Ci troverete una marea di biscotti e dolcetti vari...io adoro questo blog..e anche i miei figli...complimenti a Monica che spazia da ricette della tradizione a ricette innovative e interessanti ma sempre golosissime!!!
venerdì 11 ottobre 2013
Biscotti ripieni al cioccolato bianco
Quando ho visto questi biscotti sul blog "Un biscotto al giorno" non ho resistito e li ho dovuti preparare, hanno un'aria così fragrante e la crema è una vera goduria. Quindi oggi "vacanza"... vi mando direttamente al blog "Un biscotto al giorno" per la ricetta.
Ci troverete una marea di biscotti e dolcetti vari...io adoro questo blog..e anche i miei figli...complimenti a Monica che spazia da ricette della tradizione a ricette innovative e interessanti ma sempre golosissime!!!
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lunedì 7 ottobre 2013
Cannoncini alla crema con pasta sfoglia fatta in casa
Una coccola ogni tanto ci vuole, e la sfoglia al burro che si scioglie lentamente in bocca con la crema pasticcera non ha eguali. Impariamo quindi a fare la pasta sfoglia in casa, non è così difficile e poi possiamo farne in quantità e congelarne alcuni panetti in freezer, così da averla sempre pronta quando ci serve.
INGREDIENTI pasta sfoglia
per il Pastello:
350 gr farina 0
210 gr Acqua
10 gr di sale fino
per il Panetto
500 gr burro
150 gr farina 0
INGREDIENTI crema pasticcera
1 lt latte
400 gr zucchero
80 gr maizena
16 tuorli (io uso le uova con il tuorlo + giallo, quelle per fare la pasta in casa)
1/2 bacca di vaniglia
Le dosi della sfoglia sono per ottenere 5 panetti da 250 gr, in modo che ne possiate utilizzare uno o due per i cannoncini e il resto lo mettiate in freezer per la prossima volta.
Iniziamo con l'impasto della sfoglia, visto che poi dovrà riposare in frigo.
Per impastare al meglio, essendoci molto molto burro, è meglio avere una planetaria, utilizzeremo come accessorio il gancio.
Inseriamo nella planetaria gli ingredienti per il Pastello, ottenuto l'impasto compatto lo sistemiamo sul tagliere di legno. Impastiamo ora gli ingredienti del Panetto, prima lasciamo ammorbidire con il movimento del gancio il burro e quando è un po' lavorato aggiungiamo la farina.
Ottenuto un composto omogeneo lo inseriamo sopra il Pastello che abbiamo precedentemente steso sul tagliere dandogli la forma di un rettangolo (i lati corti in orizzontale) e ricopriamo il Panetto con i lembi verticali del Pastello, come fosse una copertina, in modo che venga richiuso nel Pastello ma che i lati orizzontali rimangano liberi e aperti.
Iniziamo a passare il mattarello avanti e indietro per spingere l'impasto burroso all'interno del Pastello, l'aggiunta di farina non compromette la sfoglia, quindi usatene ogni qualvolta ne abbiate bisogno per i passaggi con il mattarello. Giriamo la pasta lasciando la parte doppia a contatto con il tagliere, poi chiudiamo la pasta in 3, sollevando il lato corto che più è vicino e lo sovrapponiamo di 3/4 rispetto all'impasto, solleviamo il secondo lato corto verso di noi e lo facciamo quasi combaciare con il precedente, poi ripieghiamo ancora una volta in due sollevando la parte più lontana da noi. Lo si mette in frigo per 20-30 minuti a riposare su una superficie piana.
I prossimi passaggi li ripetiamo per 3 volte, intervallandoli con il riposo in frigo.
Riprendiamo la nostra sfoglia, la mettiamo così come la abbiamo vista l'ultima volta sul tagliere e la giriamo senza sollevarla in modo che il lato corto sia verso di noi e il lato chiuso sul lato sinistro. Iniziamo a stenderla avanti e indietro (attenzione ai bordi, meglio non romperli perché è quello il segreto della sua fragranza), quando ha ripreso le dimensioni iniziali la ripieghiamo in 3 come in precendenza e rimettiamo in frigo.
Durante i "riposi" possiamo iniziare a preparare la crema.
Facciamo bollire il latte con la bacca di vaniglia e i suoi semi, nel frattempo montiamo i tuorli, con lo zucchero e poi aggiungiamo la maizena. Quando è pronto versate il latte caldo nella ciotola dove avete montato i tuorli, attraverso un colino così la vaniglia rimane fuori dall'impasto, mescolate fino a che la crema è omogenea e poi rimettete in un pentolino sul fuoco avendo cura di filtrare ancora una volta (in questo modo eviterete anche eventuali grumi).
