La tazza di tè caldo mi scalda per bene le mani, che il pomeriggio a casa abbassano i caloriferi e quindi cerchiamo un po' di conforto sotto la copertina, mezzi sdraiati sul divano, assaporando qualcosa di dolce...magari questi fagottini che non sono semplicemente buoni, sono favolosi.
Ecco, i pomeriggi a casa, quelli tranquilli, che sono pochi, sono così, e sono bellissimi, tutti una coccola a me e alla mia famiglia.
Ottimi anche per recuperare un po' di ingredienti avanzati dalla preparazione dei dolci natalizi...
INGREDIENTI PER 6 FAGOTTINI
Pasta sfoglia rettangolare, una confezione
1 o 2 pere abate, dipende dalla grandezza (io ne avevo 1 enorme)
mezzo bicchiere di uvetta sultanina
mezzo bicchiere di rum
gherigli di noce, 100 gr
1 cucc. di cannella in polvere
1 uovo sbattuto
Io ho utilizzato la sfoglia che mi era avanzata da altre preparazioni (appiccicandola insieme pezzo per pezzo, non va mai impastata, perchè altrimenti non sfoglia più), voi che avete una sfoglia bella regolare dovete tagliare 6 quadrati uguali dalla sfoglia e metterli nella teglia con gli stampi per i cupcakes.
In una ciotola preparate il ripieno mescolando insieme la pera fatta a cubetti, l'uvetta fatta ammorbidire nel rum (e poi scolata!), le noci spezzettate grossolanamente e la cannella.
Mescolate delicatamente e dividete nei 6 stampi foderati di sfoglia, chiudete a pacchetto e poi spennellate con l'uovo sbattuto. In forno a 200° per una 20na di minuti, ma controllateli, potrebbe volerci anche meno!!
Che profumo...
lunedì 2 febbraio 2015
lunedì 26 gennaio 2015
Sfoglia con dulce de leche e mandorle
Vi è avanzata della frutta secca e non sapete come utilizzarla? avete nostalgia dei sapori dell'infanzia e la mou vi fa impazzire? siete alla ricerca di un dolce goloso e facilissimo? allora questa ricetta è dedicata a voi: direttamente dal blog della celeberrima Araba Felice vi permette di esaudire tutte e tre le richieste!
Potete accostarci della panna montata non zuccherata o della salsa al cioccolato e servirla con un vino dolce e fermo, ben freddo.
1 latta da 395 gr di latte condensato
100 gr mandorle spellate
2 conf di pasta sfoglia (io le avevo tonde, meglio rettangolari)
1 uovo
Per fare il dulce de leche (che poi è la crema mou), a meno che non lo vogliate comprare già fatto, mettete la latta di latte condensato (senza aprirla), nella pentola a pressione, copritela d'acqua e fate cuocere 30 minuti dal fischio (in pentola normale 3 ore e mezza dall'ebolizione). Toglietela poi dalla pentola e lasciatela raffreddare completamente prima di aprirla (pena lo schizzo di dulce de lece bollente sulle pareti della cucina, che poi non vi basta per fare il dolce).
Le mandorle vanno tostate per 13 minuti (nel mio forno a gas ne bastano 9, quindi dateci un occhio...) nel forno a 170°, poi una volta fredde, tritatele grossolanamente a mano o nel mixer (non troppo fini).
Ora è il momento della pasta sfoglia. Vi serviranno due rettangoli uguali, io li ho ritagliati all'interno della pasta sfoglia tonda, recuperando poi gli avanzi con una ricettina che vi presento tra qualche giorno. Se invece avete acquistato la sfoglia rettangolare, potrebbe bastarvene anche una sola, ma la tarte risulterebbe più stretta, io vi consiglio di prendervene due e di tagliare gli avanzi, la tarte deve misurare 30 cm X 15 cm circa, io ho lasciato un rettangolo leggermente più grande sul lato corto così ho potuto piegar meglio gli angoli.
Ora mescoliamo insieme il dulce de leche (attente a leccare la latta che vi fate male... io resisto a fatica), con le mandorle e lo stendiamo su uno dei due triangoli (io sul più largo), sull'altro triangolo pratichiamo invece tre tagli obliqui e poi copriamo la tarte. La chiudiamo bene lungo i bordi (io li ripiego mentre la ricetta prevede di spennellare i bordi con l'albume) e poi spennelliamo o con solo albume o con uovo intero sbattuto (a piacimento).
In forno pre-riscaldato a 200° lasciamo dorare per 25 minuti.
Lasciate raffreddare prima di servire, altrimenti rischiate una ustione.
