venerdì 9 agosto 2013

Buone Vacanze: gelato ai lamponi!

Cosa c'è di meglio di un buon gelato fatto in casa per salutarvi prima delle vacanze estive? Tra poco parto per il mio amato Alto Adige e vi lascio questa prelibatezza che i famigliari, soprattutto il maritino, hanno spazzolato alla grande. Io ho una simil gelatiera, ovvero una boule accessoria della mia planteria che va messa in freezer per parecchie ore e poi utilizzata per fare il gelato, mentre la planteria lo manteca per una ventina di minuti. Quindi posso consigliarvi di usare la mai ricetta se possedete una gelatiera o qualcosa di simile a quello che ho io. L'alternativa è fare il preparato, metterlo in freezer a gelare e poi passarlo sotto le lame del minipimmer..il risultato sarà diverso ma comunque buono.
Io utilizzo frutta fresca ma, all'occorrenza, può tranquillamente essere utilizzata frutta congelata.

Ingredienti
per 4-6 persone

500 gr di lamponi
500 ml di panna fresca da montare (ma non va montata :-))
150 gr zucchero (io uso lo zefiro che è più fine)
mezzo lime

Frullate con il minipimmer i lamponi che avrete mondato e passateli al colino in modo da scartare i semini (se non avete figli schizzinosi potete anche lasciarli...non rovinano il gusto). Poi unite lo zucchero alla coloratissima purea di lamponi e mescolate per bene. Spruzzate il lime, mescolate e unite la panna. Abbiate cura di amalgamare bene la preparazione e sistematela in frigo per almeno 5 ore.
Se volete servire il gelato appena fatto organizzatevi sapendo che ci vorranno almeno 20 minuti da quando verserete il composto nella gelatiera.
Potete, diversamente, anche prepararlo prima e metterlo in freezer, risulterà meno cremoso e più solido ovviamente.
Quello della foto era fresco fresco di gelatiera.

Buone dolci vacanze a tutti!



martedì 16 luglio 2013

Planet Food

Eccomi di ritorno dalla trasferta Austriaca, trasferta non culinaria ma artistica!
Eh sì, perché la settimana scorsa a Portschach si è svolto il 16^ World Body Painting Festival, il più importante evento annuale per chi, come me, si diverte a dipingere sulla pelle.
Ho partecipato insieme ad un'amica alla competizione per non professionisti "Amateur Award", visto che per me non è un lavoro, a parte qualche sporadico ingaggio, e poi perchè è davvero sfinente dipingere per tutte quelle ore, con l'ansia di non finire in tempo ed arrivare davanti alla giuria con una coscia mezza dipinta, che fare le due gare previste per i professionisti proprio non ci ha sfiorate!
Il tema, indovinate un po', era "Planet Food" e quindi ci siamo davvero sbizzarrite dipingendo sulle orme di Arcimboldo un abito completamente di alimenti, con un bel polpo di cartapesta sul capo a mo' di  cappellino, una giarrettiera di bacon e posate e i nomi di famosi chef su braccia e gambe.
Ci siamo piazzate 15^ su una trentina di partecipanti, quindi gioia e giubilo, perchè, oltre al fatto che ho guadagnato dieci posizioni dalla mia scorsa partecipazione, abbiamo anche avuto i complimenti della giuria e questo ci ha fatto un gran piacere...un  po' come se ci avessero appuntato una medaglia sul petto: abbiamo camminato a testa alta con un sorriso a 45 denti per i due giorni successivi!
Ho portato con me sia il piccoletto, che ha fatto la sua apparizione sul palco insieme alla nostra mitica modella Bianca, vestito da mini cuoco, lanciando amaretti di Mombaruzzo al pubblico, che ha molto apprezzato, sia la preadolescente che ha partecipato con noi alla gara, facendoci da super assistente e portando davanti alla giuria il quadro con l'opera di Arcimboldo a cui ci siamo ispirate.
Vi lascio con le foto del nostro lavoro, alla prossima ricetta...


 
le foto sono di Thorsten Muller
 

mercoledì 3 luglio 2013

Ristorante La Rocca - Lucignano (Arezzo)

La scorsa primavera, durante un fine settimana nel cuore della Toscana con il maritino, ho avuto il piacere di pranzare in questo Ristorante a Lucignano, borgo medioevale, che mi era stato caldamente raccomandato.
Era inizio primavera e il posto non era pienissimo, così siamo stati coccolati dal proprietario che ci ha fatto assaggiare delle vere e proprie prelibatezze.
L'ambiente è curato e tipico toscano ma mai pacchiano, il servizio è cortese e piacevole.
Vi è la possibilità, per quanto riguarda i vini, di ordinare anche singoli calici, che per il pranzo ho trovato una buona alternativa alla bottiglia (per evitare il cocco pomeridiano...)
Se vi piace la cucina toscana con un tocco di raffinatezza dovete assolutamente fermarvi qui.
Abbiamo iniziato con l'antipasto della casa, passando poi a dei ravioli al pecorino con tartufo (divini) e finendo con una superlativa tagliata di Chianina.
Lascio che siano le foto a parlare, a me è già venuta voglia di tornare!

antipasto misto della casa

ravioli al pecorino e tartufo

tagliata di Chianina
 
I riferimenti:
 
Ristorante Osteria La Rocca - Piazza Ser Vanni 1 - 52046 Lucignano (Arezzo)
Telefono: 0575 836775
Fax: 0575 836775
E-mail: info@larocca-ristorante.it


giovedì 20 giugno 2013

BLOGGER WE WANT YOU - INIZIAMO A CORRERE!

