lunedì 27 ottobre 2014

Pici e tanto amore!!!

La domenica a casa mia c'è sempre un'attenzione particolare al pranzo, anche se siamo quasi sempre solo noi quattro, il gatto e la cavia, ci tengo proprio tanto a questo momento familiare.
Cerco sempre di fare del buon cibo, qualcosa che piace a tutti e che solitamente si merita l'applauso dei più entusiasti, a volte ci scappa pure il dolce, magari fatto dal piccoletto che è sempre lì con le mani infarinate e vuole imparare tutte le torte del mondo. La preadolescente si "limita" a mangiare, sostenendo che a lei non piace cucinare, poi sospira guardando una foto degli One Direction e ritorna all'amato divano, ormai suo luogo di permanenza assoluto...
Il maritino si diverte a cercare il vino più adatto per quanto porterò in tavola da lì a poco e quindi ognuno partecipa, a modo suo, al momento.
Tiffany mi dà leggere testate sui polpacci a mo' di coccola per vedere se riesce a guadagnarsi qualche bocconcino e la cavia "fischia" contenta al rumore del sacchetto del pane (credo le ricordi il rumore del sacchetto del fieno, di cui è golosa).
Ecco il quadretto, ed ecco  la ricetta di oggi, imparata al Blog Lab di Juls Kitchen, e in cui c'è stata anche una dimostrazione pratica della bravissima Luisa, dell'Agriturismo  Il Rigo della Val d'Orcia, vera patria di questo primo piatto.

Ingredienti per 4 persone

300 gr di farina 00
150 gr di acqua tiepida
2 pizzichi di sale
2 cucc di olio EVO

farina di semola per non far attaccare la pasta

Uso la mia amica planetaria e metto farina e sale nella ciotola, aggiungo l'olio e metto in funzione a velocità media. Aggiungo a filo l'acqua e attendo che si amalgami bene e che si incordi sul gancio.
Quando la ciotola sui bordi è ben pulita, spengo la planetaria e metto l'impasto sull'asse di legno, dove continuo ad impastarlo a mano fino a che non è ben compatto ed elastico. Ne faccio una palletta e lo lascio sull'asse di legno a riposare per 30 minuti. Prima però lo ricopro con un velo d'olio che spargo con la mano su tutta la superficie che rimane all'aria (io lo copro anche con una ciotola rivoltata per proteggerlo dalle leccatine di Tiffy che è sempre in giro ed è veloce come un guerriero Ninja).

Finito il riposo ne prendo una parte, la stendo con il mattarello e la divido in parti uguali per il lungo, ed inizio a fare il picio. Man mano che li preparo li sistemo su di un vassoio che ho coperto con uno strofinaccio pulito che ho cosparso con la semola, in questo modo evito che i pici si attacchino fra loro.
Luisa, la "maestra" dei pici, li sistema man mano in una ciotola piena di semola, ma lei ne fà per un reggimento e a me basta invece solo un vassoio.



E' importante che non usiate farina sull'asse di legno perchè non fa scivolare bene il picio mentre lo arrotolate sull'asse .... qui un video dimostrativo di Luisa che spiega bene il movimento da fare.

Una volta pronti lessateli in abbondante acqua salata per 7-10 minuti e conditeli con un ragù a vostra scelta. Io ieri avevo del ragù di cervo che ci sta alla perfezione!

Buon pranzo in famiglia!


Per le vostre prossime vacanze in Val d'Orcia:

    Azienda Agricola Il Rigo
    San Quirico d'Orcia
    Siena 53027 - Italia
  • Phone : +39 0577.897291
  • Mobile : +39 342 3735370





2 commenti:

  1. Buonissimi i pici!
    Ti abbraccio

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  2. Sì davvero! Li mangerei tutte le domeniche! !!

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