Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta primi piatti. Mostra tutti i post

martedì 23 febbraio 2016

Lasagne Sorpresa

E' stato una vera sorpresa il successo di questa ricetta, inventata prendendo spunti qua e là.
Sorpresa  soprattutto da parte dell'adolescente che disdegna ogni alimento sui toni del verde, zucchine escluse.
Diciamo che, se avete visto il cartoon "Inside out" il suo personaggio di "disgusto" è indubbiamente il leader del gruppo, seguito da Gioia, Rabbia e Paura (perché, diciamocelo, la ragazzina è tosta).
Quindi ho furbamente servito a tavola la lasagna senza parlare degli ingredienti, anche se hanno più volte cercato di estorcermi informazioni, attendendo che i palati parlassero al posto degli occhi...
Un concertino di "mmm" , "buona!", "ancora!"... mi ha confermato che a volte non sapere può aiutare il gusto a non incaponirsi su quella cosa che "tanto a me quello non piace", dando una possibilità anche ai bistrattati broccoli che non hanno fatto mai male a nessuno!

Quindi vi lascio la ricetta della lasagna "Sorpresa" che piace a grandi e piccini e sorprende sempre per la sua bontà!

INGREDIENTI PER 4/6 PERSONE

Un broccolo lessato (7 minuti in pentola a pressione)
aglio
olio EVO
4 fette grandi di prosciutto cotto
una scamorza affumicata
400 gr di taleggio
una confezione di sfoglia per lasagne
1 lt di latte
100 gr di burro
100 gr di farina
noce moscata
sale qb
parmigiano reggiano grattugiato

Procediamo innanzitutto col preparare la besciamella, fate sciogliere il burro in un pentolino col fondo spesso, aggiungete la farina e mescolate, lasciate scaldare per bene e poi a poco a poco versate il latte freddo in modo da fare una crema, quando sarà senza grumi aggiungete il resto del latte, insaporite con noce moscata e sale q.b. , lasciate cuocere fino a che non si addensa.
Lasciate intiepidire.
Prendete ora il broccolo e saltatelo in una padella con olio EVO e un paio di spicchi d'aglio schiacciati (che poi toglierete), salate e frullate il tutto.
Preparate adesso i formaggi tagliandoli a tocchetti non troppo spessi.
Preriscaldate il forno a 180°.
In una teglia con bordi alti mettete un leggero strato di besciamella con magari del burro per non fare attaccare la pasta, sistemate il primo strato di pasta, un paio di mestoli di besciamella e due cucchiai di broccolo frullato, distribuite il formaggio e procedete con il secondo strato in cui aggiungerete anche le fette di prosciutto (io le metto nel 2^ e 3^ strato, per fare proprio una "sorpresa"),  via così fino al quarto strato che poi cospargerete anche di parmigiano reggiano.
Fate cuocere in forno per una mezzora e poi sotto il grill 5 minuti per fare una bella crosticina.







martedì 26 gennaio 2016

Il mio Curry di pesce

Non so da dove derivi questa passione per le spezie indiane, penso dalla voglia di viaggiare che non riesco sempre a soddisfare, e allora viaggio con il gusto, mi faccio trasportare da questi sapori diversi ma così familiari e caldi.

Caldo, gustoso, speziato, perfetto per le serate invernali in cui avete voglia di qualcosa di diverso.
La vostra casa profumerà di sapori lontani e potete anche servirlo in ciotoline durante un buffet, o come antipasto, è sempre apprezzato.




Ingredienti per 4 persone

20 gamberoni
8 cappesante
1 orata
20 ciuffetti di calamaro
curry
zenzero (meglio fresco ma va bene anche in polvere)
1 cipolla bianca
1 zucchina grande
1 lattina di latte di cocco
concentrato di pomodoro
coriandolo fresco
olio EVO
sale
pepe

Pulite le cappesante e i gamberoni, di questi ultimi tenete le teste e mettetele in un pentolino con un mezzo bicchiere d'acqua e salate, fate bollire coperto per 10 minuti. Poi lasciate riposare.

