martedì 30 dicembre 2014

Prosciutto arrosto glassato all'Orientale

L'ultima fatica prima della fine di questo 2014 che è stato parecchio laborioso ma che mi ha regalato anche tante soddisfazioni. Tendo a vedere il bicchiere mezzo pieno, anzi a volte più pieno di quello che è in realtà, ma onestamente ho davvero lavorato molto e ottenuto altrettanto, penso che la soddisfazione personale sia un po' il motore che ci muove, io la mia la trovo qui e anche dipingendo e in mille altre attività quotidiane, che sembrano monotone e noiose ma che mi piacciono parecchio, forse il trucco è proprio questo qui: trovare il bello in quello che si fa, sempre.
Quindi mi congedo per quest'anno con questa supermega ricettona che ho sperimentato per il pranzo natalizio che ho tenuto nella mia magione (;-)) e che ha riscosso un incredibile successo anche tra i parenti più tradizionalisti! La ricetta è presa da libro di Lorraine Pascale "Baking made easy" ed è stata seguita passo-passo, a parte l'aggiunta del peperoncino che era troppo anche per i parenti tradizionalisti.
Il primo scoglio che ho incontrato ma che non mi ha fatto demordere è stato trovare la carne di maiale adatta: una coscia di maiale! Avete presente quanto è grande? circa 10 kg... poi te la devono dare disossata e tagliata in modo che stia in una pentola visto che la dobbiamo bollire...quindi armata del mio migliore sorriso sono andata al banco macelleria dell'Unes di Buccinasco (li cito perchè sono stati gentilissimi e davvero disponibili) e spiegare cosa mi serviva e perchè... dopo 5 minuti di occhi strabuzzati (non deve essere una richiesta frequente), sono riuscita a ordinare la carne e il giorno del ritiro si sono tutti mobilitati per accontentarmi e riuscire a darmi un pezzo di coscia bello e che stesse nella mia pentolona. La coscia è stata legata per la bollitura altrimenti si sarebbe aperta, cosa che vi consiglio di fare o di far fare al macellaio perchè altrimenti pregiudicate tutta la ricetta.

Ingredienti:

Una coscia di maiale disossata ma con la cotenna (la parte centrale con cui si fa il prosciutto cotto per intendersi).
La mia pesava 5,5 Kg.

Per la bollitura:
una manciata di pepe nero in grani
2 foglie di alloro
zenzero fresco da grattuggiare (circa 1 centimetro)
1 anice stellato
una super manciata di chiodi di garofano

Per la glassa (se il vostro prosciutto sarà grande come il mio, raddoppiate gli ingredienti)
2 spicchi d'aglio, pelati e schiacciati
succo e buccia grattuggiata di mezza arancia
220 gr di miele
340 gr zucchero di canna
1 peperoncino fresco tagliato sottile (io ho omesso...)
1 cucc.no di cinque spezie cinesi (viene buona lo stesso se ci mettete coriandolo in polvere, noce moscata e pepe)
100 ml di salsa di soia
sale e pepe q.b.

Dovete programmare questa ricetta perchè si inizia il giorno prima e poi ci sono i tempi di raffreddamento.
La sera prima mettete in acqua il vostro prosciuttone, completamente coperto (già nella pentola che userete il giorno dopo così basterà inclinare la pentola per togliere l'acqua, meno lo sbatacchiate e meglio è)





La mattina buttate l'acqua, mettetene altra e gli ingredienti per la bollitura (tenete un po' di chiodi di garofano per la decorazione).
Accendete il fuoco e coprite. Deve cuocere parecchio: per ogni 450 gr dovete calcolare 25 minuti. Il mio è stato cotto oltre 5 ore e mezza.
Quando avrete finito di bollirlo lasciatelo nella sua acqua a raffreddare un po' e poi più delicatamente possibile toglietelo dalla pentola (io ho rovesciato il tutto nel lavandino della cucina, sembrava di stare in una fabbrica di cotechini). Sistematelo direttamente in una teglia capiente, foderata con carta forno che deve coprire anche i bordi in modo che la glassa non fuoriesca e si bruci in cottura.
Con l'aiuto di un coltello ben affilato rimuovete la cotenna ma non il grasso, dovete lasciarne un bello strato per inciderlo.

Tolta la cotenna, potete togliere lo spago (se avevate legato la carne) e iniziare a incidere il grasso in modo da formare dei rombi. Ai vertici di ogni rombo inserite un chiodo di garofano.