Però è buona... da leccarsi le dita!
Potete accostarci della panna montata non zuccherata o della salsa al cioccolato e servirla con un vino dolce e fermo, ben freddo.
1 latta da 395 gr di latte condensato
100 gr mandorle spellate
2 conf di pasta sfoglia (io le avevo tonde, meglio rettangolari)
1 uovo
Per fare il dulce de leche (che poi è la crema mou), a meno che non lo vogliate comprare già fatto, mettete la latta di latte condensato (senza aprirla), nella pentola a pressione, copritela d'acqua e fate cuocere 30 minuti dal fischio (in pentola normale 3 ore e mezza dall'ebolizione). Toglietela poi dalla pentola e lasciatela raffreddare completamente prima di aprirla (pena lo schizzo di dulce de lece bollente sulle pareti della cucina, che poi non vi basta per fare il dolce).
Le mandorle vanno tostate per 13 minuti (nel mio forno a gas ne bastano 9, quindi dateci un occhio...) nel forno a 170°, poi una volta fredde, tritatele grossolanamente a mano o nel mixer (non troppo fini).
Ora è il momento della pasta sfoglia. Vi serviranno due rettangoli uguali, io li ho ritagliati all'interno della pasta sfoglia tonda, recuperando poi gli avanzi con una ricettina che vi presento tra qualche giorno. Se invece avete acquistato la sfoglia rettangolare, potrebbe bastarvene anche una sola, ma la tarte risulterebbe più stretta, io vi consiglio di prendervene due e di tagliare gli avanzi, la tarte deve misurare 30 cm X 15 cm circa, io ho lasciato un rettangolo leggermente più grande sul lato corto così ho potuto piegar meglio gli angoli.
Ora mescoliamo insieme il dulce de leche (attente a leccare la latta che vi fate male... io resisto a fatica), con le mandorle e lo stendiamo su uno dei due triangoli (io sul più largo), sull'altro triangolo pratichiamo invece tre tagli obliqui e poi copriamo la tarte. La chiudiamo bene lungo i bordi (io li ripiego mentre la ricetta prevede di spennellare i bordi con l'albume) e poi spennelliamo o con solo albume o con uovo intero sbattuto (a piacimento).
In forno pre-riscaldato a 200° lasciamo dorare per 25 minuti.
Lasciate raffreddare prima di servire, altrimenti rischiate una ustione.
Però è buona... da leccarsi le dita!
Etichette:
avanzi,
dulce de leche,
mandorle,
pasta sfoglia
mercoledì 21 gennaio 2015
Polpettone mon amour!
Passato il Natale molti di noi hanno scorte per un anno di carne avanzata dai pranzi luculliani di dicembre, ben stipate nei freezer, attendono che il/la cuoco/a di turno le trasformi in nuovi e succulenti pranzetti.
Io personalmente ho proprio una busta da freezer apposita, di quelle con le chiusure ermetiche, su cui scrivo con un bel pennarellone "polpette" e inserisco man mano i vari avanzi, quando la quantità mi sembra sufficiente scongelo il tutto e procedo nella preparazione di polpette o polpettone.
Ho imparato a cucinarli proprio per utilizzare al meglio gli avanzi di cibo, quasi mai, se non per ricette particolari, utilizzo solo carne fresca, perchè il sapore dei vari arrosti secondo me dà un tocco in più... poi con questa super-ricetta è un vero piacere sedersi a tavola e gustare il polpettone post natalizio!
Ingredienti:
carne cucinata (non c'è una quantità, minimo direi 500 gr) passata al tritacarne o al mixer
150 gr pancetta affumicata o bacon
1 cipolla tagliata a dadini piccoli (brunoise)
100 gr pecorino romano (anche il grana padano o il parmigiano vanno bene) grattuggiato
salsa Worcester, mezzo bicchiere
125 gr ricotta vaccina
3 uova
200 gr salsiccia
grasso d'anatra (se non lo avete va bene olio EVO)
olio EVO q.b.
sale e pepe q.b.
Ho preso spunto da una ricetta di Nigella e l'ho mixata con la mia ricetta delle polpettine, un incontro fortunato!
Iniziamo con il soffriggere la cipolla in un paio di cucchiai di grasso d'anatra (io lo recupero quando la cucino e lo metto in un vasetto ermetico in frigo, se non lo avete, utilizzate olio EVO). Quando sarà ben rosolata toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare.