Lasciate cuocere a fuoco lento fino a che non si addensa, mescolando lentamente (circa 1-2 minuti).
Togliete dal fuoco, mettete in una ciotola e lasciate raffreddare coprendo la parte a contatto con l'aria della crema con della pellicola per alimenti (in modo che non si formi la "pellicina").
Una volta che la nostra sfoglia ha fatto tutti e 4 i giri (stesura e riposo) la mettiamo di fronte a noi per il lato lungo e la dividiamo in panetti (così ogni panetto ha un lato chiuso e 3 aperti).
Riponiamo in freezer i panetti che non ci servono ora dopo averli avvolti in un paio di strati di pellicola trasparente e iniziamo a preparare i cannoncini.
Sistemiamo ancora una volta il panetto sul tagliere, devo avere alla mia sinistra il lato chiuso. Lo stendiamo fino a che non è spesso circa 0,50 cm. Poi lo solleviamo e lo lasciamo ricadere lentamente sul tagliare in modo che formi delle onde una sopra l'altra, tipo fisarmonica (la foto dovrebbe aiutarvi).
Procediamo poi a tagliare strisce di circa 1 cm verticalmente. Riponiamo le strisce in frigo per una ventina di minuti in modo che sia più agevole poi arrotolarle.
Ecco ora è giunto il momento di utilizzare i nostri cilindretti (o cannette). Non serve ungerli ma è necessario rimuovere subito il cannoncino appena lo si sforna, altrimenti non si riuscirà a sfilarlo senza romperlo.
Prendiamo l'apice di una delle strisce tagliate e iniziamo ad avvolgerla sul cilindretto, prima sul davanti a chiudere il buco, poi sui lati sovrapponendo leggermente la sfoglia. Sulla misura decidete voi se fare uno o due cannoncini a cilindretto.
INGREDIENTI pasta sfoglia
per il Pastello:
350 gr farina 0
210 gr Acqua
10 gr di sale fino
per il Panetto
500 gr burro
150 gr farina 0
INGREDIENTI crema pasticcera
1 lt latte
400 gr zucchero
80 gr maizena
16 tuorli (io uso le uova con il tuorlo + giallo, quelle per fare la pasta in casa)
1/2 bacca di vaniglia
Le dosi della sfoglia sono per ottenere 5 panetti da 250 gr, in modo che ne possiate utilizzare uno o due per i cannoncini e il resto lo mettiate in freezer per la prossima volta.
Iniziamo con l'impasto della sfoglia, visto che poi dovrà riposare in frigo.
Per impastare al meglio, essendoci molto molto burro, è meglio avere una planetaria, utilizzeremo come accessorio il gancio.
Inseriamo nella planetaria gli ingredienti per il Pastello, ottenuto l'impasto compatto lo sistemiamo sul tagliere di legno. Impastiamo ora gli ingredienti del Panetto, prima lasciamo ammorbidire con il movimento del gancio il burro e quando è un po' lavorato aggiungiamo la farina.
Ottenuto un composto omogeneo lo inseriamo sopra il Pastello che abbiamo precedentemente steso sul tagliere dandogli la forma di un rettangolo (i lati corti in orizzontale) e ricopriamo il Panetto con i lembi verticali del Pastello, come fosse una copertina, in modo che venga richiuso nel Pastello ma che i lati orizzontali rimangano liberi e aperti.
Iniziamo a passare il mattarello avanti e indietro per spingere l'impasto burroso all'interno del Pastello, l'aggiunta di farina non compromette la sfoglia, quindi usatene ogni qualvolta ne abbiate bisogno per i passaggi con il mattarello. Giriamo la pasta lasciando la parte doppia a contatto con il tagliere, poi chiudiamo la pasta in 3, sollevando il lato corto che più è vicino e lo sovrapponiamo di 3/4 rispetto all'impasto, solleviamo il secondo lato corto verso di noi e lo facciamo quasi combaciare con il precedente, poi ripieghiamo ancora una volta in due sollevando la parte più lontana da noi. Lo si mette in frigo per 20-30 minuti a riposare su una superficie piana.
I prossimi passaggi li ripetiamo per 3 volte, intervallandoli con il riposo in frigo.