Durante la bollitura, siccome avrete avuto parecchio tempo, avrete preparato la glassa mettendo in un pentolino con fondo alto tutti gli ingredienti della glassa e lasciando sobbollire per circa 20 minuti.
Ora quindi versate parte della glassa sul prosciutto in modo che ne sia ben coperto e durante la cottura raccogliete la glassa che si depositerà su fondo e riversatela sulla carne.
Il forno deve essere scaldato a 220° e lascerete cuocere per 20-30 minuti (non serve per cuocere la carne ma per fissare la glassa).
Togliete dal forno e lasciate raffreddare completamente.
Al momento di servire il prosciutto affettatelo finemente e riscaldate la glassa che era avanzata per accompagnarlo.
Sublime.
Buon anno!







venerdì 5 dicembre 2014

Tortine arancia cannella e tutto profuma di Natale!

Ricettina super natalizia perchè mancano solo 20 giorni a Natale e io, che farei l'albero il 1^ novembre, sono già super agitata per tutti i preparativi, dai regali al menù del pranzo!

Sono stata ispirata dalle tortine portoghesi di Jamie (Oliver ndr) che faccio spessisimo a casa perchè sono veloci e buonissime, ma volevo qualcosa di più fragrante e quindi ho usato la pasta frolla superburrosa che utilizzo per fare le crostate.

Nel ripieno c'è una crema che va versata nelle tortine quando sono quasi cotte (la cottura va fatta "in bianco") e poi rimesse in forno giusto 10 minuti per farla cuocere.

Ecco qui ingredienti e procedimento:

Per la frolla vi rimando al post della Crostata con marmellata di fichi che ho pubblicato qualche settimana fa. Per 15-16 tortine basta metà dose di pasta frolla.

Per la crema:

125 gr di panna fresca
1 uovo
mezza bacca di vaniglia
1 arancia non trattata
1 cucc. di zucchero semolato fine

cannella a profusione da versare tra la frolla e la crema e poi come ultima spolverata sopra

Pre-riscaldiamo il forno a 180°, prepariamo una teglia da muffin di quelle con i 12 stampini (o quanti ne volete), se farete più di 12 tortine conviene prendere già due stampi perchè una volte cotte non potrete toglierle dallo stampo prima che si raffreddino.
Stendiamo con il mattarello la nostra frolla (io metto sempre tra il mattarello e la frolla della carta forno, in modo che non si appiccichi), serve che sia spessa 5 mm. Poi con un coppapasta o anche con un bicchiere fate delle forme rotonde, per la misura basatevi sulla vostra teglia da muffin: il cerchio deve essere un po' più grande del fondo delle formine, altrimenti non avrete abbastanza frolla per i bordi.
Sistemate i cerchi di frolla nelle formine della teglia e delicatamente spingete in modo che la pasta aderisca perfettamente al fondo della formina e che il bordo sia ben aderente e rialzato di almento 1 cm,  1,5 cm . Date un paio di forchettate all'interno della forma così da evitare che si alzi in cottura, potete anche usare i pesini per la cottura in bianco (io uso dei fagioli secchi), in modo che la frolla per il peso non si alzi. Non serve imburrare la teglia.

Inforniamo per 10-12 minuti, fino a quando i bordi non iniziano a colorarsi un po'.
Sforniamo e cospargiamo le tortine di cannella, aggiungiamo una o due cucchiaiate di crema per ogni tortina.
La crema la prepariamo così:

Sbattiamo l'uovo con una forchetta, aggiungiamo la panna, i semi di vaniglia, la buccia di arancia e lo zucchero. Amalgamiamo bene con una frusta e la nostra crema è già pronta!

Inforniamo nuovamente per 7-8 minuti (io ho un forno a gas quindi immagino i tempi saranno diversi con un forno elettrico), se squotendo delicatamente, la crema balla dentro le tortine non è pronta, quando si muove solo lievemente potete togliere dal forno.

Lasciate raffreddare completamente, con la punta di una coltello aiutatevi a sformare le tortine e cospargete con cannella. Ottime con un tè natalizio, film, copertina e divano :)




Foto in "notturna" illuminate dai lumini... con il piccoletto che mi assiste sul terrazzo... momenti intensi di una vita da blogger...



Con questa ricetta partecipo al contest "Profumo di Natale" di Non solo Pasticci

 



mercoledì 19 novembre 2014

Versatile Blog Award!!!