In una boule capiente mettiamo la carne, la salsiccia che avremo privato della pelle, il pecorino, la salsa Worchester e iniziamo a mescolare (io lo faccio con le mani perchè credo si faccia prima e meglio) aggiungiamo poi le uova (che avremo sbattuto a parte) e la ricotta (ma solo metà), mescoliamo ancora e aggiungiamo infine le cipolle con tutto il loro condimento. Assaggiamo l'impasto e aggiungiamo sale e pepe a piacimento. Se serve per renderlo più morbido aggiungete il resto della ricotta, a volte non serve perchè dipende dal tipo di carne che avete utilizzato. Dovete riuscire a lavorare il polpettone in modo che sia compatto e se è troppo asciutto si romperà in cottura.
Una volta che il vostro impasto vi sembra a posto, preparate una teglia foderandola con carta forno e sistematelo dandogli la forma di ... polpettone. Ricopritelo con le fettine di pancetta affumicata e, se volete, aggiungete delle patatine tagliate piccole in modo che diventino belle croccanti.
Lo mettiamo in forno preriscaldato per 40 minuti a 180°.
Io personalmente ho proprio una busta da freezer apposita, di quelle con le chiusure ermetiche, su cui scrivo con un bel pennarellone "polpette" e inserisco man mano i vari avanzi, quando la quantità mi sembra sufficiente scongelo il tutto e procedo nella preparazione di polpette o polpettone.
Ho imparato a cucinarli proprio per utilizzare al meglio gli avanzi di cibo, quasi mai, se non per ricette particolari, utilizzo solo carne fresca, perchè il sapore dei vari arrosti secondo me dà un tocco in più... poi con questa super-ricetta è un vero piacere sedersi a tavola e gustare il polpettone post natalizio!
Ingredienti:
carne cucinata (non c'è una quantità, minimo direi 500 gr) passata al tritacarne o al mixer
150 gr pancetta affumicata o bacon
1 cipolla tagliata a dadini piccoli (brunoise)
100 gr pecorino romano (anche il grana padano o il parmigiano vanno bene) grattuggiato
salsa Worcester, mezzo bicchiere
125 gr ricotta vaccina
3 uova
200 gr salsiccia
grasso d'anatra (se non lo avete va bene olio EVO)
olio EVO q.b.
sale e pepe q.b.
Ho preso spunto da una ricetta di Nigella e l'ho mixata con la mia ricetta delle polpettine, un incontro fortunato!
Iniziamo con il soffriggere la cipolla in un paio di cucchiai di grasso d'anatra (io lo recupero quando la cucino e lo metto in un vasetto ermetico in frigo, se non lo avete, utilizzate olio EVO). Quando sarà ben rosolata toglietela dal fuoco e lasciatela raffreddare.
In una boule capiente mettiamo la carne, la salsiccia che avremo privato della pelle, il pecorino, la salsa Worchester e iniziamo a mescolare (io lo faccio con le mani perchè credo si faccia prima e meglio) aggiungiamo poi le uova (che avremo sbattuto a parte) e la ricotta (ma solo metà), mescoliamo ancora e aggiungiamo infine le cipolle con tutto il loro condimento. Assaggiamo l'impasto e aggiungiamo sale e pepe a piacimento. Se serve per renderlo più morbido aggiungete il resto della ricotta, a volte non serve perchè dipende dal tipo di carne che avete utilizzato. Dovete riuscire a lavorare il polpettone in modo che sia compatto e se è troppo asciutto si romperà in cottura.
Una volta che il vostro impasto vi sembra a posto, preparate una teglia foderandola con carta forno e sistematelo dandogli la forma di ... polpettone. Ricopritelo con le fettine di pancetta affumicata e, se volete, aggiungete delle patatine tagliate piccole in modo che diventino belle croccanti.
Lo mettiamo in forno preriscaldato per 40 minuti a 180°.
martedì 30 dicembre 2014
Prosciutto arrosto glassato all'Orientale
L'ultima fatica prima della fine di questo 2014 che è stato parecchio laborioso ma che mi ha regalato anche tante soddisfazioni. Tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno, anzi a volte più pieno di quello che è in realtà, ma onestamente ho davvero lavorato molto e ottenuto altrettanto, penso che la soddisfazione personale sia un po' il motore che ci muove, io la mia la trovo qui e anche dipingendo e in mille altre attività quotidiane, che sembrano monotone e noiose ma che mi piacciono parecchio, forse il trucco è proprio questo qui: trovare il bello in quello che si fa, sempre.
Quindi mi congedo per quest'anno con questa supermega ricettona che ho sperimentato per il pranzo natalizio che ho tenuto nella mia magione (;-)) e che ha riscosso un incredibile successo anche tra i parenti più tradizionalisti! La ricetta è presa da libro di Lorraine Pascale "Baking made easy" ed è stata seguita passo-passo, a parte l'aggiunta del peperoncino che era troppo anche per i parenti tradizionalisti.