Pulite i ciuffetti e una volta eviscerata l'orata mettetela in forno avvolta nella carta stagnola in una teglia, a 180° per 20 minuti.

In una padella capiente e con bordi alti versate 3 cucchiai di Olio Evo e  3 cucc.ni di curry (che vi ricordo essere un mix di spezie e non una pianta,  o meglio non c'entra niente con la pianta di curry), lasciate soffriggere qualche secondo la spezia, aggiungete zenzero grattuggiato, non più di un paio di centimetri, la cipolla a dadini grossolani e la zucchina tagliata a bastoncini.
Dopo che hanno rosolato per un po' salateli e metteteli da un lato della padella e iniziate a far colorare i gamberi e le cappesante.
Una volta che saranno ben colorati, salateli e toglieteli dalla padella altrimenti cuociono troppo e si rovinano.


Sistemate nella padella  i ciuffetti di calamaro, lasciateli ben rosolare e una volta pronti salateli e aggiungete una lattina di latte di cocco (mescolatelo bene nella lattina perchè spesso si "separa"), un cucchiaio di concentrato di pomodoro, il brodo delle teste di gambero filtrato e coprite facendo cuocere per una decina di minuti a fuoco lento.
Nel frattempo l'orata sarà cotta, pulitela e a pezzetti grandi sistematela nella padella, rimettete nella padella anche i gamberi e le cappesante.
Lasciate riamalgamare bene il tutto a fuoco lento per un paio di minuti e poi servite con una spolverata di pepe e delle foglie di coriandolo fresco.



mercoledì 24 giugno 2015

Spaghetti con sugo bianco di pesce

I cambiamenti ci vogliono e non solo ogni tanto. Cambiare taglio di capelli, cambiare i cuscini del divano, cambiare ricetta!
Ecco, invece del solito sugo di pesce al pomodoro ho voluto provare una cosa nuova, che però ha tutto il sapore del mare, forse anche di più.

Ingredienti per 4 persone

Spaghetti 400 gr (piatto unico)
12 gamberoni interi
300 gr di ciuffi di calamaretti
1 kg di cozze
1 cipolla bianca
1 carota grande

sale e pepe qb.
olio EVO

Pulite i gamberi mettendo da parte le teste e il carapace delle code.
Sciacquateli e togliete gli intestini. Metteteli in frigo

In un pentolino, dopo averli passati sotto l'acqua, mettete "gli scarti" dei gamberi insieme a un cucc. di olio, carota e cipolla tritate e mezzo bicchiere di acqua. Lasciate sobbollire coprendo con un coperchio e controllando di tanto in tanto. Dopo 15 minuti schiacciate tutte le teste con un cucchiaio cercando di fare venir fuori tutto il succo.
Lasciate raffreddare.
Preparate una ciotola e con l'uso di un piccolo colapasta versate il contenuto del pentolino avendo cura di schiacciare per bene (io lo faccio in due o tre volte) tutte le teste e le verdure, così da ottenere una bisque con un sapore di mare concentrato. Potete aiutarvi con un pesta carne.

Mettete da parte la bisque.

Ora potete cuocere le cozze, dopo averle sbissate per bene, in un paio di cucchiai di olio evo e uno spicchio di aglio. Lasciatele aprire per bene e quando sono cotte toglietele dal fuoco, lasciate raffreddare un po' e sgusciatele. L'acqua non ci serve, quindi potete sciacquare la pentola e riutilizzarla per spadellare velocemente (sempre con olio e aglio) i ciuffi di  calamaretti. Pochi minuti.

Per ultimi passate in padella i gamberi. Sistemate ogni tipo di pesce in una ciotola a parte.



Sciacquate ancora una volta la padella, versate un paio di cucc. di olio, versate la bisque (verificate che non vi siano residui di sabbia - può capitare),  fate riscaldare, assaggiate ed eventualmente aggiungete sale. Aggiungete le cozze, i ciuffetti e i gamberi.
Nel frattempo lessate gli spaghetti che scolerete un po' al dente e metterete direttamente in padella per ultimare la cottura. Se necessario tenete un bicchiere di acqua di cottura per far amalgamare meglio il sugo.

