quelle per fare la pasta in casa)
1/2 bacca di vaniglia
500 ml panna da montare
zucchero a velo
Facciamo bollire il latte con la bacca di vaniglia e i suoi semi, nel frattempo montiamo i tuorli, con lo zucchero e poi aggiungiamo la maizena. Quando è pronto versate il latte caldo nella ciotola dove avete montato i tuorli, attraverso un colino così la vaniglia rimane fuori dall'impasto, mescolate fino a che la crema è omogenea e poi rimettete in un pentolino sul fuoco avendo cura di filtrare ancora una volta (in questo modo eviterete anche eventuali grumi).
Lasciate cuocere a fuoco lento fino a che non si addensa, mescolando lentamente (circa 1-2 minuti).
Togliete dal fuoco, mettete in una ciotola e lasciate raffreddare coprendo la parte a contatto con l'aria della crema con della pellicola per alimenti (in modo che non si formi la "pellicina").
Quando la crema sarà fredda potete aggiungervi la panna montata (500 ml) che avrete montato insieme a 2 cucchiai di zucchero a velo.
Io ho mischiato 2 parti di crema pasticcera e 1 di panna montata, ma se vi piace meno carica aumentate la dose di panna montata o viceversa.
Ora dobbiamo dividere in tre parti il nostro Pan di Spagna, tenendo una mano sopra la torta e facendo girare orizzontalmente il coltello a seghetto (meglio se lungo ovviamente, va bene quello per il pane).
Il primo e il secondo strato vanno farciti con la crema chantilly (io ho utilizzato una sac à poche per fare prima), il terzo lo potete decorare con degli sbuffi di crema e panna a piacere, con della frutta o con quello che preferite, i bordi, per ultimi, li decorerete con della panna.
Auguri Mara!
p.s. purtroppo non ho foto dell'interno, doveva farle il piccoletto ma la foga e la golosità hanno avuto la meglio!
p.s.2 ho imparato a confezionare questa torta dal Maestro Pasticcere Enea Vantadori che tiene corsi di Pasticceria in quel di Opera (MI)
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lunedì 20 maggio 2013
Voglia di estate: Astice alla Catalana
Quando il caldo arriverà, perchè arriverà prima o poi, non facciamoci trovare impreparati! Questo piatto che, chi se non io (l'Assassina...), vi propongo oggi è un piatto estivo, gustosissimo e prelibato, di quei piatti che vorresti non finissero mai,
Ahimè l'Astice, seppur meno caro dell'Aragosta, al Kg costa pur sempre i suoi bei 30 euro (contate un astice a testa) quindi questa non è di certo una ricetta da farsi proprio tutti i giorni a meno che non siate parenti di Paperon de Paperoni.
Lo trovo perfetto per una sera d'estate, se avete invitato amici a cena, magari sul terrazzo, potete servirlo sia come antipasto, con un vino fresco, bianco e fruttato (e qui ne basterà anche mezzo a testa), oppure come piatto principale, che è come ve lo presento io oggi.
Le foto, quelle del piatto e mie, sono la gentile opera di un mio amico fotografo, Riccardo Fontana. Quelle degli stadi della preparazione sono fatte da me (e si vede :-( ).
Per 4 persone
4 Astici vivi con le chele legate (se avete problemi di coscenza prendeteli surgelati, sappiate che qualcuno prima di voi li ha ammazzati, o anzi li ha surgelati vivi, così, giusto per informarvi)
6 pomodori ramati, maturi ma sodi
2 cipolle di tropea
1 limone
aceto bianco 2 cucc.
olio EVO
sale e pepe
Fate bollire abbondante acqua in un pentolone, quando bolle abbassate la fiamma e tuffateci gli astici (se sono molto grandi o la vostra pentola non li contiene tutti, fate l'operazione più volte).
Una volta nella pentola coprite con il coperchio per 10 secondi, poi scoprite e lasciate lessare per 10 minuti.
Passati i 10 minuti toglieteli dalla pentola, lasciateli raffreddare e iniziate a preparare le verdure.