Il primo scoglio che ho incontrato ma che non mi ha fatto demordere è stato trovare la carne di maiale adatta: una coscia di maiale! Avete presente quanto è grande? circa 10 kg... poi te la devono dare disossata e tagliata in modo che stia in una pentola visto che la dobbiamo bollire...quindi armata del mio migliore sorriso sono andata al banco macelleria dell'Unes di Buccinasco (li cito perchè sono stati gentilissimi e davvero disponibili) e spiegare cosa mi serviva e perchè... dopo 5 minuti di occhi strabuzzati (non deve essere una richiesta frequente), sono riuscita a ordinare la carne e il giorno del ritiro si sono tutti mobilitati per accontentarmi e riuscire a darmi un pezzo di coscia bello e che stesse nella mia pentolona. La coscia è stata legata per la bollitura altrimenti si sarebbe aperta, cosa che vi consiglio di fare o di far fare al macellaio perchè altrimenti pregiudicate tutta la ricetta.
Ingredienti:
Una coscia di maiale disossata ma con la cotenna (la parte centrale con cui si fa il prosciutto cotto per intendersi).
La mia pesava 5,5 Kg.
Per la bollitura:
una manciata di pepe nero in grani
2 foglie di alloro
zenzero fresco da grattuggiare (circa 1 centimetro)
1 anice stellato
una super manciata di chiodi di garofano
Per la glassa (se il vostro prosciutto sarà grande come il mio, raddoppiate gli ingredienti)
2 spicchi d'aglio, pelati e schiacciati
succo e buccia grattuggiata di mezza arancia
220 gr di miele
340 gr zucchero di canna
1 peperoncino fresco tagliato sottile (io ho omesso...)
1 cucc.no di cinque spezie cinesi (viene buona lo stesso se ci mettete coriandolo in polvere, noce moscata e pepe)
100 ml di salsa di soia
sale e pepe q.b.
Dovete programmare questa ricetta perchè si inizia il giorno prima e poi ci sono i tempi di raffreddamento.
La sera prima mettete in acqua il vostro prosciuttone, completamente coperto (già nella pentola che userete il giorno dopo così basterà inclinare la pentola per togliere l'acqua, meno lo sbatacchiate e meglio è)
La mattina buttate l'acqua, mettetene altra e gli ingredienti per la bollitura (tenete un po' di chiodi di garofano per la decorazione).
Accendete il fuoco e coprite. Deve cuocere parecchio: per ogni 450 gr dovete calcolare 25 minuti. Il mio è stato cotto oltre 5 ore e mezza.
Quando avrete finito di bollirlo lasciatelo nella sua acqua a raffreddare un po' e poi più delicatamente possibile toglietelo dalla pentola (io ho rovesciato il tutto nel lavandino della cucina, sembrava di stare in una fabbrica di cotechini). Sistematelo direttamente in una teglia capiente, foderata con carta forno che deve coprire anche i bordi in modo che la glassa non fuoriesca e si bruci in cottura.
Con l'aiuto di un coltello ben affilato rimuovete la cotenna ma non il grasso, dovete lasciarne un bello strato per inciderlo.
Tolta la cotenna, potete togliere lo spago (se avevate legato la carne) e iniziare a incidere il grasso in modo da formare dei rombi. Ai vertici di ogni rombo inserite un chiodo di garofano.
Durante la bollitura, siccome avrete avuto parecchio tempo, avrete preparato la glassa mettendo in un pentolino con fondo alto tutti gli ingredienti della glassa e lasciando sobbollire per circa 20 minuti.
Ora quindi versate parte della glassa sul prosciutto in modo che ne sia ben coperto e durante la cottura raccogliete la glassa che si depositerà su fondo e riversatela sulla carne.
Il forno deve essere scaldato a 220° e lascerete cuocere per 20-30 minuti (non serve per cuocere la carne ma per fissare la glassa).
Togliete dal forno e lasciate raffreddare completamente.
Al momento di servire il prosciutto affettatelo finemente e riscaldate la glassa che era avanzata per accompagnarlo.
Sublime.
Buon anno!
Quindi mi congedo per quest'anno con questa supermega ricettona che ho sperimentato per il pranzo natalizio che ho tenuto nella mia magione (;-)) e che ha riscosso un incredibile successo anche tra i parenti più tradizionalisti! La ricetta è presa da libro di Lorraine Pascale "Baking made easy" ed è stata seguita passo-passo, a parte l'aggiunta del peperoncino che era troppo anche per i parenti tradizionalisti.