Mare profumo di mare...









lunedì 27 ottobre 2014

Pici e tanto amore!!!

La domenica a casa mia c'è sempre un'attenzione particolare al pranzo, anche se siamo quasi sempre solo noi quattro, il gatto e la cavia, ci tengo proprio tanto a questo momento familiare.
Cerco sempre di fare del buon cibo, qualcosa che piace a tutti e che solitamente si merita l'applauso dei più entusiasti, a volte ci scappa pure il dolce, magari fatto dal piccoletto che è sempre lì con le mani infarinate e vuole imparare tutte le torte del mondo. La preadolescente si "limita" a mangiare, sostenendo che a lei non piace cucinare, poi sospira guardando una foto degli One Direction e ritorna all'amato divano, ormai suo luogo di permanenza assoluto...
Il maritino si diverte a cercare il vino più adatto per quanto porterò in tavola da lì a poco e quindi ognuno partecipa, a modo suo, al momento.
Tiffany mi dà leggere testate sui polpacci a mo' di coccola per vedere se riesce a guadagnarsi qualche bocconcino e la cavia "fischia" contenta al rumore del sacchetto del pane (credo le ricordi il rumore del sacchetto del fieno, di cui è golosa).
Ecco il quadretto, ed ecco  la ricetta di oggi, imparata al Blog Lab di Juls Kitchen, e in cui c'è stata anche una dimostrazione pratica della bravissima Luisa, dell'Agriturismo  Il Rigo della Val d'Orcia, vera patria di questo primo piatto.

Ingredienti per 4 persone

300 gr di farina 00
150 gr di acqua tiepida
2 pizzichi di sale
2 cucc di olio EVO

farina di semola per non far attaccare la pasta

Uso la mia amica planetaria e metto farina e sale nella ciotola, aggiungo l'olio e metto in funzione a velocità media. Aggiungo a filo l'acqua e attendo che si amalgami bene e che si incordi sul gancio.
Quando la ciotola sui bordi è ben pulita, spengo la planetaria e metto l'impasto sull'asse di legno, dove continuo ad impastarlo a mano fino a che non è ben compatto ed elastico. Ne faccio una palletta e lo lascio sull'asse di legno a riposare per 30 minuti. Prima però lo ricopro con un velo d'olio che spargo con la mano su tutta la superficie che rimane all'aria (io lo copro anche con una ciotola rivoltata per proteggerlo dalle leccatine di Tiffy che è sempre in giro ed è veloce come un guerriero Ninja).

Finito il riposo ne prendo una parte, la stendo con il mattarello e la divido in parti uguali per il lungo, ed inizio a fare il picio. Man mano che li preparo li sistemo su di un vassoio che ho coperto con uno strofinaccio pulito che ho cosparso con la semola, in questo modo evito che i pici si attacchino fra loro.
Luisa, la "maestra" dei pici, li sistema man mano in una ciotola piena di semola, ma lei ne fà per un reggimento e a me basta invece solo un vassoio.



E' importante che non usiate farina sull'asse di legno perchè non fa scivolare bene il picio mentre lo arrotolate sull'asse .... qui un video dimostrativo di Luisa che spiega bene il movimento da fare.

Una volta pronti lessateli in abbondante acqua salata per 7-10 minuti e conditeli con un ragù a vostra scelta. Io ieri avevo del ragù di cervo che ci sta alla perfezione!

Buon pranzo in famiglia!


