mercoledì 23 aprile 2014
Pollo arrosto con topinambur e limone per il redone Starbooks di Aprile!
Un piatto particolare da un libro e uno chef che non conoscevo ma che trovo molto interessanti: Jerusalem di Yotam Ottolenghi (e Sami Timimi).
Per il redone di marzo dello Starbooks ho voluto cimentarmi in questa ricetta per nulla complicata ma che rivela sapori lontani dalla nostra tradizione che sono tutti da scoprire.
La ricetta l'ho trovata sul blog di Vissi di cucina che ha testato la ricetta per lo Starbooks, mi ha incurisito molto l'utilizzo dello zafferano con i topinambur e quindi ecco qui la tanto decantata opera:
Per 4 persone (piatto unico)
450 gr topinambur pelati e tagliati a listarelle (altezza 1,5 cm)
3 cucc. di succo di limone
8 cosce di pollo con la pelle o un pollo medio diviso in 4
12 scalogni banana pelati e tagliati a metà per il lungo
12 spicchi di aglio grandi (io qui ne ho messi la metà...e già ho rischiato almeno la separazione)
1 limone medio tagliato a metà per il lungo e poi in fettine sottili
1 cucc.no di zafferano in pistilli (io o usato due bustine, non avevo i pistilli)
50 ml di olio di oliva (io ho usato EVO)
150 ml di acqua fredda
1 1/2 cucchiaio di pepe in grani schiacciato grossolanamente
10 gr di foglie di timo fresco
40 gr di foglie di dragoncello fresco tagliate grossolanamente (io ho usato quello secco e circa la metà della dose)
2 cucc.ni di sale
1/2 cucc.no di pepe nero
Vi riporto la ricetta che ho seguito alla lettera (le variazioni le ho già aggiunte di fianco agli ingredienti), se la volete preparare dovete iniziare il giorno prima o almeno la mattina, perchè è prevista una marinatura; vi consiglio di preparare tutti gli ingredienti sul tavolo prima di iniziare.
In una padella mettiamo i topinambur, copriamo con acqua e aggiungiamo metà del succo di limone che avremo già preparato. Lasciamo sobbollire abbassando la fiamma per 10-20 minuti, i topinambur dovranno essere teneri ma non molli, appena pronti li scoliamo e facciamo raffreddare a parte.
Una volta freddi li mettiamo insieme a tutti gli altri ingredienti (a parte il succo di limone rimasto e metà del dragoncello) in un contenitore per farli marinare per tutta la notte o per almeno un paio d'ore.
Finito il tempo di marinatura possiamo metterli in una teglia da forno, forno che avremo pre-riscaldato a 240°-220°. Abbiate cura di sistemare le cosce di pollo in modo che la parte con più pelle stia in alto, non a contatto con la teglia e nella parte centrale della teglia, i topinambur quindi staranno più verso i bordi. Cuocete per 30 minuti e poi coprite con della carta stagnola e continuate a cuocere per 15 minuti. Verificate la cottura e se il pollo è ben cotto aggiungete il dragoncello e il limone, mescolate bene e assaggiate nel caso sia necessario altro sale.
COMMENTO:
Trovo la procedura di preparazione spiegata in modo eccellente, con una dovizia di particolari davvero notevole, non possono venire dubbi perchè è tutto scritto in modo chiaro, anche un principiante non sbaglierebbe una ricetta del genere.
LE MIE AGGIUNTE:
ho cambiato solo una cosa nel procedimento che di sicuro non influisce sul gusto: per marinare io trovo scomoda la classica ciotola e metto tutto in un sacchetto per freezer e chiudo bene, poi metto su un piatto e ogni tanto apro il frigo e giro il sacchetto, trovo sia più pratico e i sapori si assorbano di più (Nigella docet).