Il primo scoglio che ho incontrato ma che non mi ha fatto demordere è stato trovare la carne di maiale adatta: una coscia di maiale! Avete presente quanto è grande? circa 10 kg... poi te la devono dare disossata e tagliata in modo che stia in una pentola visto che la dobbiamo bollire...quindi armata del mio migliore sorriso sono andata al banco macelleria dell'Unes di Buccinasco (li cito perchè sono stati gentilissimi e davvero disponibili) e spiegare cosa mi serviva e perchè... dopo 5 minuti di occhi strabuzzati (non deve essere una richiesta frequente), sono riuscita a ordinare la carne e il giorno del ritiro si sono tutti mobilitati per accontentarmi e riuscire a darmi un pezzo di coscia bello e che stesse nella mia pentolona. La coscia è stata legata per la bollitura altrimenti si sarebbe aperta, cosa che vi consiglio di fare o di far fare al macellaio perchè altrimenti pregiudicate tutta la ricetta.
Ingredienti:
Una coscia di maiale disossata ma con la cotenna (la parte centrale con cui si fa il prosciutto cotto per intendersi).
La mia pesava 5,5 Kg.
Per la bollitura:
una manciata di pepe nero in grani
2 foglie di alloro
zenzero fresco da grattuggiare (circa 1 centimetro)
1 anice stellato
una super manciata di chiodi di garofano
Per la glassa (se il vostro prosciutto sarà grande come il mio, raddoppiate gli ingredienti)
2 spicchi d'aglio, pelati e schiacciati
succo e buccia grattuggiata di mezza arancia
220 gr di miele
340 gr zucchero di canna
1 peperoncino fresco tagliato sottile (io ho omesso...)
1 cucc.no di cinque spezie cinesi (viene buona lo stesso se ci mettete coriandolo in polvere, noce moscata e pepe)
100 ml di salsa di soia
sale e pepe q.b.
Dovete programmare questa ricetta perchè si inizia il giorno prima e poi ci sono i tempi di raffreddamento.
La sera prima mettete in acqua il vostro prosciuttone, completamente coperto (già nella pentola che userete il giorno dopo così basterà inclinare la pentola per togliere l'acqua, meno lo sbatacchiate e meglio è)
La mattina buttate l'acqua, mettetene altra e gli ingredienti per la bollitura (tenete un po' di chiodi di garofano per la decorazione).
Accendete il fuoco e coprite. Deve cuocere parecchio: per ogni 450 gr dovete calcolare 25 minuti. Il mio è stato cotto oltre 5 ore e mezza.
Quando avrete finito di bollirlo lasciatelo nella sua acqua a raffreddare un po' e poi più delicatamente possibile toglietelo dalla pentola (io ho rovesciato il tutto nel lavandino della cucina, sembrava di stare in una fabbrica di cotechini). Sistematelo direttamente in una teglia capiente, foderata con carta forno che deve coprire anche i bordi in modo che la glassa non fuoriesca e si bruci in cottura.
Con l'aiuto di un coltello ben affilato rimuovete la cotenna ma non il grasso, dovete lasciarne un bello strato per inciderlo.
Tolta la cotenna, potete togliere lo spago (se avevate legato la carne) e iniziare a incidere il grasso in modo da formare dei rombi. Ai vertici di ogni rombo inserite un chiodo di garofano.
Durante la bollitura, siccome avrete avuto parecchio tempo, avrete preparato la glassa mettendo in un pentolino con fondo alto tutti gli ingredienti della glassa e lasciando sobbollire per circa 20 minuti.
Ora quindi versate parte della glassa sul prosciutto in modo che ne sia ben coperto e durante la cottura raccogliete la glassa che si depositerà su fondo e riversatela sulla carne.
Il forno deve essere scaldato a 220° e lascerete cuocere per 20-30 minuti (non serve per cuocere la carne ma per fissare la glassa).
Togliete dal forno e lasciate raffreddare completamente.
Al momento di servire il prosciutto affettatelo finemente e riscaldate la glassa che era avanzata per accompagnarlo.
Sublime.
Buon anno!
Etichette:
Lorraine Pascale,
maiale,
Natale,
Prosciutto,
spezie
venerdì 5 dicembre 2014
Tortine arancia cannella e tutto profuma di Natale!
Ricettina super natalizia perchè mancano solo 20 giorni a Natale e io, che farei l'albero il 1^ novembre, sono già super agitata per tutti i preparativi, dai regali al menù del pranzo!