Ma si può che uno vince un premio (che non è che capiti spesso) e lo scopre 6 mesi dopo? Ecco ieri sera mentre aspettavo la preadolescente davanti all'accademia di danza dove va a contorcersi e saltellare con le sue mossette Hip-Hop (un vero spasso guardarla... prima poi le si stacca la testa dal collo), insomma, ero lì che sul telefono mi rileggevo i commenti che le pie lettrici del blog mi lasciano per testimoniare i loro apprezzamenti e sul post della pizza con pasta madre mi viene sott'occhio un commento mai letto, che oltre a farmi tantissimi complimenti, mi nomina e assegna un premio : Versatile Blog Award! Presa dal panico perchè ho pensato subito che la gentilissima Carla Ottaviani del blog Mestolo Lilla avrà pensato che solo una stordita non la ringrazia per un premio assegnato, ho subito inviato un commento di scuse...e ora mi trovo qui ad assolvere al mio dovere di premiata e scrivere le 7 cose di me che proprio dovete sapere e nominare altri 15 blogger.
Ancora una volta, pubblicamente, ringrazio Carla e mi scuso con lei per essermi accorta tardi del suo gentil pensiero!

Innanzitutto ecco le regole che dovrà seguire chi verrà nominato :

  • Mostrare il logo sul proprio blog del premio ricevuto
  • Ringraziare la Blogger che vi ha nominato mettendo il link al suo blog
  • Scrivere 7 cose su di voi
  • Nominare altri 15 blog (io ho scelto di nominare i blog che seguo sotto un certo numero di follower perchè lo scopo del premio è la visibilità:))
  • Mettere il link dei blog nominati e informarli del premio ricevuto
Ora vi elenco 7 cose di me che mai avreste immaginato :

1. L'anno scorso ho perso 28 kg, giuro, una dieta durata 1 anno e che ancora continuo, pur preparando per il resto del mondo lasagne e arrosti come nulla fosse.

2. Sono una bodypainter (ma questo nel blog lo ho già detto), dipingo corpi, visi e anche pancioni (che mi piace tantissimo)

3. Sono sposata da 16 anni... e sono felice!

4. A 15 anni ero una punk ribelle, con i capelli rasati da un lato e gli anfibi con la punta di ferro

5. Senza offesa per nessuno, e probabilmente per mia negazione totale, odio il cake design

6. Vorrei trasferirmi in Canada e lì aprire il mio food truck

7. Non smetto mai di fare progetti


Questi sono i blog che nomino :

1. Pancetta bistrot

2. Staffetta in cucina

3. La blonde femme

4. L'orto di Giada

5. La Belle Auberge

6. Colazione da Frankie

7. S&V a colazione

8. Pasticci Patapata

9.  Ab Ovo

10. La gatta sul tetto

11. C'est ma fournée

12. The moonblush baker

13. Creme de la crumb

14. Cook and the city

15. KikaCooking

Pace e amore



lunedì 10 novembre 2014

Il sugo finto di Giulia

Questo è un post veloce, veloce come questa ricetta che, a parte il tempo di cottura, si prepara in un attimo... il sugo finto!
Ho imparato a cucinarlo nel celeberrimo corso Blog Lab di Giulia Scarpaleggia di Juls' Kitchen ed è stata una vera rivelazione! A parte che è perfetto per vegetariani e vegani perchè non c'è ombra di carne nè derivati animali ma è anche gustosissimo e non ha nulla da invidiare ad un ragù tradizionale, rimanendo, tra l'altro, molto più leggero.

Ingredienti per 4 persone

2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla grande
mezzo bicchiere di olio EVO
mezzo bicchiere di vino rosso fermo
una latta di pelati da 400 gr
sale e pepe q.b.
rosmarino, salvia

Utilizziamo una pentola con fondo alto o in ghisa per le cotture lunghe.
Peliamo tutte le verdure e le tritiamo finemente insieme alla salvia e al rosmarino, come se facessimo un soffritto, io ho utilizzato il robot da cucina per sveltire i tempi.
Nella pentola versiamo il nostro olio EVO, lasciamo che si riscaldi e  aggiungiamo il trito, lasciamo che il tutto si soffrigga bene e quando ci sembra pronto versiamo il vino. Lasciamo evaporare per bene e uniamo i pelati (io li lascio interi perchè poi si disfano ma potete anche frullarli prima).
Copriamo la nostra pentola e lasciamo cuocere per 40 minuti, alla fine saliamo e pepiamo.
Controllate di tanto in tanto la cottura.