Per le vostre prossime vacanze in Val d'Orcia:

    Azienda Agricola Il Rigo
    San Quirico d'Orcia
    Siena 53027 - Italia
  • Phone : +39 0577.897291
  • Mobile : +39 342 3735370





venerdì 2 maggio 2014

Crespelle - puntata 2 - Il Ripieno

In questa puntata si scopre che l'assassino è il maggiordomo....ops... no, volevo dire, vi spiego come fare il ripieno delle crespelle!
Riassunto delle puntate precedenti: abbiamo una pentola con la besciamella per la copertura e una ciotola con la besciamella per il ripieno. Una volta preparati gli ingredienti che vi elenco qui  sotto potremo unirli alla besciamella.
Vi consiglio, quando preparerete il piatto, di avere già gli elementi per il ripieno pronti, in modo da inserirli nella besciamella appena è pronta e ancora calda, così che il formaggio si sciolga bene e tutti i sapori si amalghimino alla perfezione.

Ingredienti ripieno per 20 crespelle

400 gr di porcini o funghi misti (anche surgelati), il peso è relativo ai funghi già puliti e tagliati a cubetti di 2 cm
40-50 gr speck in unica fetta da tagliare a dadini (preferite una parte magra perché lo si mette a crudo)
120 gr fontina o altro formaggio duro saporito di vostra preferenza, tagliato a dadini o con una grattugia larga
olio EVO
1 spicchio di aglio
prezzemolo
 sale e pepe q.b.

Prepariamo i funghi versando un paio di  cucchiai di olio e uno spicchio d'aglio in una padella antiaderente, lasciamo insaporire per bene l'olio, togliamo l'aglio e mettiamo a cuocere i nostri funghi. Lasciamo rosolare fino a che non prendono un bel colore e l'eventuale acqua che rilasciano sia evaporata. Saliamo, li facciamo saltare un paio di volte e spegnamo il fuoco. Distribuiamo una manciata di prezzemolo tritato.
Versiamo il formaggio nella besciamella che sarà ancora calda e mescoliamo bene in modo che si sciolga, aggiungiamo poi lo speck e i funghi, assaggiamo ed  eventualmente spolveriamo con sale e pepe.
Ora il nostro ripieno è pronto. Potete farlo anche il giorno prima e conservarlo in frigo. Più sarà solido e freddo e più sarà facile riempire le crespelle.
Vi do appuntamento su "Assassina di Aragoste Channel" :-) per la terza e ultima puntata!



domenica 5 maggio 2013

Maccheroni con topinambur e salsiccia

Il topinambur o carciofo di Gerusalemme non è una recente scoperta nella mia cucina. Solitamente lo utilizzo per far tortini o contorni, invece, con la ricetta di oggi, ve lo propongo come condimento per un primo piatto davvero interessante.
Partiamo dal momento dell'acquisto, dovete comprare tuberi raccolti di recente, che siano sodi e non mollicci. Rispetto alla stagione in cui ci troviamo la colorazione della "buccia" del topinambur avrà un colore più tendende al rossastro oppure più tendente al marrone ma questo non influisce sul sapore che è molto vicino a quello del carciofo, ma più delicato.
Questi gli ingredienti per una pasta veloce con questo tocco esotico che non guasta...

Per 4 persone
Topinambur 1 o 2 tuberi, dipende dalla grandezza
Salsiccia di suino, 200 gr
Maccheroni (320 gr o 400 se siete delle buone forchette!)
Olio, 2 cucchiai
Panna da cucina 1 cucchiaio
Erba cipollina

Peliamo e tagliamo a cubetti il topinambur, lo rosoliamo in una padella con l'olio caldo, fino a che non sarà tenero e lo potremo infilzare con una forchetta. Se ci fosse bisogno aggiungete mezzo bicchiere di acqua calda per farlo cuocere. Aggiungete poi la salsiccia a pezzetti e fatela rosolare insieme al topinambur. Nel frattempo avrete messo a lessare la pasta secondo i minuti di cottura indicati.
Se il sugo risultasse troppo liquido e slegato potete aggiungere un cucchiaio di panna da cucina ma a fornello spento.
Scolate la pasta e versatela nella padella, facendola insaporire a fuoco basso per un minuto.
Impiattate spolverando con dell'erba cipollina.