Bene, la mia candidatura è stata accettata! ora si iniza a fare sul serio... che poi significa che voi, adorati adepti :-) sarete così gentili da votare il mio blog sul sito tutte le mattine, insomma una buona abitudine, come bere il caffè o lavarsi i denti...che ne dite? mi sosterrete?

Per farlo dovete cliccare sull'icona "Runner" sulla mia home page in modo da aprire il mio profilo su grazia.it, e poi cliccare su "votami", semplice no?

Sono certa che il maritino se lo metterà nei reminder mattutini...

mercoledì 19 giugno 2013

BLOGGER WE WANT YOU!

Ben conoscete la mia passione per il cibo e la cucina in generale, dai piatti più semplici e tradizionali a quelli più complicati, vedi "Guanciale della bella Aurora" per dirne uno, ed in effetti a me scrivere di cibo e di ricette in genere piace parecchio, mi estraneo dal mio quotidiano ed entro nel mio mondo fatto di pentole, profumi e passione. Ho deciso quindi di partecipare a questo concorso su Grazia.IT che è alla ricerca di nuovi blogger per le varie sezioni del sito. C'è una sezione Fashion, una Beauty, poi Lifestyle e Design che mi piacciono molto ma, come avrete capito, la mia è FOOD!
Si tratta di presentarsi e di farsi votare da amici, parenti, ammiratori e così via, fino a diventare la più votata della settimana, del mese, ecc.. e vincere così la possibilità di scrivere per loro su Grazia.IT: insomma una bella scommessa!
Del sito posso dirvi che, per le appassionate di cibo come noi, c'è questa sezione FOOD, molto carina ed interessante che parla anche delle novità del settore, come ad esempio questo articolo http://www.grazia.it/Stile-di-vita/tendenze-in-cucina/ristoranti-milano-cucina-sottovuoto sulla cucina sottovuoto che non ho mai sperimentato ma le foto della gallery sono così invitanti... visti i tempi di cottura magari lo provo nel week end!

domenica 9 giugno 2013

Torta Mara alla crema chantilly

A febbraio, per il compleanno della mia bimba (la pre-adolescente) ho realizzato una torta chantilly perchè lei adora questo dolce e siccome è uno dei pochi che le piace (sì a lei non piacciono i dolci, dev'essere una pena di contrappasso che le ho passato io) ho cercato di renderla speciale, con questa crema chantilly composta da due parti di crema pasticcera e una di panna.
Il Pan di Spagna è stato diviso in tre e farcito sempre con la stessa crema, non ho messo frutta all'interno perchè a lei non piace ma ci si può sbizzarire con fragole, lamponi, mirtilli o pezzi di cioccolato.
Ci ho messo un pomeriggio ma ne è valsa la pena!

Per il Pan di Spagna (tortiera 26 cm diametro, bordo alto almeno 4 dita)
7 tuorli
3 uova intere
12 gr miele
225 gr zucchero
175 gr farina
75 gr fecola di patate

Preriscaldiamo il forno a 210-220°.
Setacciamo la fecola e la farina insieme e mettiamole da parte. Montiamo i tuorli, le uova, il miele e lo zucchero fino a che non sono belli spumosi (se avete una kitchen aid come me iniziate con la massima velocità fino a che non si addensano e poi abbassate a 6).
Nel frattempo imburriamo lo stampo fin sui bordi, il burro non deve sciogliersi però altrimenti si mischia al composto quando lo versate e non serve a nulla, dopo che avete imburrato quindi mettete lo stampo in frigo!
Raggiunta la giusta spumosità aggiungiamo la farina a pioggia mescolando e incorporandola dal basso verso l'alto, senza smontare il composto.
Versiamo il tutto nel nostro stampo, dovrebbe arrivare quasi al bordo. Inforniamo per circa 20 minuti (io ho un forno a gas).
Fate la prova stuzzicadente nel centro, se è asciutto sfornate.
Il Pan di Spagna va capovolto SUBITO, quindi procedete mettendolo su un tagliere o meglio una griglia per dolci.
Lasciatelo raffreddare e poi rifinite evenutali pezzi troppo scuri o irregolari.