Io lo trovo davvero delizioso... anche solo da mangiare con il pane!





mercoledì 29 ottobre 2014

Pane dolce con zucca e mirtilli rossi

Dai che tra un paio di giorni è Halloween e anche se siamo italiani e per noi non è una tradizione così radicata, ci piace un sacco ed è anche una scusa per festeggiare un po'.
Quindi non posso esimermi dal propinarvi una ricettina a tema, ma siccome volevo stupirvi con effetti speciali non ho voluto sperimentare biscottini con facce mostruose o dolcetti dall'aspetto terrificante, e mi sono invece confrontata con questo pane dolce alla zucca che ho trovato su Joy of Backing che è fonte inesauribile di ricette, soprattuto per le feste d'oltreoceano.

Questa volta, siccome il testo della ricetta era in inglese ho chiamato a rapporto la pre-adolescente, prossima studentessa del liceo linguistico con la scusa che "quale miglior esercizio che una bella ricettina da leggere e tutti i termini degli ingredienti da imparare"... ha accettato, incredibilmente, e si è staccata dal divano per raggiungere me e il piccoletto, che ieri ha dato solo un supporto morale essendo impegnato nei compiti (ha deciso che vuole la medaglia come studente dell'anno) sempre sul tavolo della cucina, che quindi era parecchio affollato.

Stamattina a colazione questo pane è stata una vera sorpresa, soffice e umido, dolce e con quel gusto un po' speziato, io lo adoro e penso che se la giochi con il Banana Bread che ormai è un dolce di casa.

Tra gli ingredienti c'è la purea di zucca che io ho fatto con una zucca noce di burro (o butternut squash per le più british) pulita (ma ho lasciato la buccia), lavata e fatta a pezzi grandi, lasciata nel forno con la polpa verso il basso per 45 minuti a 180°C. Poi ho tolto la polpa con un cucchiaio e frullata con il minipimer e un goccio d'acqua tiepida, per renderla più fluida.
Nella ricetta ne servono 240 ml, tenete conto che io ho utilizzato mezza zucca e mi è bastata, perchè di polpa ne ho ricavati 200 e di acqua ne ho messi 40.

Ingredienti:

  • 120 gr di mirtilli rossi, freschi (non li troverete mai), congelati (forse), disidratati (più facile, io li ho messi a mollo come con l'uva passa, con un po' di acqua tiepida)
  • 215 gr di farina 00
  • 1/2 cucc.no di lievito per dolci
  • 1 cucc.no di bicarbonato di sodio
  • 1/2 cucc.no di sale
  • 1 cucc. di scorza di limone grattuggiata (la ricetta diceva arancia ma non ne avevo :-()
  • 1/2 cucc.no di cannella in polvere
  • 1/2 cucc.no di zenzero in polvere (secondo me quello fresco qui non va bene, piuttosto non mettetelo)
  • 2 chiodi di garofano polverizzati (li mettete nello scottex e ci picchiate sopra il fondo di qualcosa, pensando che sia la faccia di quella vicina simpatica che sbatte il tappeto sul vostro bucato pulito..)
  • 113 gr di burro a temperatura ambiente
  • 200 gr di zucchero semolato 
  • 1 cucc.no di estratto (NO ESSENZA) di vaniglia o 1/4 di bacca come ho fatto io
  • 2 uova grandi
  • 240 ml di purea di zucca (che non credo da noi si trovi in lattina come negli USA...ma non si sa mai, altrimenti ve la dovete fare :-))
  • 60 ml di succo d'arancia (io ho messo succo senza zucchero di mela, carota e arancia che avevo in casa)


In una ciotola mischiamo insieme la farina, il lievito, il bicarbonato, la scorza di limone, il sale e le spezie in polvere. Nella planetaria, invece, iniziamo a far andare la frusta K con burro e zucchero in modo che risultino belli spumosi, poi aggiungiamo le uova, una alla volta e, quando ben incorporate, aggiungiamo la vaniglia, la purea di zucca e infine il succo. Ora è il momento di aggiungere la farina che abbiamo nella ciotola e quindi la inseriamo nella planetaria mentre la frusta lavora, poco a poco.
Facciamo andare fino a che non è ben amalgamato ma non sovralavorate il composto, non va girato troppo insomma :-)
Aggiungiamo, aiutandoci con una spatola, i mirtilli scolati e ammorbiditi che dovranno essere ben distribuiti in tutto l'impasto.
Foderiamo il nostro stampo con carta forno e versiamoci l'impasto, in forno per circa 1 ora a 180°C.
Il mio pane risulta molto colorato sopra perchè io ho un forno a gas che rimane più caldo sotto rispetto a sopra e per colorare le torte faccio sempre 5 minuti di grill alla fine...qui probabilmente ne ho fatti 6.






lunedì 27 ottobre 2014

Pici e tanto amore!!!