Perfetto per la cena veloce e senza impegno della domenica sera!

domenica 11 novembre 2012

Vellutata "Purple Rain"

Sì lo ammetto il nome è un po' inquietante, ma lego da sempre questo colore alla canzone di Prince, quindi mi è sembrato carino battezzarla così.
Non si tratta che di una vellutata fatta con verdure particolari, che magari non si trovano proprio dappertutto, ma che per questo colore così "diverso" rendono il piatto davvero unico.

Innanzitutto parliamo delle patate viola o "Vitelotte" originarie del Perù che hanno sia la buccia che la polpa tendenti al viola, eccole qui:



Io le trovo al Carrefour, se ne avete uno in zona potete cercarle lì o dal vostro verduraio di fiducia che però ve le farà pagare quanto l'oro perchè costicchiano...quindi la grande distribuzione in questo caso assorbe un po' il costo di queste pepite viola.

Poi tocca alle carote nere, che trovate facilmente all'Esselunga. Anche di queste allego foto così vedete di che bel colore è la polpa.


Vi do indicazioni su dove trovarle perchè io ci ho messo un po' a reperirle, non ho interessi particolari, voglio solo essere utile :-)

Dunque procediamo con la ricetta della vellutata che mi è stata ispirata da Astrid Vinatzer della scuola di cucina "Il Giardino dei Sapori" di cui vi parlerò tra qualche post. La ricetta di Astrid prevedeva l'uso delle sole patate viola con l'aggiunta di vaniglia, che io ho sostituito con le carote.

Ingredienti per 4 persone:

8 patate viola
4 carote nere
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
olio extra vergine
sale e pepe q.b.

fettine di pancetta per la guarnizione

Iniziamo a fare un soffritto con la cipolla tritata e l'aglio (lasciatelo intero in modo da recuperarlo facilmente) nell'olio caldo. Una volta che la cipolla è ben soffritta, togliete l'aglio e aggiungete le patate a cubetti e le carote a rondelle, rosolate bene in modo che si insaporisca il tutto, salate e aggiungete acqua fino a coprire gli ingredienti nella pentola.
Nel frattempo che le nostre verdure si cuociono, soffriggiamo in un tegame senza alcun condimento le fettine di pancetta che avremo prima tagliato a striscioline, una volta diventate belle croccanti le mettiamo da parte.
Verificate che le patate siano ben cotte e poi frullate il tutto aggiungendo un po' d'acqua se la vellutata vi sembra troppo densa.
Al posto dell'acqua potete usare del brodo vegetale per dare del gusto in più alla vellutata.
Sistemate nei piatti fondi e decorate con i bastoncini di pancetta e un filo d'olio.
In queste serate autunnali e piovose è l'ideale per scaldarsi!


martedì 30 ottobre 2012

Ravioli melanzane e feta

Questa è senza dubbio la ricetta di pasta ripiena che più mi richiedono a casa. Tanto da rimanerci male quando invece di questa faccio i ravioli di magro, perchè una volta che si è provato questo ripieno crea dipendenza...
Il procedimento è lunghino quindi non mi dilungherò troppo sulla "pastificazione" concentrandomi maggiormente sul ripieno.
Scordavo di dirvi che mi sono ispirata ad una ricetta di Laura Ravaioli, che mi incuriosì molto quando la vidi nel suo programma perchè decantava questo ripieno, tanto che lo uso anche semplicemente spalmato sui crostini.

Per 4 persone

per la pasta
300 gr farina 00
3 uova
1 pizzico di sale

per il ripieno
1 kg di melanzane lunghe
1/2 cucc. di aceto bianco
1/2 cucc. di cipolla bianca tritata
125 gr feta
1 cucc.no prezzemolo tritato
1 pizzico di origano secco
50 gr olio evo
sale e pepe q.b.

per il sugo
pomodorini pachino o ciliegini, olio evo, aglio, parmigiano, peperencino, menta
sul sugo non ho le grammature, io lo faccio ad occhio, quindi direi 400 gr di pomodori, ma poi vedete voi se vi piace tuffare i ravioli nella salsa o che sia meno abbondante e magari più ristretta.

