Non so se sia stata una mia scoperta ma un bel giorno di qualche tempo fa avevo da smaltire un vasetto di crema di pistacchi, così ho pensato di aggiungerla al tiramisù che dovevo preparare per il buffet del compleanno dell'adolescente.
Mai azzardo fu più riuscito!!! Bicchierini monoporzione spazzolati in pochi minuti dagli avventori della festa, che ne reclamarono a gran voce pure il bis...
Da allora non c'è volta che io prepari il tiramisù senza farne anche una versione "pistacchio"!
Trovo comodissimo poi preparare questo dolce tradizionale in bicchierini monoporzione, belli da vedere e senza la necessità di tagliare il tiramisù facendo magari fette diverse (cosa che in casa mia giustifica l'accoltellamento perché la preadolescente esige la fetta più grande) e non uguali per tutti.
Ingredienti per 8 bicchierini
500 gr mascarpone
5 uova
6 cucc. zucchero semolato
2 tazze di caffè zuccherato a piacere (io preparo due caffettiere da 3)
16 biscotti savoiardi
rum
crema di pistacchio
granella di pistacchio
8 bicchieri di plastica trasparente o di vetro
Iniziamo con la preparazione della crema che non è quella tradizionale del tiramisù con i bianchi montati, ma a me piace così. Montiamo 4 tuorli e un uovo intero con lo zucchero fino a che diventano belli cremosi e chiari.
Aggiungiamo tutto il mascarpone e continuiamo a montare lentamente fino a che otteniamo una crema liscia e soda. A piacere potete aggiungere una spruzzata di rum per dare una nota aromatica alla crema.
A questo punto riempite una sac à poche e mettetela in frigo per una mezzora in modo che la crema sia ben fredda prima di sistemarla nei bicchierini.
Ora potete tagliare in due i savoiardi così da ricavarne 32 metà.
Passata la mezzora disponete i vostri otto bicchierini sul tavolo, mettete un giro di crema e poi inzuppate velocemente i mezzi savoiardi e sistematene un paio a bicchierino, ricoprite poi con altra crema e poi con un cucchiaio di crema di pistacchio.
A questo punto fate l'ennesimo giro di crema e inzuppate altre due metà savoiardi, sistemandoli sopra la crema. Finite poi con un bel giro decorativo di crema su cui sistemerete della granella di pistacchio.
Lasciateli nel frigo un paio d'ore e anche più in modo che i sapori si amalgamino per bene.
Non ne rimarrà neanche uno...:-)
lunedì 18 maggio 2015
New style Tiramisù
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mercoledì 13 maggio 2015
Zuppa Inglese della mamma
E' un ricordo di infanzia, che ho tramandato ai miei figli e che è zuppo di emozioni e nostalgia.
La merenda della mamma, che lei ha sempre chiamato Zuppa Inglese ma che certamente non lo è.
L'adolescente e il piccoletto fanno a gara per l'ultima fetta, e ovviamente ne fanno continua richiesta alla nonna.
Di una semplicità disarmante ma nel suo complesso perfetto, cremoso e croccante, cioccolatoso e vaniglioso.. modificabile a vostro piacere, aggiungete pure granella, briciole di biscotti, meringhe, cioccolato in pezzi, sarà sempre eccezionale.
Bastano 10 minuti, due buste di budino e il gioco è fatto.
Ingredienti
1 lt di latte
1 tazza di latte
1 busta di budino al cioccolato
1 busta di budino alla vaniglia
30 biscotti secchi
Preparate come da indicazioni riportate sulle confezioni i due budini, utilizzando il litro di latte a disposizione.
Nel frattempo recuperate uno stampo o un contenitore (io di solito lo preparo in un contenitore di vetro con il bordo alto ma per il blog ho utilizzato uno stampo da plum cake e poi l'ho capovolto).
Versate un primo strato di budino alla vaniglia, lasciate raffreddare un po' e poi sistemate i biscotti secchi che avrete inzuppato velocemente nel latte che avete nella tazza. Ricoprite con uno strato di budino al cioccolato avendo cura di non spostare i biscotti. Ripetete l'operazione con i biscotti e versate del budino alla vaniglia. L'ultimo strato di biscotti e finite con il cioccolato.