Riprendiamo la nostra sfoglia, la mettiamo così come la abbiamo vista l'ultima volta sul tagliere e la giriamo senza sollevarla in modo che il lato corto sia verso di noi e il lato chiuso sul lato sinistro. Iniziamo a stenderla avanti e indietro (attenzione ai bordi, meglio non romperli perché è quello il segreto della sua fragranza), quando ha ripreso le dimensioni iniziali la ripieghiamo in 3 come in precendenza e rimettiamo in frigo.
Durante i "riposi" possiamo iniziare a preparare la crema.
Facciamo bollire il latte con la bacca di vaniglia e i suoi semi, nel frattempo montiamo i tuorli, con lo zucchero e poi aggiungiamo la maizena. Quando è pronto versate il latte caldo nella ciotola dove avete montato i tuorli, attraverso un colino così la vaniglia rimane fuori dall'impasto, mescolate fino a che la crema è omogenea e poi rimettete in un pentolino sul fuoco avendo cura di filtrare ancora una volta (in questo modo eviterete anche eventuali grumi).
Lasciate cuocere a fuoco lento fino a che non si addensa, mescolando lentamente (circa 1-2 minuti).
Togliete dal fuoco, mettete in una ciotola e lasciate raffreddare coprendo la parte a contatto con l'aria della crema con della pellicola per alimenti (in modo che non si formi la "pellicina").
Una volta che la nostra sfoglia ha fatto tutti e 4 i giri (stesura e riposo) la mettiamo di fronte a noi per il lato lungo e la dividiamo in panetti (così ogni panetto ha un lato chiuso e 3 aperti).
Riponiamo in freezer i panetti che non ci servono ora dopo averli avvolti in un paio di strati di pellicola trasparente e iniziamo a preparare i cannoncini.
Sistemiamo ancora una volta il panetto sul tagliere, devo avere alla mia sinistra il lato chiuso. Lo stendiamo fino a che non è spesso circa 0,50 cm. Poi lo solleviamo e lo lasciamo ricadere lentamente sul tagliare in modo che formi delle onde una sopra l'altra, tipo fisarmonica (la foto dovrebbe aiutarvi).
Procediamo poi a tagliare strisce di circa 1 cm verticalmente. Riponiamo le strisce in frigo per una ventina di minuti in modo che sia più agevole poi arrotolarle.
Ecco ora è giunto il momento di utilizzare i nostri cilindretti (o cannette). Non serve ungerli ma è necessario rimuovere subito il cannoncino appena lo si sforna, altrimenti non si riuscirà a sfilarlo senza romperlo.
Prendiamo l'apice di una delle strisce tagliate e iniziamo ad avvolgerla sul cilindretto, prima sul davanti a chiudere il buco, poi sui lati sovrapponendo leggermente la sfoglia. Sulla misura decidete voi se fare uno o due cannoncini a cilindretto.
Preriscaldiamo il forno a 200° e cospargiamo la sfoglia di zucchero semolato (mi raccomando non sui cilindretti!!). Inforniamo per pochi minuti e verifichiamo spesso la cottura. Una volta che la pasta è pronta possiamo accendere per 30 secondi il grill del forno per dare una doratura ulteriore.
Sforniamo e togliamo subito i cannoncini dai cilindretti, una volta freddi potremo riempirli con la crema pasticcera aiutandoci con una sac à poche.
Deliziosi...
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giovedì 26 settembre 2013
Pizza filante con lievito madre
E' da circa un anno che "coltivo" la mia pasta madre, o lievito madre, ho provato varie ricette prese dai blog specializzati e questa che vi presento è la mia pizza. Alta, morbidissima, filante.
Ho preso vari spunti e il più consistente di tutti è quello dell'impasto della focaccia di Eugenio che trovate qui, che io ho leggermente modificato e trasformato in pizza.
Cucinare utilizzando la pasta madre, diversamente da come molti pensano, non significa avere necessariamente molto tempo per aspettare la lievitazione ma semplicemente organizzarsi.
Io solitamente mi leggo bene la ricetta e simulo su un foglio i vari passaggi fissando l'inizio della lievitazione ad un orario che mi è comodo, in modo che poi i vari step coincidano più o meno con i miei impegni. Per fare questa pizza ci ho messo un giorno e mezzo ma, a giudicare dai "mmm" , "che buona!", "brava mamma", ne è valsa la pena!
Le dosi della ricetta vanno bene per 3/4 persone, praticamente una teglia rettangolare intera grande diciamo quanto la leccarda di un forno comune.