Crema Chantilly
(sarebbe più corretto dire Diplomatica, io la chiamo così come anche il maestro pasticcere che me la ha insegnata, perché ormai di uso comune)
1 lt latte
400 gr zucchero
80 gr maizena
16 tuorli (io uso le uova con il tuorlo + giallo, quelle per fare la pasta in casa)
1/2 bacca di vaniglia
500 ml panna da montare
zucchero a velo

Facciamo bollire il latte con la bacca di vaniglia e i suoi semi, nel frattempo montiamo i tuorli, con lo zucchero e poi aggiungiamo la maizena. Quando è pronto versate il latte caldo nella ciotola dove avete montato i tuorli, attraverso un colino così la vaniglia rimane fuori dall'impasto, mescolate fino a che la crema è omogenea e poi rimettete in un pentolino sul fuoco avendo cura di filtrare ancora una volta (in questo modo eviterete anche eventuali grumi).
Lasciate cuocere a fuoco lento fino a che non si addensa, mescolando lentamente (circa 1-2 minuti).
Togliete dal fuoco, mettete in una ciotola e lasciate raffreddare coprendo la parte a contatto con l'aria della crema con della pellicola per alimenti (in modo che non si formi la "pellicina").

Quando la crema sarà fredda potete aggiungervi la panna montata (500 ml) che avrete montato insieme a 2 cucchiai di zucchero a velo.
Io ho mischiato 2 parti di crema pasticcera e 1 di panna montata, ma se vi piace meno carica aumentate la dose di panna montata o viceversa.

Ora dobbiamo dividere in tre parti il nostro Pan di Spagna, tenendo una mano sopra la torta e facendo girare orizzontalmente il coltello a seghetto (meglio se lungo ovviamente, va bene quello per il pane).
Il primo e il secondo strato vanno farciti con la crema chantilly (io ho utilizzato una sac à poche per fare prima), il terzo lo potete decorare con degli sbuffi di crema e panna a piacere, con della frutta o con quello che preferite, i bordi, per ultimi, li decorerete con della panna.

Auguri Mara!


p.s. purtroppo non ho foto dell'interno, doveva farle il piccoletto ma la foga e la golosità hanno avuto la meglio!
p.s.2 ho imparato a confezionare questa torta dal Maestro Pasticcere Enea Vantadori che tiene corsi di Pasticceria in quel di Opera (MI)
 

lunedì 20 maggio 2013

Voglia di estate: Astice alla Catalana

Quando il caldo arriverà, perchè arriverà prima o poi, non facciamoci trovare impreparati! Questo piatto che, chi se non io (l'Assassina...), vi propongo oggi è un piatto estivo, gustosissimo e prelibato, di quei piatti che vorresti non finissero mai,

Ahimè  l'Astice, seppur meno caro dell'Aragosta, al Kg costa pur sempre i suoi bei 30 euro (contate un astice a testa) quindi questa non è di certo una ricetta da farsi proprio tutti i giorni a meno che non siate parenti di Paperon de Paperoni.

Lo trovo perfetto per una sera d'estate, se avete invitato amici a cena, magari sul terrazzo, potete servirlo sia come antipasto, con un vino fresco, bianco e fruttato (e qui ne basterà anche mezzo a testa), oppure come piatto principale, che è come ve lo presento io oggi.
Le foto, quelle del piatto e mie, sono la gentile opera di un mio amico fotografo, Riccardo Fontana. Quelle degli stadi della preparazione sono fatte da me (e si vede :-( ).




Per 4 persone
4 Astici vivi con le chele legate (se avete problemi di coscenza prendeteli surgelati, sappiate che qualcuno prima di voi li ha ammazzati, o anzi li ha surgelati vivi, così, giusto per informarvi)
6 pomodori ramati, maturi ma sodi
2 cipolle di tropea
1 limone
aceto bianco 2 cucc.
olio EVO
sale e pepe

Fate bollire abbondante acqua in un pentolone, quando bolle abbassate la fiamma e tuffateci gli astici (se sono molto grandi o la vostra pentola non li contiene tutti, fate l'operazione più volte).

Una volta nella pentola coprite con il coperchio per 10 secondi, poi scoprite e lasciate lessare per 10 minuti.
Passati i 10 minuti toglieteli dalla pentola, lasciateli raffreddare e iniziate a preparare le verdure.

Tagliate le cipolle a rondelle e i pomodori a spicchi. Fate un bagnetto alle cipolle in acqua tiepida e aceto per una decina di minuti in modo che, visto che vanno servite crude, siano un po' più digeribili.
Ora mettete a pancia in su gli astici e con un trinciapollo tagliate partendo dalla coda cercando di non romperla (ci serve intera per fare le rondelle).
Cercate di rompere le chele e recuperate polpa anche da lì.

Una volta aperto in due mettete la polpa delle chele e le code intere da una parte e prelevate quella sostanza verdastra (il fegato) che profuma di mare in modo sublime e fatene una salsina con il limone, l'olio, il sale e il pepe. Amalgamate bene e lasciate riposare.
Condite a parte i pomodori in una ciotola con olio e sale, disponeteli intorno a piatto, sopra metteteci le rondelle di cipolla.
Tagliate a rondelle spesse almeno un paio di centimetri le code, condite polpa e code con il condimento che avete preparato e versate il tutto al centro del piatto. Fate così per ognuno dei quattro piatti.
Penso che potrei mangiarne all'infinito...