Il vostro lavoro è finito :-)
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi un paio d'ore nel frigo, ma più rimane in frigo e meglio è.
Servite direttamente dal contenitore o scappottate.
Che buono!
La merenda della mamma, che lei ha sempre chiamato Zuppa Inglese ma che certamente non lo è.
L'adolescente e il piccoletto fanno a gara per l'ultima fetta, e ovviamente ne fanno continua richiesta alla nonna.
Di una semplicità disarmante ma nel suo complesso perfetto, cremoso e croccante, cioccolatoso e vaniglioso.. modificabile a vostro piacere, aggiungete pure granella, briciole di biscotti, meringhe, cioccolato in pezzi, sarà sempre eccezionale.
Bastano 10 minuti, due buste di budino e il gioco è fatto.
Ingredienti
1 lt di latte
1 tazza di latte
1 busta di budino al cioccolato
1 busta di budino alla vaniglia
30 biscotti secchi
Preparate come da indicazioni riportate sulle confezioni i due budini, utilizzando il litro di latte a disposizione.
Nel frattempo recuperate uno stampo o un contenitore (io di solito lo preparo in un contenitore di vetro con il bordo alto ma per il blog ho utilizzato uno stampo da plum cake e poi l'ho capovolto).
Versate un primo strato di budino alla vaniglia, lasciate raffreddare un po' e poi sistemate i biscotti secchi che avrete inzuppato velocemente nel latte che avete nella tazza. Ricoprite con uno strato di budino al cioccolato avendo cura di non spostare i biscotti. Ripetete l'operazione con i biscotti e versate del budino alla vaniglia. L'ultimo strato di biscotti e finite con il cioccolato.
Il vostro lavoro è finito :-)
Lasciate raffreddare a temperatura ambiente e poi un paio d'ore nel frigo, ma più rimane in frigo e meglio è.
Servite direttamente dal contenitore o scappottate.
Che buono!
giovedì 23 aprile 2015
Amor amor... Amor Polenta!
Ieri era uno di quei pomeriggi in cui sono tarantolata e faccio venticinque attività insieme, quindi tra il ragù e la besciamella per la lasagnetta serale, l'assistenza alla gatta infortunata (mannaggia a lei che si arrampica ovunque!!!) e la merenda dei ragazzi, ho pensato bene di fare questo dolcino. Una torta molto vintage, credo di provenienza varesina, che ha quel quid in più dato dalla farina, finissima, di mais.
Vi lascio la ricetta e ve la consiglio per la colazione del week end!
Ingredienti per uno stampo (va bene anche quello da plumcake se non avete quello "ufficiale" con le scanalature)
100 gr burro morbido
120 gr zucchero a velo
2 uova intere
2 tuorli
60 gr farina di mandorle
65 gr farina di mais "fumetto" (che è quella finissima)
65 gr farina 00
1 cucc.no di lievito per dolci
un bicchierino da liquore di rum
Come sempre io utilizzo la mia KA per l'impasto ma va bene anche un frullino per montare la panna, per intenderci...
Imburrate lo stampo e mettetelo in frigo (il burro che unge gli stampi dovrebbe essere sempre freddo, per evitare che si amalgami all'impasto, quando lo riempite, rendendo nulla la sua funzione...).
Montiamo il burro con lo zucchero a velo fino a che è bello fluffoso. Aggiungiamo poi le uova (intere e i tuorli), una alla volta, montando sempre bene il composto.
Nel frattempo mischiate le farine con il lievito e setacciateli.
Aggiungete al composto le farine setacciate un po' alla volta, sempre con la frusta in azione. Per ultimo incorporate il rum.
Versate il tutto nello stampo e mettete in forno pre-riscaldato a 150° per 45 minuti. Fate la prova stecchino e aspettate che si freddi prima di sformare.
Spolverate con zucchero a velo.
Vi lascio la ricetta e ve la consiglio per la colazione del week end!