Tagliate le cipolle a rondelle e i pomodori a spicchi. Fate un bagnetto alle cipolle in acqua tiepida e aceto per una decina di minuti in modo che, visto che vanno servite crude, siano un po' più digeribili.
Ora mettete a pancia in su gli astici e con un trinciapollo tagliate partendo dalla coda cercando di non romperla (ci serve intera per fare le rondelle).
Cercate di rompere le chele e recuperate polpa anche da lì.
Una volta aperto in due mettete la polpa delle chele e le code intere da una parte e prelevate quella sostanza verdastra (il fegato) che profuma di mare in modo sublime e fatene una salsina con il limone, l'olio, il sale e il pepe. Amalgamate bene e lasciate riposare.
Condite a parte i pomodori in una ciotola con olio e sale, disponeteli intorno a piatto, sopra metteteci le rondelle di cipolla.
Tagliate a rondelle spesse almeno un paio di centimetri le code, condite polpa e code con il condimento che avete preparato e versate il tutto al centro del piatto. Fate così per ognuno dei quattro piatti.
Penso che potrei mangiarne all'infinito...
Ahimè l'Astice, seppur meno caro dell'Aragosta, al Kg costa pur sempre i suoi bei 30 euro (contate un astice a testa) quindi questa non è di certo una ricetta da farsi proprio tutti i giorni a meno che non siate parenti di Paperon de Paperoni.
Lo trovo perfetto per una sera d'estate, se avete invitato amici a cena, magari sul terrazzo, potete servirlo sia come antipasto, con un vino fresco, bianco e fruttato (e qui ne basterà anche mezzo a testa), oppure come piatto principale, che è come ve lo presento io oggi.
Le foto, quelle del piatto e mie, sono la gentile opera di un mio amico fotografo, Riccardo Fontana. Quelle degli stadi della preparazione sono fatte da me (e si vede :-( ).
Per 4 persone
4 Astici vivi con le chele legate (se avete problemi di coscenza prendeteli surgelati, sappiate che qualcuno prima di voi li ha ammazzati, o anzi li ha surgelati vivi, così, giusto per informarvi)
6 pomodori ramati, maturi ma sodi
2 cipolle di tropea
1 limone
aceto bianco 2 cucc.
olio EVO
sale e pepe
Fate bollire abbondante acqua in un pentolone, quando bolle abbassate la fiamma e tuffateci gli astici (se sono molto grandi o la vostra pentola non li contiene tutti, fate l'operazione più volte).
Una volta nella pentola coprite con il coperchio per 10 secondi, poi scoprite e lasciate lessare per 10 minuti.
Passati i 10 minuti toglieteli dalla pentola, lasciateli raffreddare e iniziate a preparare le verdure.
Tagliate le cipolle a rondelle e i pomodori a spicchi. Fate un bagnetto alle cipolle in acqua tiepida e aceto per una decina di minuti in modo che, visto che vanno servite crude, siano un po' più digeribili.
Ora mettete a pancia in su gli astici e con un trinciapollo tagliate partendo dalla coda cercando di non romperla (ci serve intera per fare le rondelle).
Cercate di rompere le chele e recuperate polpa anche da lì.
Una volta aperto in due mettete la polpa delle chele e le code intere da una parte e prelevate quella sostanza verdastra (il fegato) che profuma di mare in modo sublime e fatene una salsina con il limone, l'olio, il sale e il pepe. Amalgamate bene e lasciate riposare.
Condite a parte i pomodori in una ciotola con olio e sale, disponeteli intorno a piatto, sopra metteteci le rondelle di cipolla.
Tagliate a rondelle spesse almeno un paio di centimetri le code, condite polpa e code con il condimento che avete preparato e versate il tutto al centro del piatto. Fate così per ognuno dei quattro piatti.
Penso che potrei mangiarne all'infinito...
domenica 5 maggio 2013
Maccheroni con topinambur e salsiccia
Il topinambur o carciofo di Gerusalemme non è una recente scoperta nella mia cucina. Solitamente lo utilizzo per far tortini o contorni, invece, con la ricetta di oggi, ve lo propongo come condimento per un primo piatto davvero interessante.