GIUDIZIO FINALE
A parte alcuni componenti della mia famiglia che hanno detto che sapeva troppo di limone (vero maritino mio??!!:-)), io che il limone lo adoro e i topinambur ancor di più posso dire che la ricetta è assolutamente ....PROMOSSA e poi Yotam dalle foto sembra pure un bel tipo ...cosa vogliamo di più?
giovedì 3 aprile 2014
Torta "umida" mele e mandorle da due donne che ammiro
Nigella la conoscono tutti e non c'è bisogno di dire nulla su di lei, lei che si lecca le dita ammiccando alla telecamera, lei che apre il frigo di notte per lo spuntino, lei che ne inventa sempre una e non delude mai; l'altra la conosco da poco, si chiama Stefania, nel mondo dei blogger è conosciuta come l'Araba Felice e ha portato una ventata di novità ed ironia nella mia cucina. Bellissimi i suoi post dove racconta la sua vita in Arabia Saudita, alcuni divertenti, altri sconcertanti per l'incredibile differenza culturale con cui si scontra quotidianamente.
Dal suo blog ho "rubato" la ricetta, anche se la maternità della stessa è della Nigellona d'oltremanica.
Perfetta per i celiaci perchè senza farina, perfetta per chi è a dieta perchè senza burro nè olio.
Vi lascio il link, che ho seguito religiosamente
Qui le foto
Dal suo blog ho "rubato" la ricetta, anche se la maternità della stessa è della Nigellona d'oltremanica.
Perfetta per i celiaci perchè senza farina, perfetta per chi è a dieta perchè senza burro nè olio.
Vi lascio il link, che ho seguito religiosamente
Qui le foto
martedì 1 aprile 2014
Torta di pere rovesciata: simply delicious!
Avevo lì 4 pere Williams che mi guardavano e mi dicevano " se non mi mangi entro 2 giorni noi ci sciogliamo qui, nel tuo portafrutta Ikea, sul tavolo della cucina, davanti a tutti, senza vergogna".
E' così che mi sono messa alla ricerca di una torta di pere che mi ingolosisse al solo sguardo e ancora una volta ho fatto un salto dalla "Tarte Maison" (già il nome...) e ho trovato questa ricetta qui.
Modificata per l'occasione in base a quello che avevo in casa devo dire che il risultato è stato davvero delizioso. Qui la ricetta già con le mie variazioni.
Per una tortiera con cerniera, da 22 cm
4 pere williams mature ma ancora sode
3 uova medie
100 gr di zucchero semolato
100 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di farina 00
1 cucc.no lievito per dolci
1 cucc. di zucchero di canna scuro
Prima pulite per benino 3 pere e le tagliate a fettine spesse mezzo centimetro, le mettete in un pentolino con fondo alto con lo zucchero di canna e un cucc. del burro che avrete già pesato e messo fuori dal frigo, lasciate colorare per bene le pere, non devono caramellare completamente, ma lo zucchero deve essere ben sciolto nel burro e profumarle di buono. Togliete dal fuoco.
La pera che vi è rimasta va pelata e tagliata a cubetti. La aggiungeremo alla fine.
Nella planetaria montate le uova con lo zucchero (frusta filo) e poi aggiungete la farina setacciata e il lievito, mescolate per bene (frusta per impasti morbidi).
Fate sciogliere ora il burro nel microonde per 30-40 secondi, deve essere liquido, lasciate raffreddare qualche minuto e poi aggiungetelo all'impasto poco alla volta, fino a che non è bene amalgamato con l'impasto.
Ora potete aggiungere la pera a cubetti all'impasto utilizzando una spatola e mescolando delicatamente.
Disponete ben distese le fettine di pera sul fondo della tortiera (conviene ritagliare un disco di carta forno da adagiare sul fondo in modo che le pere non si appiccichino ...) e sopra versate l'impasto.
Infornate a 180° per 40 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare qualche minuto e poi staccate i bordi e rovesciatela su un piatto, io non ho dovuto livellare il fondo perchè era già piuttosto piatto di suo. Se servisse armatevi di coltello...
Perfetta per il tè delle cinque ...
E' così che mi sono messa alla ricerca di una torta di pere che mi ingolosisse al solo sguardo e ancora una volta ho fatto un salto dalla "Tarte Maison" (già il nome...) e ho trovato questa ricetta qui.