Ingredienti per uno stampo (va bene anche quello da plumcake se non avete quello "ufficiale" con le scanalature)
100 gr burro morbido
120 gr zucchero a velo
2 uova intere
2 tuorli
60 gr farina di mandorle
65 gr farina di mais "fumetto" (che è quella finissima)
65 gr farina 00
1 cucc.no di lievito per dolci
un bicchierino da liquore di rum
Come sempre io utilizzo la mia KA per l'impasto ma va bene anche un frullino per montare la panna, per intenderci...
Imburrate lo stampo e mettetelo in frigo (il burro che unge gli stampi dovrebbe essere sempre freddo, per evitare che si amalgami all'impasto, quando lo riempite, rendendo nulla la sua funzione...).
Montiamo il burro con lo zucchero a velo fino a che è bello fluffoso. Aggiungiamo poi le uova (intere e i tuorli), una alla volta, montando sempre bene il composto.
Nel frattempo mischiate le farine con il lievito e setacciateli.
Aggiungete al composto le farine setacciate un po' alla volta, sempre con la frusta in azione. Per ultimo incorporate il rum.
Versate il tutto nello stampo e mettete in forno pre-riscaldato a 150° per 45 minuti. Fate la prova stecchino e aspettate che si freddi prima di sformare.
Spolverate con zucchero a velo.
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martedì 31 marzo 2015
Uova scozzesi!
Non so se le conoscete, io non le avevo mai mangiate, poi, incuriosita da vari programmi culinari che ne narrano meraviglie ho provato a cucinarle una domenica a pranzo. Apriti cielo!! Urlettini di gioia e goduria da parte dei miei commensali, tanto che il piccoletto voleva mangiarsele tutte e sul volto dell'adolescente (ormai abbiamo tolto il "pre") sono comparsi semi sorrisi di approvazione. Il maritino invece mi ha proprio proposta per la seconda stella Michelin, la prima la vinsi con questa ricetta.
E' una ricetta tipica scozzese, si trova spesso nei pub e ogni scottish mum che si rispetti le propina alla propria discendenza. Si possono fare mille variazioni utilizzando erbe e spezie diverse, io per Pasqua le farò con uova di quaglia, più piccole e perfette per un antipasto.
Ingredienti
8 uova grandi (io scelgo sempre quelle allevate a terra)
600 gr salsiccia di maiale
salvia fresca
timo
maggiorana
sale e pepe qb
per la panatura
4/5 cucchiai di farina
6 cucchiai di pangrattato
2 uova
olio di semi di girasole per la frittura
Per prima cosa dobbiamo fare bollire le uova ma senza cuocerle troppo (oltremanica dicono "runny", perchè il rosso cola, non è solido).
Prendete una pentola che le contenga tutte e riempitela con acqua fredda. Mettete le uova e accendete il fuoco. Dalla bollitura lasciate cuocere per soli 4 minuti, avendo cura di metterle sotto acqua fredda corrente appena trascorso il tempo di cottura.
Togliete i gusci e mettete da parte.
Per condire la salsiccia dovremo toglierla dal suo budello (spremendola fuori) e condirla con la salvia spezzettata, il timo, la maggiorana e sale e pepe qb.
Lavoratela con le mani in modo che tutti i sapori si distribuiscano bene.
Ora il passaggio più difficoltoso: ricoprire di salsiccia le uova.
Mettete in una mano una quantità sufficiente di salsiccia da coprire il palmo e schiacciatela, posizionate un uovo e con delicatezza cercate di avvolgervi la salsiccia, aggiungendone dove l'uovo rimane scoperto. Dovrete avere una copertura uguale in modo che l'uovo non risulti troppo ricoperto da una parte e poco da un'altra.
Preparate così tutte le uova, poi una alla volta dovrete impanarle procedendo in questo modo:
- mettete farina, pan grattato e uova sbattute in tre piatti fondi diversi
- immergete un uovo nella farina, poi passatelo nelle uova e infine nel pangrattato. Per avere una bella crosta e una "scotch egg" più solida, ripassiamo un'altra volta nelle uova e nel pangrattato.
Fate così per tutte le 8 uova.
Scaldate in una padella con bordi alti l'olio di semi di girasole e friggete le uova fino a che sono belle colorate.
Servite calde anche se fredde sono ottime e si prestano benissimo al pic-nic di Pasquetta!