Incominciamo con la pasta:
Sistemiamo a fontana la farina e in una fondina a parte sbattiamo le uova con il pizzico di sale, mettiamo le uova all'interno della fontana, iniziando ad impastare prima con la forchetta e poi con le mani. Lavoriamo l'impasto fino a che è bello elastico, poi copriamolo con la pellicola trasparente e lasciamolo riposare.

Prima di fare la pasta vi consiglio di mettere ad arrostire le melanzane così risparmiate tempo.Quindi prendiamo le melanzane che avremo lavato ma che saranno integre (lasciate il picciolo e non fate alcuna incisione) e mettiamole su una piastra rovente che avrete già riscaldato, io uso una di quelle bistecchiere in ghisa. Le melanzane vanno girate di tanto in tanto, fino a che sembrano quasi svuotate.
Quando le melanzane saranno pronte e quindi avranno perso una buona quantità d'acqua, facendo attenzione perchè sono roventi, spostatele su un tagliere, apritele e prendete la polpa con un cucchiaio.
Ora, se avete in casa uno di quegli strofinacci di lino della nonna (io ce l'ho!!!) è venuto il momento di usarlo, perchè è perfetto per strizzare le melanzane!!!
Mettete la polpa all'interno dello strofinaccio, richiudetelo formando una palla e strizzate delicatamente, uscirà ancora un po' d'acqua.
Dopodichè le melanzane sono pronte.
Le mettiamo in un mixer e aggiugiamo tutti gli ingredienti del ripieno, azioniamo il mixer e il gioco è fatto.

Stendiamo ora la pasta con la sfogliatrice. la stendiamo sul tagliere di legno (non quello di plastica, per la pasta ci vuole quello di legno), mettiamo delle piccole porzioni di ripieno (io uso la sac à poche ma va bene anche un cucchiaino) e poi ricopriamo con dell'altra sfoglia e ritagliamo i ravioli. Potete fare anche delle mezzelune, dipende dalla vostra fantasia.

Per il sugo non stò a dilungarmi, faccio un soffritto con olio e aglio, aggiungo i pomodorini e il peperoncino.
Una volta che i ravioli sono quasi pronti li tolgo un minuto prima dall'acqua e li butto nel sugo per fargli finire la cottura nel pomodoro in modo che siano ancora più saporiti, condisco con una bella grattuggiata di parmigiano e qualche fogliolina di menta.

Mamma mia...mi è venuta voglia di rifarli ...!!!



questa è la variante con utilizzo del ripieno su una tartelletta di brisè che ho usato per il buffet del mio compleanno ...



questa è la variante con un sugo a cui ho aggiunto olive nere e verdi...


sabato 29 settembre 2012

Pisarei, fasò e gamberi

Per provare una cosa nuova ma pertendo da una ricetta della tradizione piacentina mi sono inventata questa variante dei famosi "pisarei e fasò",  fasò, per i non indigeni, sono i fagioli.
La differenza fondamentale sta nel sugo che è molto meno ristretto di quello originale e con l'aggiunta di gamberi, mazzancolle per la precisione.
La foto non è delle mie migliori ma quando devo farle prima di portare in tavola, e ho ospiti, vengo colta da improvvisa ansia e non me ne viene bene una!

Passiamo alla ricetta:
per 4 persone

per i pisarei
300 gr farina
100 gr pangrattato (fine)
acqua

per il sugo
gr 250 fagioli borlotti già lessati
3 cucchiai olio di oliva
gr 30 pancetta
1 cipolla piccola
gr 400 pelati
20 code di mazzancolle
1 cucc. di brandy
sale e pepe q.b.