INGREDIENTI
150 gr pasta madre
500 gr farina manitoba
40 gr olio EVO
1 cucc.no zucchero
3 cucc.ni sale fino
1 tazza grande di passata di pomodoro
2 cucc. olio EVO
sale
origano
1 panetto di mozzarella per pizza passato alla grattugia (quella con i denti + larghi)
Per praticità inizio subito col dirvi che inizio a rinfrescare la mia pasta madre il sabato dopo pranzo quindi per la sera è pronto. Verso le 9 di sera prendo dalla mia pasta madre rinfrescata 150 gr come da ricetta e il resto lo metto nel solito vasetto che poi ripongo in frigo fino al rinfresco successivo, e inizio ad amalgamarla in un contenitore capiente insieme a acqua+olio+zucchero. Una volta creata una bella "crema" aggiungo circa metà della farina e inizio ad impastare (io uso una planetaria ma anche a mano si impasta benissimo). Dopo il primo impasto aggiungo la restante farina a cui avrò aggiunto i 3 cucchiaini di sale fino. Continuo ad impastare fino a che l'impasto è bene incordato, per chi usa una planetaria quando l'impasto è tutto avviluppato al gancio e ha raccolto per bene tutta la farina nel contenitore.
Gli do un paio di pieghe e lo metto a riposare in un contenitore di plastica con coperchio, all'interno del forno. Lì deve rimanere tutta la notte per almeno 12 ore (quindi se impastate alle 10 di sera dovrete poi lasciar lievitare almeno fino alle 10 di mattina o oltre)
La mattina mi alzo, solitamente pimpante visto che devo cucinare ed è una cosa che adoro fare, prendo il mio impasto e lo sbatto un po' di volte sul tagliere di legno infarinato, come faccio per il pane, poi gli do qualche piega e cerco di dargli la forma della mia teglia, ma senza tirarlo, solo per facilitarmi poi il lavoro quando dovrò "stenderlo".
Quindi copro il mio "panetto" rettangolare con un canovaccio pulito e inumidito e lo lascio lì sul tagliere per 40 minuti/1 ora.
Poi lo prelevo e lo sistemo nella teglia che avrò cosparso di olio (non esagerate, non è una focaccia!) e inizio a pigiare con le mani partendo dal centro dell'impasto verso il fuori, ma senza tirare la pasta che, essendo elastica, tornerebbe indietro. Questa, a parer mio, è la parte più lunga perché ci metto svariati minuti prima di arrivare per benino ai bordi della teglia, ma così facendo l'impasto non si ritira.
Copro l'impasto con un canovaccio (va bene anche quello umido, ma non fategli toccare la superficie dell'impasto) e sistemo nel forno un pentolino con dell'acqua bollente in modo che l'ambiente sia bello caldino e ripongo la mia teglia.
Ora è il tempo del riposo, mio e dell'impasto :-)
Dopo circa 7/8 ore inizio a preparare la mia pizza.
Cospargo di sale fino la superficie dell'impasto (poco), e distribuisco il pomodoro condito con olio, sale, origano.
Accendo il forno a 250° e quando è pronto lo abbasso a 200° e posiziono la pizza che dovrà cuocere per almeno 15-20 minuti.
Passato questo tempo potrò finire di condirla con mozzarella (noi ne mettiamo tanta in modo che fili!) e con tutto quello che vi piace!
Rimetto in forno per altri 10 minuti in modo che la mozzarella si fonda bene, magari aiutandomi anche con qualche minuto di grill.
Ecco, adesso la vostra casa è invasa da un profumino celestiale e la lunga attesa sarà ricompensata dall'estasi delle vostre papille!
Ho preso vari spunti e il più consistente di tutti è quello dell'impasto della focaccia di Eugenio che trovate qui, che io ho leggermente modificato e trasformato in pizza.
Cucinare utilizzando la pasta madre, diversamente da come molti pensano, non significa avere necessariamente molto tempo per aspettare la lievitazione ma semplicemente organizzarsi.
Io solitamente mi leggo bene la ricetta e simulo su un foglio i vari passaggi fissando l'inizio della lievitazione ad un orario che mi è comodo, in modo che poi i vari step coincidano più o meno con i miei impegni. Per fare questa pizza ci ho messo un giorno e mezzo ma, a giudicare dai "mmm" , "che buona!", "brava mamma", ne è valsa la pena!
Le dosi della ricetta vanno bene per 3/4 persone, praticamente una teglia rettangolare intera grande diciamo quanto la leccarda di un forno comune.