E' una ricetta tipica scozzese, si trova spesso nei pub e ogni scottish mum che si rispetti le propina alla propria discendenza. Si possono fare mille variazioni utilizzando erbe e spezie diverse, io per Pasqua le farò con uova di quaglia, più piccole e perfette per un antipasto.
Ingredienti
8 uova grandi (io scelgo sempre quelle allevate a terra)
600 gr salsiccia di maiale
salvia fresca
timo
maggiorana
sale e pepe qb
per la panatura
4/5 cucchiai di farina
6 cucchiai di pangrattato
2 uova
olio di semi di girasole per la frittura
Per prima cosa dobbiamo fare bollire le uova ma senza cuocerle troppo (oltremanica dicono "runny", perchè il rosso cola, non è solido).
Prendete una pentola che le contenga tutte e riempitela con acqua fredda. Mettete le uova e accendete il fuoco. Dalla bollitura lasciate cuocere per soli 4 minuti, avendo cura di metterle sotto acqua fredda corrente appena trascorso il tempo di cottura.
Togliete i gusci e mettete da parte.
Per condire la salsiccia dovremo toglierla dal suo budello (spremendola fuori) e condirla con la salvia spezzettata, il timo, la maggiorana e sale e pepe qb.
Lavoratela con le mani in modo che tutti i sapori si distribuiscano bene.
Ora il passaggio più difficoltoso: ricoprire di salsiccia le uova.
Mettete in una mano una quantità sufficiente di salsiccia da coprire il palmo e schiacciatela, posizionate un uovo e con delicatezza cercate di avvolgervi la salsiccia, aggiungendone dove l'uovo rimane scoperto. Dovrete avere una copertura uguale in modo che l'uovo non risulti troppo ricoperto da una parte e poco da un'altra.
Preparate così tutte le uova, poi una alla volta dovrete impanarle procedendo in questo modo:
- mettete farina, pan grattato e uova sbattute in tre piatti fondi diversi
- immergete un uovo nella farina, poi passatelo nelle uova e infine nel pangrattato. Per avere una bella crosta e una "scotch egg" più solida, ripassiamo un'altra volta nelle uova e nel pangrattato.
Fate così per tutte le 8 uova.
Scaldate in una padella con bordi alti l'olio di semi di girasole e friggete le uova fino a che sono belle colorate.
Servite calde anche se fredde sono ottime e si prestano benissimo al pic-nic di Pasquetta!
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giovedì 26 marzo 2015
Torta al latte di cocco
Super colazione con i fiocchi questa mattina con la torta al latte di cocco de la Tana del Coniglio, un delicatissimo blog che seguo e dove ho trovato interessanti ricette, principalmente di dolci, e che vi consiglio di andare a vedere.
E' proprio vero, come dice Erika nel suo post, che spesso avanza una mezza latta di latte di cocco (che non è l'acqua di cocco ma bensì cocco frullato con aggiunta di acqua, una crema quasi) e non si sa mai cosa farci. Quindi al primo avanzo utile, dopo una ricettina indiana in cui troneggiava il latte di cocco, mi sono ritrovata anche io con questo prezioso avanzo e mi sono ricordata di questa ricetta.
Piace a tutti perché il cocco quasi non si sente ma fa una vera magia: la morbidezza, la rende quasi impalpabile...provare per credere!
Secondo me si potrebbe anche farcire con della marmellata ai lamponi... okay... io vado a provare, voi leggete la ricetta!
Ingredienti per uno stampo quadrato da 20 cm, uno da plumcake oppure uno tondo da 20-22 cm
2 uova
160 gr di latte di cocco (o quello che avete, io a volte ne ho usati di più, a volte di meno :-))
mezza bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
1 cucc.no essenza di cocco (io non la metto)
200 gr farina 00
200 gr zucchero semolato (io uso quello finissimo)
1/2 cucc.no di sale fino
2 1/2 cucc.ni di lievito per dolci
100 gr di burro morbido a cubetti
zucchero a velo per decorare
1 cucc. di cocco grattuggiato disidratato sempre per decorare (facoltativo)
Procedimento
Pre-riscaldate il forno a 180° , imburrate lo stampo che avete scelto (io non fodero con carta forno diversamente dalla ricetta originale).