Dopo avere setacciato la farina su un tagliere di legno, se avete la spianatoia per fare la pasta ancora meglio, aggiungere il pangrattato, mischiarlo alla farina e aggiungere poca acqua tiepida, fino a che l'impasto non raggiunge la giusta consistenza, un po' più duro della pasta all'uovo.
L'impasto va poi diviso a pezzetti da cui ricaveremo come dei vermicelli passandoci sopra il palmo della mano. Una volta che avete fatto tutti i vermicelli potete, con l'aiuto di un coltello, tagliare dei quadrati, max 2 cm, che poi vanno schiacciati con il pollice sul tagliere per dare la caratteristica forma. Se voi siete incapaci di fare questa cosa come me, dategli la forma che volete, io ho usato la grattugia e li ho schiacciati come si fa con gli gnocchi.
Ad ogni modo, metteteli su un vassoio con un po' di farina e coprite con un canovaccio.
Per il sugo iniziamo con il tritare la cipolla e la pancetta che soffriggeremo con 2 cucchiai di olio, una volta che il soffritto è ben rosolato possiamo aggiungere i fagioli (io ne ho usata solo una piccola parte intera, gli altri li ho prima passati per eliminare le bucce e unito la passata di fagioli al soffritto). Lasciamo ben insaporire e poi aggiungiamo i pelati, mescoliamo bene e aggiustiamo di sale e pepe. Se risulta troppo acido mettete un pizzico di zucchero.
A parte, in una padella con un cucchiaio di olio, fate saltare velocemente i gamberi, sfumateli con il brandy e lasciateli colorire ma non cuoceteli troppo.
Quando il sugo vi sembra abbastanza ristretto, quindi diciamo dopo 15-20 minuti che cuoce, aggiungete i gamberi e lasciateli andare a fuoco lento ancora per qualche minuto insieme al sugo.
Lessate i pisarei in acqua salata e quando "vengono su" raccoglieteli con una schiumarola, conditeli e portateli in tavola belli caldi... vi chiederanno il bis!



lunedì 10 settembre 2012

Canederli al formaggio D.O.C.

Eccomi qui di ritorno da una lunga vacanza! Passata soprattutto in Alto Adige dove vado ogni anno in agosto perchè alla calura e alla ressa delle spiagge preferisco la tranquillità e il freschetto delle Dolomiti.
E' stata anche una vacanza di studi culinari, e infatti qui vi presento la ricettta D.O.C dei canederli al formaggio, imparata dalla Sig.ra Hildegard, di Rasun di Anterselva, in Val Pusteria.
La Sig.ra Hildegard, che conosco da alcuni anni, nel periodo estivo, tiene dei corsi nella sua spaziosa cucina, per i turisti, dove insegna le ricette tipiche altoatesine.
Quello che mi piace di Hildegard è che è molto genuina, lei non fa pubblicità a nessun prodotto, vuole solo insegnare le ricette della sua vita, quelle che prepara da anni e che conosce alla perfezione, molte sono anche antiche e non si trovano sui libri di cucina.
Quest'anno ho portato con me mia figlia maggiore, che ha sostituito gli sbuffi e le paranoie della preadolescenza con qualche ora di sano impegno manuale, impastando e confezionando dei perfetti canederli al formaggio.

Se foste interessati questi i recapiti di Hildegard e dell'Associazione turistica di Rasun di Anterselva dove gestiscono le prenotazioni ai corsi:

info@rasen.it (Associazione Turistica Rasun di Anterselva)
info@haus-judith.it (mail della Sig.ra Hildegard)

Ecco gli ingredienti e anche le foto del procedimento:
(per 4 persone)

300 gr di pane raffermo (non deve essere proprio di marmo, basta che sia di un paio di giorni)
250ml di acqua tiepida
2 cucchiai di farina
2 uova
2 cucchiai di pane grattuggiato
3-4 cucchiai di erba cipollina
100 gr di Edamer o Pustertal (della Mila)
60 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
30 gr di burro

Diamo inizio alle danze iniziando a tagliare il pane a cubettini, piccoli, ma non a ridurlo in polvere.
Lo mettiamo in una capiente ciotola alla quale aggiungeremo le due uova intere e inizieremo a mescolare

L'acqua tiepida che abbiamo preparato non va per forza usata tutta ma la aggiungeremo per ammorbidire il composto, quindi iniziamo ad usarne un po'.
Aggiungiamo poi il formaggio Edamer tagliato a cubetti piccoli.