La domenica a casa mia c'è sempre un'attenzione particolare al pranzo, anche se siamo quasi sempre solo noi quattro, il gatto e la cavia, ci tengo proprio tanto a questo momento familiare.
Cerco sempre di fare del buon cibo, qualcosa che piace a tutti e che solitamente si merita l'applauso dei più entusiasti, a volte ci scappa pure il dolce, magari fatto dal piccoletto che è sempre lì con le mani infarinate e vuole imparare tutte le torte del mondo. La preadolescente si "limita" a mangiare, sostenendo che a lei non piace cucinare, poi sospira guardando una foto degli One Direction e ritorna all'amato divano, ormai suo luogo di permanenza assoluto...
Il maritino si diverte a cercare il vino più adatto per quanto porterò in tavola da lì a poco e quindi ognuno partecipa, a modo suo, al momento.
Tiffany mi dà leggere testate sui polpacci a mo' di coccola per vedere se riesce a guadagnarsi qualche bocconcino e la cavia "fischia" contenta al rumore del sacchetto del pane (credo le ricordi il rumore del sacchetto del fieno, di cui è golosa).
Ecco il quadretto, ed ecco  la ricetta di oggi, imparata al Blog Lab di Juls Kitchen, e in cui c'è stata anche una dimostrazione pratica della bravissima Luisa, dell'Agriturismo  Il Rigo della Val d'Orcia, vera patria di questo primo piatto.

Ingredienti per 4 persone

300 gr di farina 00
150 gr di acqua tiepida
2 pizzichi di sale
2 cucc di olio EVO

farina di semola per non far attaccare la pasta

Uso la mia amica planetaria e metto farina e sale nella ciotola, aggiungo l'olio e metto in funzione a velocità media. Aggiungo a filo l'acqua e attendo che si amalgami bene e che si incordi sul gancio.
Quando la ciotola sui bordi è ben pulita, spengo la planetaria e metto l'impasto sull'asse di legno, dove continuo ad impastarlo a mano fino a che non è ben compatto ed elastico. Ne faccio una palletta e lo lascio sull'asse di legno a riposare per 30 minuti. Prima però lo ricopro con un velo d'olio che spargo con la mano su tutta la superficie che rimane all'aria (io lo copro anche con una ciotola rivoltata per proteggerlo dalle leccatine di Tiffy che è sempre in giro ed è veloce come un guerriero Ninja).

Finito il riposo ne prendo una parte, la stendo con il mattarello e la divido in parti uguali per il lungo, ed inizio a fare il picio. Man mano che li preparo li sistemo su di un vassoio che ho coperto con uno strofinaccio pulito che ho cosparso con la semola, in questo modo evito che i pici si attacchino fra loro.
Luisa, la "maestra" dei pici, li sistema man mano in una ciotola piena di semola, ma lei ne fà per un reggimento e a me basta invece solo un vassoio.



E' importante che non usiate farina sull'asse di legno perchè non fa scivolare bene il picio mentre lo arrotolate sull'asse .... qui un video dimostrativo di Luisa che spiega bene il movimento da fare.

Una volta pronti lessateli in abbondante acqua salata per 7-10 minuti e conditeli con un ragù a vostra scelta. Io ieri avevo del ragù di cervo che ci sta alla perfezione!

Buon pranzo in famiglia!


Per le vostre prossime vacanze in Val d'Orcia:

    Azienda Agricola Il Rigo
    San Quirico d'Orcia
    Siena 53027 - Italia
  • Phone : +39 0577.897291
  • Mobile : +39 342 3735370





mercoledì 22 ottobre 2014

Profiterol che passione!

Altra lezione di pasticceria per il piccoletto pasticcere to-be che si è dato da fare ad impastare e sfornare bignè a tutto spiano! Sembra uno di quei dolci difficilissimi ma con un paio di trucchetti risulta più facile di tante altre torte, la pasta choux è veloce e poi ci si aiuta con l'impastatrice, la panna da montare con un po' di zucchero a velo altrettanto semplice, per la crema al cioccolato poche mosse e tutto è pronto...ci vuole il tempo, che è uno dei beni più preziosi e rari che abbiamo oggi, e che in questo caso è utilizzato benissimo!!
Il Profiterol poi è un dolce che mi ricorda le domeniche di festa quando ero bambina,  spesso si comprava al posto dei pasticcini, perchè pochi riescono a resistere se lo vedono nella vetrina frigo della pasticceria ...