Sono stata ispirata dalle tortine portoghesi di Jamie (Oliver ndr) che faccio spessisimo a casa perchè sono veloci e buonissime, ma volevo qualcosa di più fragrante e quindi ho usato la pasta frolla superburrosa che utilizzo per fare le crostate.
Nel ripieno c'è una crema che va versata nelle tortine quando sono quasi cotte (la cottura va fatta "in bianco") e poi rimesse in forno giusto 10 minuti per farla cuocere.
Ecco qui ingredienti e procedimento:
Per la frolla vi rimando al post della Crostata con marmellata di fichi che ho pubblicato qualche settimana fa. Per 15-16 tortine basta metà dose di pasta frolla.
Per la crema:
125 gr di panna fresca
1 uovo
mezza bacca di vaniglia
1 arancia non trattata
1 cucc. di zucchero semolato fine
cannella a profusione da versare tra la frolla e la crema e poi come ultima spolverata sopra
Pre-riscaldiamo il forno a 180°, prepariamo una teglia da muffin di quelle con i 12 stampini (o quanti ne volete), se farete più di 12 tortine conviene prendere già due stampi perchè una volte cotte non potrete toglierle dallo stampo prima che si raffreddino.
Stendiamo con il mattarello la nostra frolla (io metto sempre tra il mattarello e la frolla della carta forno, in modo che non si appiccichi), serve che sia spessa 5 mm. Poi con un coppapasta o anche con un bicchiere fate delle forme rotonde, per la misura basatevi sulla vostra teglia da muffin: il cerchio deve essere un po' più grande del fondo delle formine, altrimenti non avrete abbastanza frolla per i bordi.
Sistemate i cerchi di frolla nelle formine della teglia e delicatamente spingete in modo che la pasta aderisca perfettamente al fondo della formina e che il bordo sia ben aderente e rialzato di almento 1 cm, 1,5 cm . Date un paio di forchettate all'interno della forma così da evitare che si alzi in cottura, potete anche usare i pesini per la cottura in bianco (io uso dei fagioli secchi), in modo che la frolla per il peso non si alzi. Non serve imburrare la teglia.
Inforniamo per 10-12 minuti, fino a quando i bordi non iniziano a colorarsi un po'.
Sforniamo e cospargiamo le tortine di cannella, aggiungiamo una o due cucchiaiate di crema per ogni tortina.
La crema la prepariamo così:
Sbattiamo l'uovo con una forchetta, aggiungiamo la panna, i semi di vaniglia, la buccia di arancia e lo zucchero. Amalgamiamo bene con una frusta e la nostra crema è già pronta!
Inforniamo nuovamente per 7-8 minuti (io ho un forno a gas quindi immagino i tempi saranno diversi con un forno elettrico), se squotendo delicatamente, la crema balla dentro le tortine non è pronta, quando si muove solo lievemente potete togliere dal forno.
Lasciate raffreddare completamente, con la punta di una coltello aiutatevi a sformare le tortine e cospargete con cannella. Ottime con un tè natalizio, film, copertina e divano :)
Foto in "notturna" illuminate dai lumini... con il piccoletto che mi assiste sul terrazzo... momenti intensi di una vita da blogger...
Sono stata ispirata dalle tortine portoghesi di Jamie (Oliver ndr) che faccio spessisimo a casa perchè sono veloci e buonissime, ma volevo qualcosa di più fragrante e quindi ho usato la pasta frolla superburrosa che utilizzo per fare le crostate.
Nel ripieno c'è una crema che va versata nelle tortine quando sono quasi cotte (la cottura va fatta "in bianco") e poi rimesse in forno giusto 10 minuti per farla cuocere.
Ecco qui ingredienti e procedimento:
Per la frolla vi rimando al post della Crostata con marmellata di fichi che ho pubblicato qualche settimana fa. Per 15-16 tortine basta metà dose di pasta frolla.
Per la crema:
125 gr di panna fresca
1 uovo
mezza bacca di vaniglia
1 arancia non trattata
1 cucc. di zucchero semolato fine
cannella a profusione da versare tra la frolla e la crema e poi come ultima spolverata sopra
Pre-riscaldiamo il forno a 180°, prepariamo una teglia da muffin di quelle con i 12 stampini (o quanti ne volete), se farete più di 12 tortine conviene prendere già due stampi perchè una volte cotte non potrete toglierle dallo stampo prima che si raffreddino.
Stendiamo con il mattarello la nostra frolla (io metto sempre tra il mattarello e la frolla della carta forno, in modo che non si appiccichi), serve che sia spessa 5 mm. Poi con un coppapasta o anche con un bicchiere fate delle forme rotonde, per la misura basatevi sulla vostra teglia da muffin: il cerchio deve essere un po' più grande del fondo delle formine, altrimenti non avrete abbastanza frolla per i bordi.