Ora mescoliamo e aggiungiamo l'erba cipollina tagliata fine, il pane grattuggiato e la farina (mescoliamo dopo ogni aggiunta, quasi schiacciando il composto con il cucchiaio).
Se il composto vi sembra troppo secco aggiungete un po' di acqua tiepida e mescolate.
Il pane non si deve sciogliere ma deve mantenere una consistenza altrimenti quando li mettiamo nell'acqua a lessare si disfano.
Ora viene la parte più divertente perchè si usano le mani!
Bagnate le mani (tenete una bacinella dove immergerle di tanto in tanto), prendete una piccola quantità di impasto e iniziate a lavorarla, schiacciandola come per fare una polpettina, formando una specie di uovo. La foto vi sarà di aiuto...

Ora che avete preparato i vostri canederli dovete farli lessare in acqua bollente non salata per pochi minuti, vengono a galla come gli gnocchi.
Cospargete con abbondante Parmigiano e burro fuso.
Nella foto qui sotto un canederlo al formaggio e uno agli spinaci, fatti durante la lezione con Hildegard.

...se avete dei bambini fateli con loro, si divertiranno, se non ne avete fateli con chi volete voi, ma vi assicuro che in compagnia è molto divertente!!!

domenica 5 agosto 2012

Pasta fredda al salmone

Questa ricettina veloce veloce è stata inventata dalla sottoscritta perchè, da una delle ricette precedenti, erano avanzate delle verdurine scottate (vedi involtini di tacchino alle verdure).
Trovandomi quindi una discreta quantità di verdure già semi cotte le ho passate in padella con dell'olio giusto per farle colorire un poco.
Vanno poi lasciate raffreddare a parte.
Poi ho preso dei tranci di salmone, ho tolto resche e pelle e ne ho ricavato dei cubetti, larghi circa 2 cm, li ho passati anch'essi in padella con dell'olio, poco, perchè il salmone è già piuttosto grasso.
Devono giusto essere scottati pochi minuti perchè il salmone non va mai cotto molto.
Una volta pronti gli ingredienti ho lessato della pasta corta, condita con un goccio d'olio e lasciata raffreddare in un contenitore ampio e poi unita alle verdure e al salmone, condito con olio e pepe e mescolato delicatamente per evitare che il salmone si sfaldi.

Riassumo gli ingredienti:

verdurine a cubetti (carota, zucchina, peperoni) scottate per 10 minuti
salmone in tranci (2 tranci)
olio, sale, pepe
pasta corta

et voila les jeux sont faits!!

domenica 22 luglio 2012

Riso Venere al 4cento

La scorsa settimana ho passato una piacevolissima serata in un locale di Milano famoso per gli aperitivi in giardino, tra le varie stuzzicherie c'era un riso freddo con gamberi e verdure che ho voluto rifare a casa, penso non manchi nulla, ma è così semplice che non serviva neanche prendere nota degli ingredienti.

Per 4 persone

riso venere 300 gr
code di mazzancolle o gamberi 20
pomodori piccadilly una decina
1 gambo di sedano verde
sale pepe paprica

Fare lessare il riso (attenzione, seguite le istruzioni della confezione, ci vuole più tempo del riso comune) in acqua salata.
Scolarlo e lasciarlo raffreddare condendolo con un po' d'olio, sale e pepe.
Nel frattempo che cuoce il riso potete scottare i gamberi che avrete privato della corazza (basta un minuto, si cuociono subito), scolarli e condirli con olio, sale, pepe e un pizzico di paprica che secondo me ci sta bene.
Lavare e tagliare in due i pomodori e a rondelle piuttosto sottili il sedano.
Unite i gamberi, i pomodori e il sedano al riso, aggiustate di sale.
Più veloce a farsi che a dirsi...