INGREDIENTI
150 gr pasta madre
500 gr farina manitoba
40 gr olio EVO
1 cucc.no zucchero
3 cucc.ni sale fino
1 tazza grande di passata di pomodoro
2 cucc. olio EVO
sale
origano
1 panetto di mozzarella per pizza passato alla grattugia (quella con i denti + larghi)
Per praticità inizio subito col dirvi che inizio a rinfrescare la mia pasta madre il sabato dopo pranzo quindi per la sera è pronto. Verso le 9 di sera prendo dalla mia pasta madre rinfrescata 150 gr come da ricetta e il resto lo metto nel solito vasetto che poi ripongo in frigo fino al rinfresco successivo, e inizio ad amalgamarla in un contenitore capiente insieme a acqua+olio+zucchero. Una volta creata una bella "crema" aggiungo circa metà della farina e inizio ad impastare (io uso una planetaria ma anche a mano si impasta benissimo). Dopo il primo impasto aggiungo la restante farina a cui avrò aggiunto i 3 cucchiaini di sale fino. Continuo ad impastare fino a che l'impasto è bene incordato, per chi usa una planetaria quando l'impasto è tutto avviluppato al gancio e ha raccolto per bene tutta la farina nel contenitore.
Gli do un paio di pieghe e lo metto a riposare in un contenitore di plastica con coperchio, all'interno del forno. Lì deve rimanere tutta la notte per almeno 12 ore (quindi se impastate alle 10 di sera dovrete poi lasciar lievitare almeno fino alle 10 di mattina o oltre)
La mattina mi alzo, solitamente pimpante visto che devo cucinare ed è una cosa che adoro fare, prendo il mio impasto e lo sbatto un po' di volte sul tagliere di legno infarinato, come faccio per il pane, poi gli do qualche piega e cerco di dargli la forma della mia teglia, ma senza tirarlo, solo per facilitarmi poi il lavoro quando dovrò "stenderlo".
Quindi copro il mio "panetto" rettangolare con un canovaccio pulito e inumidito e lo lascio lì sul tagliere per 40 minuti/1 ora.
Poi lo prelevo e lo sistemo nella teglia che avrò cosparso di olio (non esagerate, non è una focaccia!) e inizio a pigiare con le mani partendo dal centro dell'impasto verso il fuori, ma senza tirare la pasta che, essendo elastica, tornerebbe indietro. Questa, a parer mio, è la parte più lunga perché ci metto svariati minuti prima di arrivare per benino ai bordi della teglia, ma così facendo l'impasto non si ritira.
Copro l'impasto con un canovaccio (va bene anche quello umido, ma non fategli toccare la superficie dell'impasto) e sistemo nel forno un pentolino con dell'acqua bollente in modo che l'ambiente sia bello caldino e ripongo la mia teglia.
Ora è il tempo del riposo, mio e dell'impasto :-)
Dopo circa 7/8 ore inizio a preparare la mia pizza.
Cospargo di sale fino la superficie dell'impasto (poco), e distribuisco il pomodoro condito con olio, sale, origano.
Accendo il forno a 250° e quando è pronto lo abbasso a 200° e posiziono la pizza che dovrà cuocere per almeno 15-20 minuti.
Passato questo tempo potrò finire di condirla con mozzarella (noi ne mettiamo tanta in modo che fili!) e con tutto quello che vi piace!
Rimetto in forno per altri 10 minuti in modo che la mozzarella si fonda bene, magari aiutandomi anche con qualche minuto di grill.
Ecco, adesso la vostra casa è invasa da un profumino celestiale e la lunga attesa sarà ricompensata dall'estasi delle vostre papille!
questa pizza è farcita con salsiccia al finocchietto, la nostra preferita!
mercoledì 4 settembre 2013
Maiale tonnato...scampoli di un'estate quasi finita
E mentre le giornate si accorciano ma ancora il sole ci bacia facendoci sospirare le vacanze appena finite, vi propongo un classico della cucina italiana, piemontese per la precisione, che io rivisito in chiave cheap and chic!
Il mio non è un nobile vitello ma uno schietto filetto di maiale, che cucinato come vi suggerisco rimarrà morbido e consistente, tanto da essere preferito dalla prole alla ricetta tradizionale.
Potete servirlo come piatto principale accompagnato da una fresca insalata di stagione o come antipasto, magari insieme a dei crostini di pane che poi serviranno per fare la scarpetta, perché io non mi fido di chi non fa la scarpetta con un piatto così!!!