Sistemate i cerchi di frolla nelle formine della teglia e delicatamente spingete in modo che la pasta aderisca perfettamente al fondo della formina e che il bordo sia ben aderente e rialzato di almento 1 cm, 1,5 cm . Date un paio di forchettate all'interno della forma così da evitare che si alzi in cottura, potete anche usare i pesini per la cottura in bianco (io uso dei fagioli secchi), in modo che la frolla per il peso non si alzi. Non serve imburrare la teglia.
Inforniamo per 10-12 minuti, fino a quando i bordi non iniziano a colorarsi un po'.
Sforniamo e cospargiamo le tortine di cannella, aggiungiamo una o due cucchiaiate di crema per ogni tortina.
La crema la prepariamo così:
Sbattiamo l'uovo con una forchetta, aggiungiamo la panna, i semi di vaniglia, la buccia di arancia e lo zucchero. Amalgamiamo bene con una frusta e la nostra crema è già pronta!
Inforniamo nuovamente per 7-8 minuti (io ho un forno a gas quindi immagino i tempi saranno diversi con un forno elettrico), se squotendo delicatamente, la crema balla dentro le tortine non è pronta, quando si muove solo lievemente potete togliere dal forno.
Lasciate raffreddare completamente, con la punta di una coltello aiutatevi a sformare le tortine e cospargete con cannella. Ottime con un tè natalizio, film, copertina e divano :)
Foto in "notturna" illuminate dai lumini... con il piccoletto che mi assiste sul terrazzo... momenti intensi di una vita da blogger...
Con questa ricetta partecipo al contest "Profumo di Natale" di Non solo Pasticci
mercoledì 19 novembre 2014
Versatile Blog Award!!!
Ma si può che uno vince un premio (che non è che capiti spesso) e lo scopre 6 mesi dopo? Ecco ieri sera mentre aspettavo la preadolescente davanti all'accademia di danza dove va a contorcersi e saltellare con le sue mossette Hip-Hop (un vero spasso guardarla... prima poi le si stacca la testa dal collo), insomma, ero lì che sul telefono mi rileggevo i commenti che le pie lettrici del blog mi lasciano per testimoniare i loro apprezzamenti e sul post della pizza con pasta madre mi viene sott'occhio un commento mai letto, che oltre a farmi tantissimi complimenti, mi nomina e assegna un premio : Versatile Blog Award! Presa dal panico perchè ho pensato subito che la gentilissima Carla Ottaviani del blog Mestolo Lilla avrà pensato che solo una stordita non la ringrazia per un premio assegnato, ho subito inviato un commento di scuse...e ora mi trovo qui ad assolvere al mio dovere di premiata e scrivere le 7 cose di me che proprio dovete sapere e nominare altri 15 blogger.
Ancora una volta, pubblicamente, ringrazio Carla e mi scuso con lei per essermi accorta tardi del suo gentil pensiero!
Innanzitutto ecco le regole che dovrà seguire chi verrà nominato :
1. L'anno scorso ho perso 28 kg, giuro, una dieta durata 1 anno e che ancora continuo, pur preparando per il resto del mondo lasagne e arrosti come nulla fosse.
2. Sono una bodypainter (ma questo nel blog lo ho già detto), dipingo corpi, visi e anche pancioni (che mi piace tantissimo)
3. Sono sposata da 16 anni... e sono felice!
4. A 15 anni ero una punk ribelle, con i capelli rasati da un lato e gli anfibi con la punta di ferro
5. Senza offesa per nessuno, e probabilmente per mia negazione totale, odio il cake design
6. Vorrei trasferirmi in Canada e lì aprire il mio food truck
7. Non smetto mai di fare progetti
Questi sono i blog che nomino :
1. Pancetta bistrot
2. Staffetta in cucina
3. La blonde femme
4. L'orto di Giada
5. La Belle Auberge
6. Colazione da Frankie
7. S&V a colazione
8. Pasticci Patapata
9. Ab Ovo
10. La gatta sul tetto
11. C'est ma fournée
12. The moonblush baker
13. Creme de la crumb
14. Cook and the city
15. KikaCooking
Pace e amore
Ancora una volta, pubblicamente, ringrazio Carla e mi scuso con lei per essermi accorta tardi del suo gentil pensiero!