Potete utilizzare una planetaria oppure impastare a mano.
In una ciotola sbattete le uova con 50 gr di latte di cocco, creando una bella cremina omogenea. Lasciate da parte.
Nella ciotola "principale" o quella della planetaria, mettete la farina, lo zucchero, il lievito. Mescolate a mano affinché si mischino bene, aggiungete poi il sale.
Mettete in moto la planetaria ed iniziate ad aggiungere il burro, poi il latte di cocco che vi è rimasto e impastate bene (gancio K) fino a che non avrete più grumi.
A questo punto aggiungete in 3 volte la cremina di uova e cocco, attendendo che il composto sia ben amalgamato ogni volta.
Nella ricetta originale questo passaggio si fa con uno sbattitore elettrico, io ho continuato ad utilizzare la planetaria, potendo inserire la frusta.
Versate l'impasto nello stampo e livellatelo. Ora è pronto per il forno.
30-40 minuti (qualcuno in più se usate lo stampo da plumcake perché rimane più alto).
Fate la prova stecchino e quando è cotta lasciate raffreddare bene prima di scappottare la torta ... resisterete? noi mai... la mangiamo sempre tiepida!!!
Spolverizzate con zucchero a velo e se volete con cocco disidratato grattugiato...
E' proprio vero, come dice Erika nel suo post, che spesso avanza una mezza latta di latte di cocco (che non è l'acqua di cocco ma bensì cocco frullato con aggiunta di acqua, una crema quasi) e non si sa mai cosa farci. Quindi al primo avanzo utile, dopo una ricettina indiana in cui troneggiava il latte di cocco, mi sono ritrovata anche io con questo prezioso avanzo e mi sono ricordata di questa ricetta.
Piace a tutti perché il cocco quasi non si sente ma fa una vera magia: la morbidezza, la rende quasi impalpabile...provare per credere!
Secondo me si potrebbe anche farcire con della marmellata ai lamponi... okay... io vado a provare, voi leggete la ricetta!
Ingredienti per uno stampo quadrato da 20 cm, uno da plumcake oppure uno tondo da 20-22 cm
2 uova
160 gr di latte di cocco (o quello che avete, io a volte ne ho usati di più, a volte di meno :-))
mezza bacca di vaniglia (o una bustina di vanillina)
1 cucc.no essenza di cocco (io non la metto)
200 gr farina 00
200 gr zucchero semolato (io uso quello finissimo)
1/2 cucc.no di sale fino
2 1/2 cucc.ni di lievito per dolci
100 gr di burro morbido a cubetti
zucchero a velo per decorare
1 cucc. di cocco grattuggiato disidratato sempre per decorare (facoltativo)
Procedimento
Pre-riscaldate il forno a 180° , imburrate lo stampo che avete scelto (io non fodero con carta forno diversamente dalla ricetta originale).
Potete utilizzare una planetaria oppure impastare a mano.
In una ciotola sbattete le uova con 50 gr di latte di cocco, creando una bella cremina omogenea. Lasciate da parte.
Nella ciotola "principale" o quella della planetaria, mettete la farina, lo zucchero, il lievito. Mescolate a mano affinché si mischino bene, aggiungete poi il sale.
Mettete in moto la planetaria ed iniziate ad aggiungere il burro, poi il latte di cocco che vi è rimasto e impastate bene (gancio K) fino a che non avrete più grumi.
A questo punto aggiungete in 3 volte la cremina di uova e cocco, attendendo che il composto sia ben amalgamato ogni volta.
Nella ricetta originale questo passaggio si fa con uno sbattitore elettrico, io ho continuato ad utilizzare la planetaria, potendo inserire la frusta.
Versate l'impasto nello stampo e livellatelo. Ora è pronto per il forno.
30-40 minuti (qualcuno in più se usate lo stampo da plumcake perché rimane più alto).
Fate la prova stecchino e quando è cotta lasciate raffreddare bene prima di scappottare la torta ... resisterete? noi mai... la mangiamo sempre tiepida!!!