Modificata per l'occasione in base a quello che avevo in casa devo dire che il risultato è stato davvero delizioso. Qui la ricetta già con le mie variazioni.
Per una tortiera con cerniera, da 22 cm
4 pere williams mature ma ancora sode
3 uova medie
100 gr di zucchero semolato
100 gr di burro a temperatura ambiente
200 gr di farina 00
1 cucc.no lievito per dolci
1 cucc. di zucchero di canna scuro
Prima pulite per benino 3 pere e le tagliate a fettine spesse mezzo centimetro, le mettete in un pentolino con fondo alto con lo zucchero di canna e un cucc. del burro che avrete già pesato e messo fuori dal frigo, lasciate colorare per bene le pere, non devono caramellare completamente, ma lo zucchero deve essere ben sciolto nel burro e profumarle di buono. Togliete dal fuoco.
La pera che vi è rimasta va pelata e tagliata a cubetti. La aggiungeremo alla fine.
Nella planetaria montate le uova con lo zucchero (frusta filo) e poi aggiungete la farina setacciata e il lievito, mescolate per bene (frusta per impasti morbidi).
Fate sciogliere ora il burro nel microonde per 30-40 secondi, deve essere liquido, lasciate raffreddare qualche minuto e poi aggiungetelo all'impasto poco alla volta, fino a che non è bene amalgamato con l'impasto.
Ora potete aggiungere la pera a cubetti all'impasto utilizzando una spatola e mescolando delicatamente.
Disponete ben distese le fettine di pera sul fondo della tortiera (conviene ritagliare un disco di carta forno da adagiare sul fondo in modo che le pere non si appiccichino ...) e sopra versate l'impasto.
Infornate a 180° per 40 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare qualche minuto e poi staccate i bordi e rovesciatela su un piatto, io non ho dovuto livellare il fondo perchè era già piuttosto piatto di suo. Se servisse armatevi di coltello...
Perfetta per il tè delle cinque ...
lunedì 24 marzo 2014
Guancioli di manzo brasati alla cannella
No, non sto scherzando, questo è in assoluto il miglior brasato della mia vita!!! Era da questo inverno, quando avevo visto il piatto nel rinomatissimo ristorante Oste Scuro di Bressanone, che volevo provare i guancioli, e ora sono più che soddisfatta del risultato: morbidi come il burro e con una salsa sublime!
La ricetta è nata da una commistione tra le spezie che uso per il Cottage Pie e una vecchia ricetta che avevo per il brasato che prevede l'utilizzo dell'aceto balsamico.
A proposito, voi sapete qual è la differenza tra brasato e stracotto? per il primo, verdure e carne vanno fatti rosolare separatamente e poi uniti e irrorati con abbondante vino o brodo, il secondo (come anche lo stufato) prevede che le verdure e la carne vengano messe subito nel tegame senza rosolatura, aggiungendo poi del liquido (vino o brodo). Entrambi vanno cotti per molto tempo, da una a tre ore. Ma se per lo stracotto ciò avviene sempre sul fornello, per il brasato è prevista volendo anche una cottura coperta in forno.
Ecco qui la ricetta che mi è valsa un'applauso al pranzo di domenica (e non è poca cosa!)
Per 4 persone
1 kg di guancioli di manzo
100 gr carote
100 gr sedano
100 gr cipolle bianche
500 ml di vino rosso fermo (io ho usato un Dolcetto)
250 ml di brodo caldo
1 bicchiere di aceto balsamico
2 cucc. di miele
2 rametti di rosmarino
2 foglie di alloro
2 cucc. di cannella in polvere
sale e pepe q.b.
farina q.b.
olio EVO
Dotatevi di un tegame abbastanza alto che abbia un coperchio che chiuda bene perchè è importante che la pentola rimanga ben chiusa. Io ho utilizzato una pentola di ghisa della nota marca francese, ma qualsiasi tegame con un buon fondo va bene. Per rosolare la carne invece basta una padella, anche antiaderente.