Partiamo dal momento dell'acquisto, dovete comprare tuberi raccolti di recente, che siano sodi e non mollicci. Rispetto alla stagione in cui ci troviamo la colorazione della "buccia" del topinambur avrà un colore più tendende al rossastro oppure più tendente al marrone ma questo non influisce sul sapore che è molto vicino a quello del carciofo, ma più delicato.
Questi gli ingredienti per una pasta veloce con questo tocco esotico che non guasta...
Per 4 persone
Topinambur 1 o 2 tuberi, dipende dalla grandezza
Salsiccia di suino, 200 gr
Maccheroni (320 gr o 400 se siete delle buone forchette!)
Olio, 2 cucchiai
Panna da cucina 1 cucchiaio
Erba cipollina
Peliamo e tagliamo a cubetti il topinambur, lo rosoliamo in una padella con l'olio caldo, fino a che non sarà tenero e lo potremo infilzare con una forchetta. Se ci fosse bisogno aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda per farlo cuocere. Aggiungete poi la salsiccia a pezzetti e fatela rosolare insieme al topinambur. Nel frattempo avrete messo a lessare la pasta secondo i minuti di cottura indicati.
Se il sugo risultasse troppo liquido e slegato potete aggiungere un cucchiaio di panna da cucina ma a fornello spento.
Scolate la pasta e versatela nella padella, facendola insaporire a fuoco basso per un minuto.
Impiattate spolverando con dell'erba cipollina.
Perfetto per la cena veloce e senza impegno della domenica sera!
Partiamo dal momento dell'acquisto, dovete comprare tuberi raccolti di recente, che siano sodi e non mollicci. Rispetto alla stagione in cui ci troviamo la colorazione della "buccia" del topinambur avrà un colore più tendende al rossastro oppure più tendente al marrone ma questo non influisce sul sapore che è molto vicino a quello del carciofo, ma più delicato.
Questi gli ingredienti per una pasta veloce con questo tocco esotico che non guasta...
Per 4 persone
Topinambur 1 o 2 tuberi, dipende dalla grandezza
Salsiccia di suino, 200 gr
Maccheroni (320 gr o 400 se siete delle buone forchette!)
Olio, 2 cucchiai
Panna da cucina 1 cucchiaio
Erba cipollina
Peliamo e tagliamo a cubetti il topinambur, lo rosoliamo in una padella con l'olio caldo, fino a che non sarà tenero e lo potremo infilzare con una forchetta. Se ci fosse bisogno aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda per farlo cuocere. Aggiungete poi la salsiccia a pezzetti e fatela rosolare insieme al topinambur. Nel frattempo avrete messo a lessare la pasta secondo i minuti di cottura indicati.
Se il sugo risultasse troppo liquido e slegato potete aggiungere un cucchiaio di panna da cucina ma a fornello spento.
Scolate la pasta e versatela nella padella, facendola insaporire a fuoco basso per un minuto.
Impiattate spolverando con dell'erba cipollina.
Perfetto per la cena veloce e senza impegno della domenica sera!
mercoledì 3 aprile 2013
Filetto in crosta mediterranea
Veloce e gustosissimo, per questo filetto ho preso ispirazione da un piatto assaggiato in un ristorante altoatesino dove fanno una sella di agnello in crosta fenomenale! Non avendo la ricetta ho cercato di ricreare la croccantezza e i profumi di quel piatto. Avevo a disposizione un meraviglioso filetto di cervo di circa 700 gr, ma la "crosta" va benissimo anche per il manzo, per l'agnello, volendo anche per il maiale, che però rimane più asciutto e quindi magari va accompagnato nella teglia con delle cipolle rosse tagliate in quattro e una maggiore quantità di olio.
Il filetto va prima rosolato a fuoco vivace e quindi "sigillato" in modo che i succhi rimangano al suo interno e poi passato in forno per una ventina di minuti.