Innanzitutto ecco le regole che dovrà seguire chi verrà nominato :
- Mostrare il logo sul proprio blog del premio ricevuto
- Ringraziare la Blogger che vi ha nominato mettendo il link al suo blog
- Scrivere 7 cose su di voi
- Nominare altri 15 blog (io ho scelto di nominare i blog che seguo sotto un certo numero di follower perchè lo scopo del premio è la visibilità:))
- Mettere il link dei blog nominati e informarli del premio ricevuto
1. L'anno scorso ho perso 28 kg, giuro, una dieta durata 1 anno e che ancora continuo, pur preparando per il resto del mondo lasagne e arrosti come nulla fosse.
2. Sono una bodypainter (ma questo nel blog lo ho già detto), dipingo corpi, visi e anche pancioni (che mi piace tantissimo)
3. Sono sposata da 16 anni... e sono felice!
4. A 15 anni ero una punk ribelle, con i capelli rasati da un lato e gli anfibi con la punta di ferro
5. Senza offesa per nessuno, e probabilmente per mia negazione totale, odio il cake design
6. Vorrei trasferirmi in Canada e lì aprire il mio food truck
7. Non smetto mai di fare progetti
Questi sono i blog che nomino :
1. Pancetta bistrot
2. Staffetta in cucina
3. La blonde femme
4. L'orto di Giada
5. La Belle Auberge
6. Colazione da Frankie
7. S&V a colazione
8. Pasticci Patapata
9. Ab Ovo
10. La gatta sul tetto
11. C'est ma fournée
12. The moonblush baker
13. Creme de la crumb
14. Cook and the city
15. KikaCooking
Pace e amore
lunedì 10 novembre 2014
Il sugo finto di Giulia
Questo è un post veloce, veloce come questa ricetta che, a parte il tempo di cottura, si prepara in un attimo... il sugo finto!
Ho imparato a cucinarlo nel celeberrimo corso Blog Lab di Giulia Scarpaleggia di Juls' Kitchen ed è stata una vera rivelazione! A parte che è perfetto per vegetariani e vegani perchè non c'è ombra di carne nè derivati animali ma è anche gustosissimo e non ha nulla da invidiare ad un ragù tradizionale, rimanendo, tra l'altro, molto più leggero.
Ingredienti per 4 persone
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla grande
mezzo bicchiere di olio EVO
mezzo bicchiere di vino rosso fermo
una latta di pelati da 400 gr
sale e pepe q.b.
rosmarino, salvia
Utilizziamo una pentola con fondo alto o in ghisa per le cotture lunghe.
Peliamo tutte le verdure e le tritiamo finemente insieme alla salvia e al rosmarino, come se facessimo un soffritto, io ho utilizzato il robot da cucina per sveltire i tempi.
Nella pentola versiamo il nostro olio EVO, lasciamo che si riscaldi e aggiungiamo il trito, lasciamo che il tutto si soffrigga bene e quando ci sembra pronto versiamo il vino. Lasciamo evaporare per bene e uniamo i pelati (io li lascio interi perchè poi si disfano ma potete anche frullarli prima).
Copriamo la nostra pentola e lasciamo cuocere per 40 minuti, alla fine saliamo e pepiamo.
Controllate di tanto in tanto la cottura.
Io lo trovo davvero delizioso... anche solo da mangiare con il pane!
Ho imparato a cucinarlo nel celeberrimo corso Blog Lab di Giulia Scarpaleggia di Juls' Kitchen ed è stata una vera rivelazione! A parte che è perfetto per vegetariani e vegani perchè non c'è ombra di carne nè derivati animali ma è anche gustosissimo e non ha nulla da invidiare ad un ragù tradizionale, rimanendo, tra l'altro, molto più leggero.
Ingredienti per 4 persone
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla grande
mezzo bicchiere di olio EVO
mezzo bicchiere di vino rosso fermo
una latta di pelati da 400 gr
sale e pepe q.b.
rosmarino, salvia
Utilizziamo una pentola con fondo alto o in ghisa per le cotture lunghe.
Peliamo tutte le verdure e le tritiamo finemente insieme alla salvia e al rosmarino, come se facessimo un soffritto, io ho utilizzato il robot da cucina per sveltire i tempi.
Nella pentola versiamo il nostro olio EVO, lasciamo che si riscaldi e aggiungiamo il trito, lasciamo che il tutto si soffrigga bene e quando ci sembra pronto versiamo il vino. Lasciamo evaporare per bene e uniamo i pelati (io li lascio interi perchè poi si disfano ma potete anche frullarli prima).
Copriamo la nostra pentola e lasciamo cuocere per 40 minuti, alla fine saliamo e pepiamo.
Controllate di tanto in tanto la cottura.
Io lo trovo davvero delizioso... anche solo da mangiare con il pane!
Iscriviti a:
Post (Atom)