Iniziamo infarinando i guancioli (che vanno lasciati interi) e poi li mettiamo nella padella in cui avremmo scaldato un paio di cucchiai di olio. Lasciamo rosolare bene tutti i lati. Nel frattempo nel tegame alto rosoliamo in 3 cucc. di olio le verdure che avremo tagliato finemente. Una volta rosolate aggiungiamo la cannella e le erbe aromatiche, lasciamo insaporire e quando è pronta travasiamo la carne nel tegame.
Lasciamo insaporire la carne, saliamo e pepiamo e poi aggiungiamo il vino e metà dell'aceto, alziamo la fiamma e facciamo trascorrere circa 10 minuti in modo che l'alcool evapori.
Ora possiamo aggiungere 1 cucc. di miele, il brodo e chiudere bene il coperchio lasciando cuocere a fuoco lento per almeno due ore, di tanto in tanto aprite e irrorate bene la carne.
Quando sarà pronta togliete la carne dal tegame e mettetela in un piatto fondo coperta da un foglio di alluminio. Versate nel fondo di cottura l'aceto rimasto e aggiungete 1 cucc. di miele. Fate sobbollire vivacemente e quando vi sembra abbastanza densa, spegnete il fuoco e passate la salsa al colino.
Rimettete la salsa nel tegame, tagliate la carne in pezzi o fette non sottili e mettetela nel tegame in modo che la salsa la ricopra, lasciate insaporire qualche minuto e poi servite con polenta morbida o purè di patate.
Perfetto da fare anche il giorno prima, sarà ancora più saporito!
La ricetta è nata da una commistione tra le spezie che uso per il Cottage Pie e una vecchia ricetta che avevo per il brasato che prevede l'utilizzo dell'aceto balsamico.
A proposito, voi sapete qual è la differenza tra brasato e stracotto? per il primo, verdure e carne vanno fatti rosolare separatamente e poi uniti e irrorati con abbondante vino o brodo, il secondo (come anche lo stufato) prevede che le verdure e la carne vengano messe subito nel tegame senza rosolatura, aggiungendo poi del liquido (vino o brodo). Entrambi vanno cotti per molto tempo, da una a tre ore. Ma se per lo stracotto ciò avviene sempre sul fornello, per il brasato è prevista volendo anche una cottura coperta in forno.
Ecco qui la ricetta che mi è valsa un'applauso al pranzo di domenica (e non è poca cosa!)
Per 4 persone
1 kg di guancioli di manzo
100 gr carote
100 gr sedano
100 gr cipolle bianche
500 ml di vino rosso fermo (io ho usato un Dolcetto)
250 ml di brodo caldo
1 bicchiere di aceto balsamico
2 cucc. di miele
2 rametti di rosmarino
2 foglie di alloro
2 cucc. di cannella in polvere
sale e pepe q.b.
farina q.b.
olio EVO
Dotatevi di un tegame abbastanza alto che abbia un coperchio che chiuda bene perchè è importante che la pentola rimanga ben chiusa. Io ho utilizzato una pentola di ghisa della nota marca francese, ma qualsiasi tegame con un buon fondo va bene. Per rosolare la carne invece basta una padella, anche antiaderente.
Iniziamo infarinando i guancioli (che vanno lasciati interi) e poi li mettiamo nella padella in cui avremmo scaldato un paio di cucchiai di olio. Lasciamo rosolare bene tutti i lati. Nel frattempo nel tegame alto rosoliamo in 3 cucc. di olio le verdure che avremo tagliato finemente. Una volta rosolate aggiungiamo la cannella e le erbe aromatiche, lasciamo insaporire e quando è pronta travasiamo la carne nel tegame.
Lasciamo insaporire la carne, saliamo e pepiamo e poi aggiungiamo il vino e metà dell'aceto, alziamo la fiamma e facciamo trascorrere circa 10 minuti in modo che l'alcool evapori.
Ora possiamo aggiungere 1 cucc. di miele, il brodo e chiudere bene il coperchio lasciando cuocere a fuoco lento per almeno due ore, di tanto in tanto aprite e irrorate bene la carne.