Ecco gli ingredienti per la crosta
Pinoli
Rosmarino fresco
Aglio (va bene anche in polvere), se fresco togliete la madre
Cipolla essiccata
Timo anche essiccato
Sale e pepe qb
Riscaldate il forno a 200°C.
Disponete i vostri ingredienti su di un tagliere (per la carne non uso mai quelli di legno perchè sono meno igienici di quelli "bianchi"), tagliuzzateli grossolanamente, dovrete creare come un tappeto con tutti questi ingredienti della grandezza del vostro filetto in modo che poi lo si possa "sdraiare" sopra e ogni parte venga coperta dalla crosta.
Una volta preparato il "tappeto" prendete il filetto e posatelo sopra, facendo una leggera pressione. Fate in modo che tutta la crosta aderisca bene alla carne.
Scaldate la padella con un filo di olio d'oliva e, solo quanto sarà ben caldo, lasciatevi colorire il filetto, prima dalla parte della crosta in modo che si fissi bene alla carne, dopo 6 minuti circa, girate delicatamente il filetto dalla parte opposta per rosolare l'altro lato. Trascorsi altri 6 minuti sistemate in una teglia (foderata con carta forno) che lascerete in forno per 20 minuti.
Una volta cotto toglietelo dalla teglia e posatelo su di un tagliere pulito, copritelo con della carta stagnola e lasciatelo riposare per 5 minuti, in questo modo risulterà più succoso perchè non usciranno tutti i succhi appena lo tagliate (si ridistribuiscono durante il "riposo").
Accompagnate con patate al forno.
Il filetto va prima rosolato a fuoco vivace e quindi "sigillato" in modo che i succhi rimangano al suo interno e poi passato in forno per una ventina di minuti.
Ecco gli ingredienti per la crosta
Pinoli
Rosmarino fresco
Aglio (va bene anche in polvere), se fresco togliete la madre
Cipolla essiccata
Timo anche essiccato
Sale e pepe qb
Riscaldate il forno a 200°C.
Disponete i vostri ingredienti su di un tagliere (per la carne non uso mai quelli di legno perchè sono meno igienici di quelli "bianchi"), tagliuzzateli grossolanamente, dovrete creare come un tappeto con tutti questi ingredienti della grandezza del vostro filetto in modo che poi lo si possa "sdraiare" sopra e ogni parte venga coperta dalla crosta.
Una volta preparato il "tappeto" prendete il filetto e posatelo sopra, facendo una leggera pressione. Fate in modo che tutta la crosta aderisca bene alla carne.
Scaldate la padella con un filo di olio d'oliva e, solo quanto sarà ben caldo, lasciatevi colorire il filetto, prima dalla parte della crosta in modo che si fissi bene alla carne, dopo 6 minuti circa, girate delicatamente il filetto dalla parte opposta per rosolare l'altro lato. Trascorsi altri 6 minuti sistemate in una teglia (foderata con carta forno) che lascerete in forno per 20 minuti.
Una volta cotto toglietelo dalla teglia e posatelo su di un tagliere pulito, copritelo con della carta stagnola e lasciatelo riposare per 5 minuti, in questo modo risulterà più succoso perchè non usciranno tutti i succhi appena lo tagliate (si ridistribuiscono durante il "riposo").
Accompagnate con patate al forno.
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Ricetta del guanciale della bella Aurora - seconda parte. La cuoca del Presidente
Come promesso durante le vacanze pasquali mi sono data da fare e ai miei invitati ho proposto per l'antipasto del pranzo di Pasqua questa raffinatezza! La ricetta la trovate qui nel mio precedente post sul film.
Mentre lo cucinavo ha profumato di tartufo tutta la casa contribuendo, e non ce n'era bisogno, a stuzzicare l'appetito dei commensali!!!
Ecco le foto:
Mentre lo cucinavo ha profumato di tartufo tutta la casa contribuendo, e non ce n'era bisogno, a stuzzicare l'appetito dei commensali!!!
Ecco le foto:
Ho fatto come da ricetta la ciminiera centrale ma il "succo" è colato a mo' di lava vulcanica su tutto il guanciale :-( vabbè, però il fiocchetto è carino no?
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