Spolverizzate con zucchero a velo e se volete con cocco disidratato grattugiato...
venerdì 13 marzo 2015
Torta soffice all'arancia
Capita a volte che anche il più insospettabile dei colleghi nasconda una sana passione per la cucina, la pasticceria in questo caso. E' così che un collega informatico, che chiameremo Andrea, perchè così si chiama :-) si è presentato una mattina con questa torta spaziale che profuma d'arancia in modo incredibile ed è aranciosa anche nel sapore, che rimane persistente, umida, non troppo dolce, insomma un dolce perfetto per iniziare la giornata!
Ho sperimentato subito la ricetta e devo dire che non ci sono proprio dubbi, questa "E' "la torta all'arancia, per eccellenza. Te ne mangeresti tre fette di seguito, perchè è soffice e umidina...una vera goduria.
Servono arance non trattate e lavate benissimo perchè si usa la scorza.
Potete aggiungere anche una nota alcoolica se desiderate nello sciroppo, io ho evitato.
Utilizzate una tortiera con cerniera da 26 cm.
Ingredienti
5 uova medie
4 arance non trattate (se sono "enormi" ne bastano 3)
300 gr di zucchero (280 gr + 20 per lo sciroppo finale)
180 gr di burro morbido a cubetti
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
Pre-riscaldiamo il forno a 180°, iniziamo con il grattuggiare la scorza delle arance direttamente nella ciotola della planetaria o della vostra impastatrice (o dove volete se impastate a mano).
Aggiungete i 280 gr di zucchero e mescolateli alla scorza.
Aggiungete ora le 5 uova e iniziate a impastare (io con frusta K), fino a che otterrete un impasto liscio il più possibile (ci saranno i grumi della scorza, è ok). Adesso possiamo aggiungere il burro e la farina, insieme al lievito, poco alla volta .
Ottenuto un impasto liscio (che io mi sarei mangiata anche crudo: è troppo buono!), potete versarlo nello stampo che avrete imburrato.
In forno per 30 minuti, ma dopo 25 controllate la situazione, deve essere ben cotto al centro, utilizzate il solito stecchino.
Nel frattempo preparate un simil sciroppo con la spremuta delle arance (servono 250 grammi circa) filtrata a cui aggiungerete i 20 gr di zucchero. Scaldate poi in un pentolino.
Non si restringe più di tanto, lasciate 5 minuti sul fuoco.
Quando è pronta la torta lasciatela raffreddare qualche minuto. Poi aprite la cerniera dello stampo, capottate la torta su un piatto e bucherellatela con uno stuzzicadenti. Con un cucchiaio versate lo sciroppo tiepido in modo che sia distribuito su tutta la torta.
Lasciate raffreddare completamente.
Buone arance a tutti!
Ho sperimentato subito la ricetta e devo dire che non ci sono proprio dubbi, questa "E' "la torta all'arancia, per eccellenza. Te ne mangeresti tre fette di seguito, perchè è soffice e umidina...una vera goduria.
Servono arance non trattate e lavate benissimo perchè si usa la scorza.
Potete aggiungere anche una nota alcoolica se desiderate nello sciroppo, io ho evitato.
Utilizzate una tortiera con cerniera da 26 cm.
Ingredienti
5 uova medie
4 arance non trattate (se sono "enormi" ne bastano 3)
300 gr di zucchero (280 gr + 20 per lo sciroppo finale)
180 gr di burro morbido a cubetti
200 gr di farina 00
1 bustina di lievito per dolci
Pre-riscaldiamo il forno a 180°, iniziamo con il grattuggiare la scorza delle arance direttamente nella ciotola della planetaria o della vostra impastatrice (o dove volete se impastate a mano).
Aggiungete i 280 gr di zucchero e mescolateli alla scorza.
Aggiungete ora le 5 uova e iniziate a impastare (io con frusta K), fino a che otterrete un impasto liscio il più possibile (ci saranno i grumi della scorza, è ok). Adesso possiamo aggiungere il burro e la farina, insieme al lievito, poco alla volta .
Ottenuto un impasto liscio (che io mi sarei mangiata anche crudo: è troppo buono!), potete versarlo nello stampo che avrete imburrato.