Quando sarà pronta togliete la carne dal tegame e mettetela in un piatto fondo coperta da un foglio di alluminio. Versate nel fondo di cottura l'aceto rimasto e aggiungete 1 cucc. di miele. Fate sobbollire vivacemente e quando vi sembra abbastanza densa, spegnete il fuoco e passate la salsa al colino.
Rimettete la salsa nel tegame, tagliate la carne in pezzi o fette non sottili e mettetela nel tegame in modo che la salsa la ricopra, lasciate insaporire qualche minuto e poi servite con polenta morbida o purè di patate.
Perfetto da fare anche il giorno prima, sarà ancora più saporito!
venerdì 14 marzo 2014
Zuppa di cozze, zafferano e curry
Io mi fido molto delle mie potenzialità, diciamo che sono fondamentalmente un'ottimista e a fare le cose che mi piacciono ci provo sempre, anche se non le ho mai fatte prima, anche se mi sembrano strane, perchè ho imparato che, come mi diceva sempre mio padre, conviene sempre assaggiare e poi eventualmente fermarsi lì.
Questa zuppa è un po' la conferma che anche se qualcosa, e non parlo solo di cucina, ci risulta strana, diversa, lontana dalle nostre abitudini, non è detto che provandola non si debba piacevolmente cambiare idea.
Le cozze le ho sempre cucinate all'italiana, facendole aprire in olio e aglio bollenti, aggiugendo un po' di pomodoro, pepe e prezzemolo e questa ricetta ha assolutamente rivoluzionato la mia idea di zuppa di cozze, l'ho trovata sublime e se la pre-adolescente l'ha guardata con disgusto (sì lei è ancora nella fase "non mi piace" a prescindere), il piccoletto e il maritino se la sono goduta alla grande...chiedendo anche un bis che purtroppo non c'era!!!
Ingredienti per 3 persone
(ricetta presa da Delicious.co.uk qui e rivisitata)
1 kg di cozze fresche
1 cucchiaio di burro
6-8 scalogni banana o normali affettati finemente
2 spicchi di aglio schiacciati
1 cucc.no di zenzero grattugiato
1 peperoncino fresco pulito e fatto a cubetti (io ho usato un paio di peperoncini secchi)
1 cucc.no di curry
un pizzico di zafferano (io ho usato una bustina di quelle che si trovano in commercio)
100 ml di vino bianco secco
600 ml di brodo vegetale
200 ml panna da cucina
6 cucc. di coriandolo tritato fresco (non ne avevo, non ho messo il prezzemolo perché in questo piatto non c'entra nulla)
fettine di lime
le mie aggiunte:
1 o 2 cipollotti freschi affettati finemente
6 code di gamberi pulite
brandy
1 cucc.no di burro (per i gamberi)
Puliamo bene le cozze sotto l'acqua corrente e togliamo ogni alga o altro vi sia attaccato, lasciamo in ammollo, cambiando l'acqua un paio di volte per essere certi che non vi sia sabbia o altro che potrebbe finire nella nostra zuppa, lasciamo scolare..
Nella nostra casseruola facciamo sciogliere il burro a fuoco alto, aggiungiamo gli scalogni e l'aglio, lo zenzero, il peperoncino e la polvere di curry, mescoliamo bene per 2/3 minuti. Aggiungiamo lo zafferano, il vino bianco e il brodo (quindi il vino non lo lasciamo evaporare, che è quello che istintivamente farei) e portiamo a bollore.
Dopo aver lasciato bollire a fiamma alta per 2-3 minuti è il momento di tuffare nel brodetto le nostre cozze (che avremo scolato), copriamo la casseruola in modo che le cozze si aprano, e lasciamo così per 2/3 minuti o fino a che non si siano aperte tutte.
La prima parte della ricetta è terminata; ora con una schiumarola (non conosco altri termini tecnici per definirla) preleviamo le cozze dal brodetto, le mettiamo in una ciotola e iniziamo a toglierle dalle valve (se volete tenete un paio per decorazione del piatto), nel frattempo spegnete pure il fuoco sotto la casseruola.