Ingredienti per 4-6 persone
1 kg di filetto di maiale
1 cipolla bianca
2 carote
rosmarino
1 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale
3 cucchiai di olio EVO
per la salsa
240 gr di tonno
350 gr di maionese
2 acciughe sotto'olio
10 capperi sotto sale (tenetene 4 per la guarnizione)
Si procede innanzitutto con la cottura della carne, preparo in una casseruola il fondo di cottura con l'olio, adagio la mia carne e aggiungo le carote e la cipolla tagliate grossolanamente e il rosmarino, lascio colorare un po' la carne, la giro in modo che si colori bene su tutti i lati e poi aggiungo il vino bianco. Lascio sfumare per bene e poi copro con il brodo in modo che la carne sia totalmente coperta.
Copro con un coperchio ma lasciando leggermente uscire il vapore, lascio cucinare per 30 - 40 minuti a fuoco lento, e controllo di tanto in tanto, eventualmente aggiungo un po' di brodo se si asciuga troppo velocemente.
Terminata la cottura tolgo la carne dalla casseruola e la lascio raffreddare.
Per la salsa recupero le carote e la cipolla e parte dei sughi di cottura, li frullo con il tonno, le acciughe, i capperi che avrò lavato dal sale e la maionese per ultima in modo che il composto abbia il tempo di raffreddarsi e non la rovini.
Ora che il filetto di maiale è freddo posso procedere al taglio che deve essere il più possibile sottile, poi dispongo le fette su un piatto da portata e copro completamente con la salsa, guarnisco con alcuni capperi.
Perfetto anche preparato in anticipo ma la salsa mettetela al massimo 1-2 ore prima di servire e poi conservatelo in frigo, perché diversamente si ossida e ha un aspetto un po' triste :-)
Il mio non è un nobile vitello ma uno schietto filetto di maiale, che cucinato come vi suggerisco rimarrà morbido e consistente, tanto da essere preferito dalla prole alla ricetta tradizionale.
Potete servirlo come piatto principale accompagnato da una fresca insalata di stagione o come antipasto, magari insieme a dei crostini di pane che poi serviranno per fare la scarpetta, perché io non mi fido di chi non fa la scarpetta con un piatto così!!!
Ingredienti per 4-6 persone
1 kg di filetto di maiale
1 cipolla bianca
2 carote
rosmarino
1 bicchiere di vino bianco
brodo vegetale
3 cucchiai di olio EVO
per la salsa
240 gr di tonno
350 gr di maionese
2 acciughe sotto'olio
10 capperi sotto sale (tenetene 4 per la guarnizione)
Si procede innanzitutto con la cottura della carne, preparo in una casseruola il fondo di cottura con l'olio, adagio la mia carne e aggiungo le carote e la cipolla tagliate grossolanamente e il rosmarino, lascio colorare un po' la carne, la giro in modo che si colori bene su tutti i lati e poi aggiungo il vino bianco. Lascio sfumare per bene e poi copro con il brodo in modo che la carne sia totalmente coperta.
Copro con un coperchio ma lasciando leggermente uscire il vapore, lascio cucinare per 30 - 40 minuti a fuoco lento, e controllo di tanto in tanto, eventualmente aggiungo un po' di brodo se si asciuga troppo velocemente.
Terminata la cottura tolgo la carne dalla casseruola e la lascio raffreddare.
Per la salsa recupero le carote e la cipolla e parte dei sughi di cottura, li frullo con il tonno, le acciughe, i capperi che avrò lavato dal sale e la maionese per ultima in modo che il composto abbia il tempo di raffreddarsi e non la rovini.
Ora che il filetto di maiale è freddo posso procedere al taglio che deve essere il più possibile sottile, poi dispongo le fette su un piatto da portata e copro completamente con la salsa, guarnisco con alcuni capperi.
Perfetto anche preparato in anticipo ma la salsa mettetela al massimo 1-2 ore prima di servire e poi conservatelo in frigo, perché diversamente si ossida e ha un aspetto un po' triste :-)
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venerdì 9 agosto 2013
Buone Vacanze: gelato ai lamponi!