In forno per 30 minuti, ma dopo 25 controllate la situazione, deve essere ben cotto al centro, utilizzate il solito stecchino.
Nel frattempo preparate un simil sciroppo con la spremuta delle arance (servono 250 grammi circa) filtrata a cui aggiungerete i 20 gr di zucchero. Scaldate poi in un pentolino.
Non si restringe più di tanto, lasciate 5 minuti sul fuoco.
Quando è pronta la torta lasciatela raffreddare qualche minuto. Poi aprite la cerniera dello stampo, capottate la torta su un piatto e bucherellatela con uno stuzzicadenti. Con un cucchiaio versate lo sciroppo tiepido in modo che sia distribuito su tutta la torta.
Lasciate raffreddare completamente.
Buone arance a tutti!
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lunedì 2 febbraio 2015
Fagottini con pere e uvetta
La tazza di tè caldo mi scalda per bene le mani, che il pomeriggio a casa abbassano i caloriferi e quindi cerchiamo un po' di conforto sotto la copertina, mezzi sdraiati sul divano, assaporando qualcosa di dolce...magari questi fagottini che non sono semplicemente buoni, sono favolosi.
Ecco, i pomeriggi a casa, quelli tranquilli, che sono pochi, sono così, e sono bellissimi, tutti una coccola a me e alla mia famiglia.
Ottimi anche per recuperare un po' di ingredienti avanzati dalla preparazione dei dolci natalizi...
INGREDIENTI PER 6 FAGOTTINI
Pasta sfoglia rettangolare, una confezione
1 o 2 pere abate, dipende dalla grandezza (io ne avevo 1 enorme)
mezzo bicchiere di uvetta sultanina
mezzo bicchiere di rum
gherigli di noce, 100 gr
1 cucc. di cannella in polvere
1 uovo sbattuto
Io ho utilizzato la sfoglia che mi era avanzata da altre preparazioni (appiccicandola insieme pezzo per pezzo, non va mai impastata, perchè altrimenti non sfoglia più), voi che avete una sfoglia bella regolare dovete tagliare 6 quadrati uguali dalla sfoglia e metterli nella teglia con gli stampi per i cupcakes.
In una ciotola preparate il ripieno mescolando insieme la pera fatta a cubetti, l'uvetta fatta ammorbidire nel rum (e poi scolata!), le noci spezzettate grossolanamente e la cannella.
Mescolate delicatamente e dividete nei 6 stampi foderati di sfoglia, chiudete a pacchetto e poi spennellate con l'uovo sbattuto. In forno a 200° per una 20na di minuti, ma controllateli, potrebbe volerci anche meno!!
Che profumo...
Ecco, i pomeriggi a casa, quelli tranquilli, che sono pochi, sono così, e sono bellissimi, tutti una coccola a me e alla mia famiglia.
Ottimi anche per recuperare un po' di ingredienti avanzati dalla preparazione dei dolci natalizi...
INGREDIENTI PER 6 FAGOTTINI
Pasta sfoglia rettangolare, una confezione
1 o 2 pere abate, dipende dalla grandezza (io ne avevo 1 enorme)
mezzo bicchiere di uvetta sultanina
mezzo bicchiere di rum
gherigli di noce, 100 gr
1 cucc. di cannella in polvere
1 uovo sbattuto
Io ho utilizzato la sfoglia che mi era avanzata da altre preparazioni (appiccicandola insieme pezzo per pezzo, non va mai impastata, perchè altrimenti non sfoglia più), voi che avete una sfoglia bella regolare dovete tagliare 6 quadrati uguali dalla sfoglia e metterli nella teglia con gli stampi per i cupcakes.
In una ciotola preparate il ripieno mescolando insieme la pera fatta a cubetti, l'uvetta fatta ammorbidire nel rum (e poi scolata!), le noci spezzettate grossolanamente e la cannella.
Mescolate delicatamente e dividete nei 6 stampi foderati di sfoglia, chiudete a pacchetto e poi spennellate con l'uovo sbattuto. In forno a 200° per una 20na di minuti, ma controllateli, potrebbe volerci anche meno!!
Che profumo...
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