Quando avremo finito di "liberare" le cozze potremo aggiungere la panna al brodetto e porteremo di nuovo ad ebollizione, abbassando la fiamma e lasciando cuocere per 4-5 minuti a fuoco lento (serve che il brodetto si addensi).
Una volta addensato il brodetto rituffiamo le cozze nella casseruola, aggiungiamo il coriandolo (io il cipollotto) e impiattiamo. Potete servire con fettine di lime e crostini di pane.
Io ho aggiunto alla zuppa, al momento di impiattare, due code di gamberi a testa rosolate velocemente nel burro e flambate con un goccio di brandy.
Ho accompagnato il piatto con un Gewurtztraminer.
Questa zuppa è un po' la conferma che anche se qualcosa, e non parlo solo di cucina, ci risulta strana, diversa, lontana dalle nostre abitudini, non è detto che provandola non si debba piacevolmente cambiare idea.
Le cozze le ho sempre cucinate all'italiana, facendole aprire in olio e aglio bollenti, aggiugendo un po' di pomodoro, pepe e prezzemolo e questa ricetta ha assolutamente rivoluzionato la mia idea di zuppa di cozze, l'ho trovata sublime e se la pre-adolescente l'ha guardata con disgusto (sì lei è ancora nella fase "non mi piace" a prescindere), il piccoletto e il maritino se la sono goduta alla grande...chiedendo anche un bis che purtroppo non c'era!!!
Ingredienti per 3 persone
(ricetta presa da Delicious.co.uk qui e rivisitata)
1 kg di cozze fresche
1 cucchiaio di burro
6-8 scalogni banana o normali affettati finemente
2 spicchi di aglio schiacciati
1 cucc.no di zenzero grattugiato
1 peperoncino fresco pulito e fatto a cubetti (io ho usato un paio di peperoncini secchi)
1 cucc.no di curry
un pizzico di zafferano (io ho usato una bustina di quelle che si trovano in commercio)
100 ml di vino bianco secco
600 ml di brodo vegetale
200 ml panna da cucina
6 cucc. di coriandolo tritato fresco (non ne avevo, non ho messo il prezzemolo perché in questo piatto non c'entra nulla)
fettine di lime
le mie aggiunte:
1 o 2 cipollotti freschi affettati finemente
6 code di gamberi pulite
brandy
1 cucc.no di burro (per i gamberi)
Puliamo bene le cozze sotto l'acqua corrente e togliamo ogni alga o altro vi sia attaccato, lasciamo in ammollo, cambiando l'acqua un paio di volte per essere certi che non vi sia sabbia o altro che potrebbe finire nella nostra zuppa, lasciamo scolare..
Nella nostra casseruola facciamo sciogliere il burro a fuoco alto, aggiungiamo gli scalogni e l'aglio, lo zenzero, il peperoncino e la polvere di curry, mescoliamo bene per 2/3 minuti. Aggiungiamo lo zafferano, il vino bianco e il brodo (quindi il vino non lo lasciamo evaporare, che è quello che istintivamente farei) e portiamo a bollore.
Dopo aver lasciato bollire a fiamma alta per 2-3 minuti è il momento di tuffare nel brodetto le nostre cozze (che avremo scolato), copriamo la casseruola in modo che le cozze si aprano, e lasciamo così per 2/3 minuti o fino a che non si siano aperte tutte.
La prima parte della ricetta è terminata; ora con una schiumarola (non conosco altri termini tecnici per definirla) preleviamo le cozze dal brodetto, le mettiamo in una ciotola e iniziamo a toglierle dalle valve (se volete tenete un paio per decorazione del piatto), nel frattempo spegnete pure il fuoco sotto la casseruola.
Quando avremo finito di "liberare" le cozze potremo aggiungere la panna al brodetto e porteremo di nuovo ad ebollizione, abbassando la fiamma e lasciando cuocere per 4-5 minuti a fuoco lento (serve che il brodetto si addensi).
Una volta addensato il brodetto rituffiamo le cozze nella casseruola, aggiungiamo il coriandolo (io il cipollotto) e impiattiamo. Potete servire con fettine di lime e crostini di pane.