Cosa c'è di meglio di un buon gelato fatto in casa per salutarvi prima delle vacanze estive? Tra poco parto per il mio amato Alto Adige e vi lascio questa prelibatezza che i famigliari, soprattutto il maritino, hanno spazzolato alla grande. Io ho una simil gelatiera, ovvero una boule accessoria della mia planteria che va messa in freezer per parecchie ore e poi utilizzata per fare il gelato, mentre la planteria lo manteca per una ventina di minuti. Quindi posso consigliarvi di usare la mai ricetta se possedete una gelatiera o qualcosa di simile a quello che ho io. L'alternativa è fare il preparato, metterlo in freezer a gelare e poi passarlo sotto le lame del minipimmer..il risultato sarà diverso ma comunque buono.
Io utilizzo frutta fresca ma, all'occorrenza, può tranquillamente essere utilizzata frutta congelata.
Ingredienti
per 4-6 persone
500 gr di lamponi
500 ml di panna fresca da montare (ma non va montata :-))
150 gr zucchero (io uso lo zefiro che è più fine)
mezzo lime
Frullate con il minipimmer i lamponi che avrete mondato e passateli al colino in modo da scartare i semini (se non avete figli schizzinosi potete anche lasciarli...non rovinano il gusto). Poi unite lo zucchero alla coloratissima purea di lamponi e mescolate per bene. Spruzzate il lime, mescolate e unite la panna. Abbiate cura di amalgamare bene la preparazione e sistematela in frigo per almeno 5 ore.
Se volete servire il gelato appena fatto organizzatevi sapendo che ci vorranno almeno 20 minuti da quando verserete il composto nella gelatiera.
Potete, diversamente, anche prepararlo prima e metterlo in freezer, risulterà meno cremoso e più solido ovviamente.
Quello della foto era fresco fresco di gelatiera.
Buone dolci vacanze a tutti!
Io utilizzo frutta fresca ma, all'occorrenza, può tranquillamente essere utilizzata frutta congelata.
Ingredienti
per 4-6 persone
500 gr di lamponi
500 ml di panna fresca da montare (ma non va montata :-))
150 gr zucchero (io uso lo zefiro che è più fine)
mezzo lime
Frullate con il minipimmer i lamponi che avrete mondato e passateli al colino in modo da scartare i semini (se non avete figli schizzinosi potete anche lasciarli...non rovinano il gusto). Poi unite lo zucchero alla coloratissima purea di lamponi e mescolate per bene. Spruzzate il lime, mescolate e unite la panna. Abbiate cura di amalgamare bene la preparazione e sistematela in frigo per almeno 5 ore.
Se volete servire il gelato appena fatto organizzatevi sapendo che ci vorranno almeno 20 minuti da quando verserete il composto nella gelatiera.
Potete, diversamente, anche prepararlo prima e metterlo in freezer, risulterà meno cremoso e più solido ovviamente.
Quello della foto era fresco fresco di gelatiera.
Buone dolci vacanze a tutti!
martedì 16 luglio 2013
Planet Food
Eccomi di ritorno dalla trasferta Austriaca, trasferta non culinaria ma artistica!
Eh sì, perché la settimana scorsa a Portschach si è svolto il 16^ World Body Painting Festival, il più importante evento annuale per chi, come me, si diverte a dipingere sulla pelle.
Ho partecipato insieme ad un'amica alla competizione per non professionisti "Amateur Award", visto che per me non è un lavoro, a parte qualche sporadico ingaggio, e poi perchè è davvero sfinente dipingere per tutte quelle ore, con l'ansia di non finire in tempo ed arrivare davanti alla giuria con una coscia mezza dipinta, che fare le due gare previste per i professionisti proprio non ci ha sfiorate!
Il tema, indovinate un po', era "Planet Food" e quindi ci siamo davvero sbizzarrite dipingendo sulle orme di Arcimboldo un abito completamente di alimenti, con un bel polpo di cartapesta sul capo a mo' di cappellino, una giarrettiera di bacon e posate e i nomi di famosi chef su braccia e gambe.
Ci siamo piazzate 15^ su una trentina di partecipanti, quindi gioia e giubilo, perchè, oltre al fatto che ho guadagnato dieci posizioni dalla mia scorsa partecipazione, abbiamo anche avuto i complimenti della giuria e questo ci ha fatto un gran piacere...un po' come se ci avessero appuntato una medaglia sul petto: abbiamo camminato a testa alta con un sorriso a 45 denti per i due giorni successivi!
Ho portato con me sia il piccoletto, che ha fatto la sua apparizione sul palco insieme alla nostra mitica modella Bianca, vestito da mini cuoco, lanciando amaretti di Mombaruzzo al pubblico, che ha molto apprezzato, sia la preadolescente che ha partecipato con noi alla gara, facendoci da super assistente e portando davanti alla giuria il quadro con l'opera di Arcimboldo a cui ci siamo ispirate.