Preparate il giorno prima la base per la crema al cioccolato perchè deve essere ben fredda per essere incorporata alla panna montata.

PASTA CHOUX (PER 20 BIGNE' GRANDI)

167 gr di acqua  (non usate mai quella del rubinetto se sa di cloro!)
100 gr di farina 00
67 gr di burro
3 gr di sale fino
3 uova intere

Fate bollire l'acqua in un pentolino con il fondo spesso, insieme al burro e al sale. Raggiunta l'ebolizione versate a pioggia la farina mescolando velocemente fino a che tutto l'impasto non si staccherà completamente dai bordi del pentolino.
Ora travasatelo nell'impastatrice e mettetela in funzione a velocità media con la frusta K, versandovi le uova una alla volta, aspettando fra uno e l'altro che sia completamente integrato nell'impasto.

Attendete che l'impasto si raffreddi un po' e poi  riempitevi una sac à poche con il beccuccio liscio (cioè che non faccia alcun disegno).

Pre-riscaldate il forno a 220°.
Preparate un placca per forno con della carta forno ben distesa, fate due puntini con l'impasto tra la carta e la placca in modo che si appiccichi per bene e non si muova.
Appoggiate il beccuccio della sac à poche sulla placca e premete leggermente sulla sac à poche in modo che l'impasto fuoriesca, fatto il bignè sollevate verso l'alto con un gesto deciso il beccuccio in modo da staccare il pezzo di impasto ancora attaccato al bignè. Proseguite lasciando spazio tra un bignè e l'altro e disponendoli in modo ordinato sulla placca.
Infornate  per 10-15 minuti e sorvegliate bene la "crescita", siccome "soffrono" per l'eccessiva umidità vi consiglio di tenere leggermente socchiuso il forno per qualche minuto, in modo che l'umidità fuoriesca. Se il bignè si affloscia non disperate, quando lo riempirete di panna riprenderà la sua splendida forma.
Lasciateli raffreddare molto bene prima di riempirli

PANNA MONTATA
In questo caso si tratta di crema Chantilly (anche se molti la confondono con la diplomatica quando vi si aggiunge la crema pasticcera)
che poi sarebbe:

250 ml panna fresca da montare
2 cucc. di zucchero a velo
mezza bacca di vaniglia

Montate la panna con lo zucchero e la vaniglia, quando pronta  sistematela in una sac à poche con beccuccio fine e riempite i bignè (fate un buchino alla base del bignè per inserire il beccuccio).
Disponeteli su di un piatto pronti per il tuffo nella crema al cioccolato

 
CREMA AL CIOCCOLATO (la base si prepara il giorno prima)

200 gr cioccolato fondente 50%
185 ml di acqua (non usate mai quella del rubinetto se sa di cloro!)
40 gr di burro

250 ml di panna fresca da montare e 2 cucc. di zucchero a velo

Sciogliete in un pentolino con il fondo spesso e a fuoco basso, il cioccolato, l'acqua e il burro in modo che si formi una bella crema omogenea e che il cioccolato sia tutto ben sciolto. Togliete dal fuoco e versate in un contenitore di acciaio, lasciate raffreddare per bene senza mettere in frigo (io la preparo il giorno prima).

Quando completamente raffreddata montate la panna con lo zucchero a velo e incorporatevi la crema aiutandovi con una spatola con movimenti dal basso verso l'alto. Volendo, se montate la panna nella planetaria, una volta che è montata, potete versarvi a filo la crema al cioccolato, in modo che si amalgami perfettamente.


"MONTIAMO" IL PROFITEROL

Abbiamo i nostri bignè riempiti di panna su di un piatto, il nostro contenitore con la crema al cioccolato e un bel vassoio vuoto su cui riporre il Profiterol.
Tuffate i bignè uno alla volta nella crema, io faccio questo lavoro con le mani, se siete schizzinose usate i guanti, ma poi vi perdete il leccaggio dita..:-)  Disponete i primi bignè sul vassoio e poi uno sull'altro in modo da creare una piramide. Decorate con ciuffetti di panna montata e riponete in frigo 3/4 ore prima di servire.

La piramide da fare sembra difficile ma, sarà che ne ho mangiati tanti in vita mia, mi è venuto...istintivo!

Ed eccolo in tutta la sua gloria anni 80 !!!