Io ho aggiunto alla zuppa, al momento di impiattare, due code di gamberi a testa rosolate velocemente nel burro e flambate con un goccio di brandy.
Ho accompagnato il piatto con un Gewurtztraminer.
lunedì 10 marzo 2014
New York style cheesecake per lo Starbook di marzo!
Ecco il mio contributo per lo Starbook di marzo, qui sotto trovate il link e le foto...
http://starbooksblog.blogspot.it/2014/03/new-york-style-cheesecake-cheesecake.html
http://starbooksblog.blogspot.it/2014/03/new-york-style-cheesecake-cheesecake.html
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mercoledì 5 marzo 2014
Pancakes favolosi
Ho scoperto da poco questa ricetta di Jamie Oliver per fare dei pancakes eccezionali, alti, soffici e buonissimi. Aggiungete della frutta: mirtilli, fragole e anche banane all'impasto...non smetterete più di mangiarne!
Ingredienti per 8-10 pancakes
1 cup farina 00 (sono 150 gr, io uso proprio una tazza senza pesare e va bene così)
1½ cucc.no di lievito per dolci
2 cucc. di zucchero semolato (questi nella ricetta originale non ci sono)
¼ cucc.no di sale
1 cup di latte scremato (sono 240 ml, io uso quello intero e sempre la stessa tazza di prima)
1 uovo intero e sbattuto
1 cucchiaio + 1 cucchiaio di burro sciolto (praticamente prendete due cucchiai di burro e li sciogliete 20 secondi nel microonde, ne usate 1 cucc. nell'impasto e il resto io lo utilizzo spennellando la padella con un pennello da cucina prima di fare ogni pancake)
Procedimento
Siccome non c'è riposo per l'impasto potete preparare il tutto poco prima di fare colazione.
Mischiate la farina, lo zucchero, il lievito e il sale insieme in una ciotola, aggiungete poi il latte, l'uovo e il burro (1 cucc.mo). Mescolate bene ma non troppo a lungo, anche se vedete dei grumi: se lavorate troppo l'impasto non si gonfierà.
Ungete una padellina antiaderente e, a fuoco moderato, inizate a versare diciamo mezzo mestolo di composto, attendete che i bordi incomincino a cuocere e solo allora girate il pancake per cuocere l'altro lato, mettete su un piatto...e così via fino a che finite il composto.
Potete servire con sciroppo d'acero, frutta fresca, marmellata o... Nutella (la preferita del piccoletto!!)
Ingredienti per 8-10 pancakes
1 cup farina 00 (sono 150 gr, io uso proprio una tazza senza pesare e va bene così)
1½ cucc.no di lievito per dolci
2 cucc. di zucchero semolato (questi nella ricetta originale non ci sono)
¼ cucc.no di sale
1 cup di latte scremato (sono 240 ml, io uso quello intero e sempre la stessa tazza di prima)
1 uovo intero e sbattuto
1 cucchiaio + 1 cucchiaio di burro sciolto (praticamente prendete due cucchiai di burro e li sciogliete 20 secondi nel microonde, ne usate 1 cucc. nell'impasto e il resto io lo utilizzo spennellando la padella con un pennello da cucina prima di fare ogni pancake)
Procedimento
Siccome non c'è riposo per l'impasto potete preparare il tutto poco prima di fare colazione.
Mischiate la farina, lo zucchero, il lievito e il sale insieme in una ciotola, aggiungete poi il latte, l'uovo e il burro (1 cucc.mo). Mescolate bene ma non troppo a lungo, anche se vedete dei grumi: se lavorate troppo l'impasto non si gonfierà.
Ungete una padellina antiaderente e, a fuoco moderato, inizate a versare diciamo mezzo mestolo di composto, attendete che i bordi incomincino a cuocere e solo allora girate il pancake per cuocere l'altro lato, mettete su un piatto...e così via fino a che finite il composto.
Potete servire con sciroppo d'acero, frutta fresca, marmellata o... Nutella (la preferita del piccoletto!!)
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