Vi lascio con le foto del nostro lavoro, alla prossima ricetta...
Eh sì, perché la settimana scorsa a Portschach si è svolto il 16^ World Body Painting Festival, il più importante evento annuale per chi, come me, si diverte a dipingere sulla pelle.
Ho partecipato insieme ad un'amica alla competizione per non professionisti "Amateur Award", visto che per me non è un lavoro, a parte qualche sporadico ingaggio, e poi perchè è davvero sfinente dipingere per tutte quelle ore, con l'ansia di non finire in tempo ed arrivare davanti alla giuria con una coscia mezza dipinta, che fare le due gare previste per i professionisti proprio non ci ha sfiorate!
Il tema, indovinate un po', era "Planet Food" e quindi ci siamo davvero sbizzarrite dipingendo sulle orme di Arcimboldo un abito completamente di alimenti, con un bel polpo di cartapesta sul capo a mo' di cappellino, una giarrettiera di bacon e posate e i nomi di famosi chef su braccia e gambe.
Ci siamo piazzate 15^ su una trentina di partecipanti, quindi gioia e giubilo, perchè, oltre al fatto che ho guadagnato dieci posizioni dalla mia scorsa partecipazione, abbiamo anche avuto i complimenti della giuria e questo ci ha fatto un gran piacere...un po' come se ci avessero appuntato una medaglia sul petto: abbiamo camminato a testa alta con un sorriso a 45 denti per i due giorni successivi!
Ho portato con me sia il piccoletto, che ha fatto la sua apparizione sul palco insieme alla nostra mitica modella Bianca, vestito da mini cuoco, lanciando amaretti di Mombaruzzo al pubblico, che ha molto apprezzato, sia la preadolescente che ha partecipato con noi alla gara, facendoci da super assistente e portando davanti alla giuria il quadro con l'opera di Arcimboldo a cui ci siamo ispirate.
Vi lascio con le foto del nostro lavoro, alla prossima ricetta...
le foto sono di Thorsten Muller
mercoledì 3 luglio 2013
Ristorante La Rocca - Lucignano (Arezzo)
La scorsa primavera, durante un fine settimana nel cuore della Toscana con il maritino, ho avuto il piacere di pranzare in questo Ristorante a Lucignano, borgo medioevale, che mi era stato caldamente raccomandato.
Era inizio primavera e il posto non era pienissimo, così siamo stati coccolati dal proprietario che ci ha fatto assaggiare delle vere e proprie prelibatezze.
L'ambiente è curato e tipico toscano ma mai pacchiano, il servizio è cortese e piacevole.
Vi è la possibilità, per quanto riguarda i vini, di ordinare anche singoli calici, che per il pranzo ho trovato una buona alternativa alla bottiglia (per evitare il cocco pomeridiano...)
Se vi piace la cucina toscana con un tocco di raffinatezza dovete assolutamente fermarvi qui.
Abbiamo iniziato con l'antipasto della casa, passando poi a dei ravioli al pecorino con tartufo (divini) e finendo con una superlativa tagliata di Chianina.
Lascio che siano le foto a parlare, a me è già venuta voglia di tornare!
Era inizio primavera e il posto non era pienissimo, così siamo stati coccolati dal proprietario che ci ha fatto assaggiare delle vere e proprie prelibatezze.
L'ambiente è curato e tipico toscano ma mai pacchiano, il servizio è cortese e piacevole.
Vi è la possibilità, per quanto riguarda i vini, di ordinare anche singoli calici, che per il pranzo ho trovato una buona alternativa alla bottiglia (per evitare il cocco pomeridiano...)
Se vi piace la cucina toscana con un tocco di raffinatezza dovete assolutamente fermarvi qui.
Abbiamo iniziato con l'antipasto della casa, passando poi a dei ravioli al pecorino con tartufo (divini) e finendo con una superlativa tagliata di Chianina.
Lascio che siano le foto a parlare, a me è già venuta voglia di tornare!
antipasto misto della casa
ravioli al pecorino e tartufo
tagliata di Chianina
I riferimenti:
Ristorante Osteria La Rocca - Piazza Ser Vanni 1 - 52046 Lucignano (Arezzo)
Telefono: 0575 836775
Fax: 0575 836775
E-mail: info@larocca-ristorante.itFax: 0575 836775
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